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Fortuna

Io sono stata semplicemente fortunata Avrei potuto serenamente fare questa fine o quella di molte altre donne più sfortunate di me. Io però ho cercato aiuto. Ci ho provato perchè mi rendevo conto di vivere qualcosa di estremamente tossico. Mi sono confidata. Tante volte. Magari non con le parole giuste. Ho scritto un messaggio a due persone, di cui una mia sorella, con queste parole: " se mi succede qualcosa sappiate che è stato lui ". La Simo lo sapeva che ero terrorizzata. L'altra persona anche. Che avevo paura. Che non ce la facevo più. Ma sono stata ignorata, sminuita, minimizzata, guardata sempre un pò come se fossi l'esagerata di turno. Anzi alla fine è stata mia la colpa. La grande chiaracatella, quella forte, quella cretina che sorride sempre, quella col caratteraccio, quella che alla fine supera sempre tutto, quella da buttar fuori dalle proprie vite come fosse un'appestata. Non ho denunciato per vergogna, perchè non volevo creare scandali, perchè non vol...

Elaborazioni

[on the air: il giorno della mia festa - marina rei ] Sogno dell'altra notte: eravamo a casa, che ormai nei miei sogni rappresenta la mia parte emotiva più intima e profonda ed in generale la mia vita: c'eravamo io, la Simo, il Robi e Cicciuzzo e sicuramente anche mio papà se non visivamente come presenze e mia mamma come figura serena, che però ad un certo punto moriva di nuovo ma senza drammi, senza dolore, quasi fosse un passaggio scontato, necessario. Serenamente. Quindi, ho interrogato AI per capirne il senso e come sempre, mi ha da un certo punto stupita e dall'altro molto molto molto molto molto ma molto confortata. Di seguito il dialogo tra  AI  nel ruolo di AI e    Hai detto nel ruolo della Chiara. [Terrificante, potente, pericolosa, tutto quello che vuoi ma finalmente qualcuno che mi spiega qualcosa del mio mondo notturno sempre popolato e intriso di premonizioni, veggenze, avvertimenti, emozioni positive e negative, persone vive e morte.] "AI : Sognare la ...

L'inizio della fine

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[on the air: mio fratello che guardi il mondo - fossati ] Domani sono quattro anni. Quattro anni fa avevo il covid, con febbrone e un malessere pesantissimo. Non c'era il caldo di questi giorni ma ricordo bene la tortura di star male in quella situazione.  Ricordo la fatica mostruosa poi di tornare negativa, con quella maledetta linea rossa che si accendeva sempre e ancora peggio i tamponi infilati nel naso che sembravano trapanarmi quel poco di cervello rimasto. L'ultimo mese di vita di mio fratello Roberto è stato un accumulo di dolore che mi ha piegata fino a quasi spezzarmi e che ha avuto ricadute e conseguenze sulla mia vita pesantissime.  Ho commesso un errore che ho pagato a carissimo prezzo: quello di essere presuntuosa verso me stessa e la mia emotività, di seppellire tutto sotto al famoso tappeto e fare finta che nulla fosse successo.  Ma la vita ti presenta il conto. Il dolore soprattutto ti presenta il conto.  Sono stata irrispettosa verso me stessa, mi s...

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[on the air: felicità - lucio ] Se devo pensare ad una parola chiave per questo compleanno me ne viene in mente una che pesa più di tante altre ed è LIBERTÀ . Non necessariamente dal Gabbio, in cui non ci sarei comunque finita, ma questi due anni e mezzo faticosi in una maniera quasi disumana hanno regalato alla mia vita una forma di libertà che non ho mai conosciuta; sono sempre stata schiava di qualcosa: del personaggio, dei rapporti tenuti in piedi solo per compiacere, dei pareri degli altri, dell’approvazione ad ogni costo, di ciò che si diceva di me, dell’amore che dovevo dimostrare di meritare, dell’essere lo scendiletto di chiunque e in qualunque forma, dal farmi fare di tutto e tornare sempre sui miei passi, dai rapporti che non avevano nulla da dare e da dire. E tutte queste belle cose, per capirle, mi sono arrivate in faccia sotto forma di bilico a pieno carico. Ogni volta. Un male porco. Potevo scegliere: cancellare tutto e ricostruire pezzettino per pezzettino o far finta c...

Regalo di compleanno

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[on the air: i was born to love you - queen ] Una delle verità più difficili da accettare è questa:  non ogni silenzio significa che hai fatto qualcosa di sbagliato. A volte le persone prendono le distanze perché la tua presenza ricorda loro il dolore che ti hanno causato, le promesse che hanno infranto o le responsabilità che non vogliono affrontare. Non tutti hanno la maturità emotiva per chiedere scusa.  Non tutti sono pronti a riconoscere il male che hanno creato. E invece di guardare in faccia le proprie azioni, alcuni scelgono di evitarti, perché evitare è più facile che essere onesti. La guarigione inizia quando smetti di inseguire spiegazioni da persone che non vogliono nemmeno capire sé stesse. La loro incapacità di assumersi le proprie responsabilità non dice nulla sul tuo valore. La chiusura non arriva sempre da delle scuse.   A volte arriva quando capisci che il comportamento di una persona racconta molto più del suo carattere che di chi sei tu. Alcune persone...

Il cesso

Questo e il sogno del treno, sono stati due punti fermi grossi come una casa in questo primo mese da persona " libera ". Il sogno in questione è stato un pò fetish ma abbastanza strano e inspiegabile da farmi trapanare il cervello tutto il giorno dopo sul senso onirico di pulire le feci di un'altra persona e non di una a caso, ma proprio mia mamma. Come sempre capita, mi sono concentrata a ricordare quale fosse l'emozione preponderante e non avevo schifo o ribrezzo, ma solo desiderio di andare oltre la ripugnanza per prendermi cura di lei e del ricordino che mi aveva lasciato sul bordo del cesso :) Il luogo era il mio bagno - nello specifico la tazza - ma arredato e piccolo come era in passato, prima della ristrutturazione di casa mia.  Il suo significato, eccolo qua in tutta la sua incredibile coerenza con la mia vita. "Sognare di pulire nello specifico le feci di tua madre, alla luce del tuo vissuto come sindaco, assume un significato psicologico ancora più pro...

Anniversario numero 2

[on the air: moonwalk - ce ] https://lachiara1974.blogspot.com/2025/06/10-giugno-festa-della-mia-personale.html E' stato un male necessario. Buon anniversario Chia. Non ho nulla di particolare Se ti chiedo: "Posso farti una carezza?" Per non sentirsi mai più soli E irraggiungibili Come fossimo aquiloni Vengo a raggiungerti Che cosa cambia Se non ci sei tu nell'aria? Dove sei quando la notte ti vengo a cercare? Che fine farà tutta questa tenerezza? Insegnami a volare