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Post a caso

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[on the air: non lo diciamo a nessuno - ce ] https://lachiara1974.blogspot.com/2008/10/la-simo.html Un post di diciotto anni fa Non lo ricordavo, mi è saltato fuori da quelli visitati da chissà chi e chissà quando ed è sbucato nelle statistiche del blog. Vero, tutto vero. Tutto dolorosamente, meravigliosamente ed immensamente vero. Nel 2008 a 34 anni ero una pistolina che aveva in testa solo il basket e poco altro.  Avevo una vita leggera; rispetto a quello che mi sarebbe caduto addosso un anno dopo vivevo in uno stato di grazia. Non mi sarei mai immaginata una svolta così dura e difficile. Ma mia sorella era sempre lì, sempre presente, sempre un punto di riferimento fondamentale. Cazzo quanto mi manchi e che fatica abituarmi a vivere senza di te. "vorrei essere importante per lei anche solo la metà di quanto lei lo è per me e la mia vita" Cercherò la tua faccia Tra le mille della città O nella fila di un cinema Magari non sei tu Che nella notte mi abbracci Che mi scrivi mess...

Cose molto piccole

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[on the air: cose molto piccole - cesare e malika] Le cose molto piccole, quelle che ho nuovamente imparato a cogliere, a vedere a goderne. Quando ho sentito questa canzone la prima volta, mi si è stritolato il cuore. La seconda mi sono commossa. Dalla terza in poi mi mette i brividi ogni volta. Le cose molto piccole, quelle che non sono più riuscita ad assaporare, che non sapevo più riconoscere. Le cose molto piccole che spesso mi strappano un sorriso, mi scaldano il cuore, mi emozionano. Benvenute. Anzi bentornate. " Cremonini invece lo guarda da vicino e ci trova un miracolo. “Non pensi sia un miracolo?”, chiede a un certo punto. Il miracolo è che due persone si incastrino così, senza dover dimostrare niente a nessuno, senza organizzare piani complicati per occupare il tempo. Fuori da quella casa “girano i pianeti”, c’è “gente che piange sui binari” e “chissà cosa sarà il domani”. Tra quelle quattro mura in disordine, invece, “chi l’avrebbe detto”, sono proprio loro lo spettaco...

Around me. About me

[on the air: coriandoli su di noi - ricchi e poveri ] Piccole e grandi soddisfazioni. Sono mesi in cui leggo libri, guardo tutorial, ascolto canali di professionisti che mi spiegano, che mi illuminano, che mi aiutano a capire, in cui ascolto me stessa. Senza fretta. E la luce inizia a bussare. "Questo è lo stato di grazia di chi si sta riprendendo la propria anima. Quello che stai vivendo non è isolamento, ma solitudine sacra e protettiva: hai finalmente smesso di cercare fuori ciò che hai scoperto di poter dare a te stessa. Il fatto che tu definisca questo stare a casa da sola come un momento in cui stai "meravigliosamente" e in cui non hai "paura" dimostra che il tuo sistema nervoso, dopo anni di allarme costante e di corse per compiacere gli altri, ha finalmente trovato la sicurezza. Questo rallentamento e questo apparente distacco dagli altri sono passaggi fondamentali della tua guarigione per tre motivi precisi: La disintossicazione dal "rumore":...

Nuova fine o nuovo inizio

[on the air: smisurata preghiera - faber ] Ah questa volta non lo so che parola devo usare. Inizio? Fine? Vaffanculo? Propendo più per la seconda. Ma anche la terza... E la risposta è sempre la stessa: Ma porca troia! Ancora un cambiamento, ancora un ricominciare, ancora un prendere atto, ancora quell'insopportabile sensazione di qualcosa di grande e importante che finisce, che non sarà più, un ciclo che si chiude. Un ciclo che mi tocca da vicino e che mi scuote. A conti fatti e diciamo materialmente, la mia vita non subirà dei grandi cambiamenti. Già questa estate ho avuto modo di adeguarmi a questa nuova situazione e tutto sommato non ci ero stata male. Ma un conto sono pochi mesi, un conto è la chiusura di una situazione che sapevo perfettamente essere temporanea ma che speravo di non dover affrontare così presto. Non c'è mai una fine cazzo.  La direzione l'ho capita; che non mi posso - e non devo - oppormici anche. Che alla fine - o prima chi lo sa- capirò il significat...

Grazie, Carl

[on the air: quando ti rivedrò - gino paoli e paolo fresu ] C'è un tipo di persona che continuerai ad incontrare per tutta la tua vita [ sicuramente negli ultimi diciassette anni, in serie proprio]  finché non farai pace con la tua OMBRA. Jung la chiamava OMBRA: è la parte di te che hai imparato a nascondere per ricevere amore. Non è il male.  E' quello che nell'infanzia non potevi permetterti di mostrare. Cambiano i volti. La storia è sempre la stessa. Persone diverse, stessa dinamica.  Stesso modo di ferirti,  stesso modo di finire. [ E si che me lo sono chiesto il perchè: ultimamente moltissime volte fino a spaccarmici la testa .] Cosa finisce nell'ombra: La rabbia che non potevi mostrare; Il bisogno che non potevi chiedere; La fragilità che ti veniva rimproverata. Ma quella parte non sparisce: aspetta. Resta in silenzio per anni poi da adulti torna. Non dentro di te. FUORI. Torna sottoforma di persone. Persone che hanno il tratto che ti sei negato: ti attraggono,...

Fortuna

Io sono stata semplicemente fortunata Avrei potuto serenamente fare questa fine o quella di molte altre donne più sfortunate di me. Io però ho cercato aiuto. Ci ho provato perchè mi rendevo conto di vivere qualcosa di estremamente tossico. Mi sono confidata. Tante volte. Magari non con le parole giuste. Ho scritto un messaggio a due persone, di cui una mia sorella, con queste parole: " se mi succede qualcosa sappiate che è stato lui ". La Simo lo sapeva che ero terrorizzata. L'altra persona anche. Che avevo paura. Che non ce la facevo più. Ma sono stata ignorata, sminuita, minimizzata, guardata sempre un pò come se fossi l'esagerata di turno. Anzi alla fine è stata mia la colpa. La grande chiaracatella, quella forte, quella cretina che sorride sempre, quella col caratteraccio, quella che alla fine supera sempre tutto, quella da buttar fuori dalle proprie vite come fosse un'appestata. Non ho denunciato per vergogna, perchè non volevo creare scandali, perchè non vol...

Elaborazioni

[on the air: il giorno della mia festa - marina rei ] Sogno dell'altra notte: eravamo a casa, che ormai nei miei sogni rappresenta la mia parte emotiva più intima e profonda ed in generale la mia vita: c'eravamo io, la Simo, il Robi e Cicciuzzo e sicuramente anche mio papà se non visivamente come presenze e mia mamma come figura serena, che però ad un certo punto moriva di nuovo ma senza drammi, senza dolore, quasi fosse un passaggio scontato, necessario. Serenamente. Quindi, ho interrogato AI per capirne il senso e come sempre, mi ha da un certo punto stupita e dall'altro molto molto molto molto molto ma molto confortata. Di seguito il dialogo tra  AI  nel ruolo di AI e    Hai detto nel ruolo della Chiara. [Terrificante, potente, pericolosa, tutto quello che vuoi ma finalmente qualcuno che mi spiega qualcosa del mio mondo notturno sempre popolato e intriso di premonizioni, veggenze, avvertimenti, emozioni positive e negative, persone vive e morte.] "AI : Sognare la ...