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Visualizzazione dei post con l'etichetta Fra

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Chissà come ti stavano i cinquantatré anni: chissà come saresti stato, come saresti diventato. Chissà come sarebbe stato condividere con te questo anno pazzesco, come abbiamo sempre fatto per mille altre cose. Chissà se dove sei ora vedi quella matta di tua sorella essere arrivata la, dove tu sognavi. Buon compleanno Fra. E' stato tutto molto bello, intenso, emozionante.  Ma mi è sempre mancato un pezzo.  E bello grosso anche. Un bacino ovunque tu sia.  

Ragazza fortunata

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Intervista a Chiara Catella, il Sindaco che va a canestro Chiara Catella era una delle mie “bambine” quando a inizio anni ’90 ero dirigente accompagnatore della formazione Juniores della Pallacanestro Gavirate . Un po’ più che bambina a dire il vero, era una diciassettenne piena di voglia di vivere e di far casino, ma con occhi profondi che rivelavano una gran voglia di cambiare il mondo almeno un po’. La incontrai l’ultima volta ventenne nel 1994, sempre giocatrice di basket, ma tornata nel suo Cantellodurante una partita con il Valcuvia Basket, l’ultima squadra che seguii io prima di lasciare per sempre il mondo del basket. La ritrovo ora, 25 anni dopo, eletta da poco Sindaco della sua comunità, con alle spalle un’esperienza decennale da assessore. Nella sua storia ci sono molti aspetti: lo sport, l’impegno civile, il dolore di una perdita difficile da superare, l’amore per la sua terra, l’essere donna in due mondi, quello del basket e quello della politica, che sono ancor ...

The best is yet to come

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Inno d’Italia e tanto pubblico per il primo Consiglio comunale di Chiara Catella Emozioni che non si possono assolutamente spiegare,  che non si possono nemmeno raccontare. Solo immensamente orgogliosa, di essere arrivata fino a qui. 💚

The best day of my life

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Si, decisamente il giorno più bello della mia vita. Decisamente. Questo traguardo è per voi tre, cui ho pensato ogni secondo di questa avventura: Ripetendomi spesso che il sogno di mio fratello, partito con un banalissimo gruppo su Facebook nel 2009 durante una cena a casa, dovevo assolutamente realizzarlo. Ripetendomi spesso che per farmi perdonare di tantissime cose dovevo diventare Sindaco per mio Papà e per onorare l'eredità che mi ha lasciato verso il nostro amatissimo Paese. E per te Mamma, che avresti pianto assieme a me, sciogliendo tutte le mie paure nel tuo abbraccio così unico rassicurante e protettivo. Saresti stata infinitamente fiera ma di nascosto, preoccupata solo del fatto che stessi bene e che non mi facessi troppo del male regalandomi una carezza ogni volta in cui mi avresti vista arrabbiata o triste. Questa gioia immensa è per voi tre. Questo traguardo è per voi tre, che siete stati il vero motivo per cui non ho mollato mai,  anche quando ...

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È la decima volta che scrivo questo post, in questo giorno sempre triste, sempre vuoto. Sono passati tremilaseicentosessantacinque giorni ed è come se ne fosse passato uno solo. Il 25 aprile del 2009 segna un punto grosso così.  C’è un prima e un dopo. C’è una Chiara prima e una Chiara dopo. C’è la mia vita con e le mia vita senza. Ma quest’anno è pesante. Peggio del solito. Tu sei sempre stato la mia roccia, alla quale attaccarmi in qualunque situazione. E penso che in questo momento della mia vita il tuo coraggio e la tua forza per me sarebbero stati linfa vitale, mi sarei sentita senza paura, forte di quel legame che solo due fratelli come eravamo noi sanno di avere.  In questi dieci anni non so contare le volte in cui avrei avuto bisogno delle tue scarpate, delle tue alzate di peso, delle nostre cene devastanti che diventavano storia. Non so come andrà a finire questa avventura. Ma ti prometto che quel giorno, sarai con me più che in qu...

Capitoli che si chiudono

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Stasera, con l’ultimo consiglio comunale del mandato, si è conclusa la mia esperienza da Assessore.  La prima donna della storia a ricoprire un ruolo così delicato e complesso. Se ripenso alla sensazione di panico mista a orgoglio mista a non sapere bene cosa e come fare che mi accompagnò cinque anni fa, quando mi sedetti per la prima volta nel mio bellissimo ufficietto senza finestre, mi rendo davvero conto  di quanto profondamente mi abbia cambiata questo percorso.  Non sono certo la stessa persona, umanamente prima ancora che dal punto di vista professionale. Al di là di come uno può svolgere il compito che gli viene assegnato agli occhi ed al giudizio degli altri, so di averci messo tutta me stessa e qualcosa di più. Come sempre ho fatto, quando a chiamare è stato il mio paese.  Non mi sono tirata indietro, mai. Ci ho sempre messo la faccia anche dinnanzi alle scelte più difficili e dolorose.  Ho cercato di mettermi al servizi...

Little girl who dreams

E' che l'altra notte non ho dormito. Cioè ho perso il sonno per molto meno è... però ho passato quasi tutta la notte in bianco con mille tormenti, quelli deliranti che solo un'insicura cronica come me può capire fino in fondo. Dal ' devo essere impazzita ', al ' non vedo l'ora' per non dimenticare un ottimo ' e se avessi fatto la più grossa cazzata della mia vita? ' all'immancabile ' ma sarò in grado? e se poi non sono capace? ' passando dal ' è il mio sogno di quando ero bambina ' arrivando fino a ' ci metterò tutta me stessa, anche se non dovesse bastare '  addirittura al ' devo smettere di dire le parolacce e di ruttare con la finestra che da sul vicino aperta ' e come se non bastasse ' mi tocca comprare un sacco di vestiti nuovi '. Questo solo un assaggio dei pensieri che mi hanno assalita una volta spenta la luce del comodino e dato il bacino della buonanotte alla Rosi. Sento dentro u...

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Andremo avanti a festeggiarti lo stesso, sempre, fino a quando potremo e ci saremo, con la consapevolezza che alcune volte è più forte quello che hai nel cuore rispetto a ciò che vedi e hai attorno, nell'attesa un giorno di trovarci ancora tutti seduti attorno alla tovaglia a quadretti bianchi e blu cucita apposta per le nostre tavolate dalla Mamma. Buon compleanno Fra, sempre e per sempre. Ti voglio bene. (stronzo) 🔘 Sei birre in due, come ai vecchi tempi. Ti voglio bene R. 🔘

IX

E' incredibile come alcuni attimi della vita ti si inchiodino nella mente in maniera sì, indelebile, ma con una lucidità e nitidezza che nemmeno il tempo, nemmeno nove interminabili anni, nemmeno tremiladuecentoottantacinque giorni siano riusciti ad annebbiare od a scalfire. Rivivo sempre tutto come un filmato, che inizia dal momento in cui vengo svegliata dalla Rosi che mi balbetta qualcosa tipo " Franco... Non respira... " e mi porge la cornetta del telefono e finisce più o meno al pronto soccorso, quando la dottoressa dell'automedica non mi lascia nemmeno il tempo finire il caffè preso alla macchinetta della sala d'aspetto e mi comunica che " Il Signor Catella non ha risposto alle terapie... è morto. " Ma... Il Signor Catella chi? Ma di chi sta parlando? Non di mio fratello vero... Guardi che si sarà sbagliata... Adesso si ripiglia. Si è sempre ripigliato anche quando lo davano per spacciato. E' un pirla, vada a vedere che è sveglio di sicuro. ...

Semini dell'anguria forever

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Nome: Chiara, Cognome: Catella. Per qualcuno a dir la verità «Tozza», ma basta il nome per aprire un mondo a tanti di noi. Una forza della natura che da sempre si è spesa per il nostro paese e oggi ha la possibilità di farlo dalla sua posizione, tra oneri e onori, di Assessore all’Urbanistica del comune di Cantello. È iniziato anche per lei l’ultimo anno con questa amministrazione con tante battaglie, difficoltà, ma altrettante soddisfazioni. Abbiamo provato a capire meglio cosa si nasconde dietro alla sua inconfondibile energia e al suo ruolo istituzionale. Chiara, anzi, Assessore Catella… Posso darti del tu o devo darle del lei? Le direi di darmi del lei, come ormai mi capita anche ai seggi elettorali ( ride ndr .), ma siccome all’oratorio feriale mi sputavi addosso i semini dell’anguria ti permetto di darmi del tu! Chiaramente non ero io, o comunque quel giorno non c’ero o non ricordo! Ma torniamo seri: una donna Assessore all’Urbanistica non si era mai vista. Bel...

Santo Stefano 2k17

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... Ci sono giornate che aspetti per un anno intero. Il Natale con la mia Famigliona (che ovviamente, essendo un pò originali, festeggiamo il giorno dopo) è uno di questi. Con tutte le nostre fragilità, i difetti, le fatiche, gli sbagli - più o meno consapevoli - le menate e tutti gli annessi e connessi che una famiglia numerosa come la nostra inevitabilmente si porta appresso, ogni anno il regalo più bello che la vita mi possa fare è esserci, esserci tutti assieme, è la scorpacciata di affetto, di condivisione, di soldi persi alla tombola, di bomba atomica esplosa in casa dal casino che c'è, di sorrisi e abbracci che fanno tanto bene al cuore. Ed assieme a molte altre cose, questa è sicuramente una delle consuetudini più belle che i nostri genitori ci abbiano lasciati. Grazie. Vi voglio bene! 💗

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http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Cronaca/mio-fratello-e-tettamanzi-uniti-grazie-agli-asparagi_1247589_11/ 💗 Quest'anno mi piace festeggiarti così. Perchè è proprio curioso che il tuo amico Arcivescovo sia mancato il giorno prima del tuo compleanno e so quanto andavi fiero di quell'incontro e di questa foto. Mi viene anche da ringraziarti, perchè serate tra noi come quelle di sabato sono sicuramente un tuo regalo, anche se non eri seduto a tavola con noi o davanti alla griglia a smadonnare. Ma c'eri, c'eri tantissimo. Ricominciare a festeggiare il tuo compleanno è stata una delle idee più azzeccate che potessimo avere. Auguri Fra, buon compleanno. Ti voglio bene. Bacino ovunque tu sia. 💗

VIII

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... sono duemilanovecentoventi giorni che ogni mattina, quando apro gli occhi, penso sempre che sia uno dei tuoi soliti scherzi idioti. Forse perché così facendo posso tenere viva la speranza che prima o poi potrò rivederti (e darti tutte le scarpate che ti meriti per avermi lasciata qui, senza di te).  Mi manchi. Mi manchi da morire. Mi hai lasciata in balia di una vita noiosissima. E' come se da otto anni mancasse un pezzo di me, il più forte, il più cazzuto. Sono diventata una cagasotto, che ha paura di qualsiasi cosa. Se ti avessi avuto vicino, mi avresti sicuramente salvata dallo schifo di gente che mi fa soffrire e mi tratta come una merda. Sei sempre il solito pirla. Fai sempre casino. Dimmi te se dovevi andartene così. Non so se finirò mai di essere incazzata con te per avermi lasciata sola in questo schifo di posto.  Un bacino Fra, ovunque tu sia. ❤

Papa Francesco

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... oggi il mio cuore è particolarmente affollato: Dalle persone che amo, che per vari motivi porto nel cuore, che ho accanto ogni giorno o che non ci sono più, ma anche e soprattutto dai miei concittadini che qui, davanti al Papa, oggi rappresento. Qual è il sentimento personale che ti accompagna? Emozionata ed orgogliosa. Emozionata perché sono consapevole di partecipare ad un momento per certi versi storico, che accomuna nello stesso giorno il percorso umano e di fede di moltissime persone. Vivere momenti come questo ti regala un senso di appartenenza, di calore umano molto forte. Orgogliosa perché qui oggi non porto solo la mia storia, i miei affetti ed i miei pensieri, ma rappresento un paese intero - Cantello- cui sono molto affezionata, al di là dell'incarico politico che ricopro. Ed essere presente con la fascia tricolore, che per me ha un forte significato, mi rende immensamente felice di aver avuto l'opportunità di esserci.  Come è stato? Pensav...

Cinquanta

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Non c'eri nella foto. Ma c'eri nel nostro cuore. Non è stata la stessa cosa,  ma eri più presente di quanto potessimo immaginare. Eppi Cicciuzzo! Auguri per i tuoi primi 50 anni! E io la festa te l'ho organizzata lo stesso. Tiè. Siiii lo sooooo non c'erano i fuochi d'artificio... Ma è stato molto bello lo stesso! Giuro! Bacino Fra

#sognichesiavverano

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Festa Alpina - Bisuschio

VII

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... Quello che mi sconvolge è che nonostante siano passati duemilacinquecentocinquatancinque giorni da quando te se sei andato (senza salutare) sei sempre sempre e sempre in mezzo ai maroni! Per un ricordo, una frase, una cosa che dicevi, quello che hai fatto per Cantello e per gli asparagi, per le tue minchiate che mi fanno ridere come se te le sentissi dire ancora, per tutto quello che dovevamo ancora fare assieme ed invece mi hai lasciato sola. Sempre qui. 'Sempre' è una parola che proprio ti appartiene, in qualunque modo si possa interpretare. Bacino Fra, ovunque tu sia ❤️ [Lo so che questa foto l'ho già pubblicata un sacco di volte, ma mi piace un casino anche pensando a chi gliel'ha scattata, per quei strani giri che fa la vita riuscendo, in un modo o nell'altro, nel bene o nel male, a sorprenderti. Sempre.]

Nuooooo!

http://www.varesenews.it/2016/02/addio-bar-cuba/488846/ M. questa si che è una grave perdita. Indimenticabile overdose di Apollo con te e Cicciuzzo  conclusa a fare la pipì in centro dietro alle macchine. Son cose. (Notare il colore del testo rosa apollo) :) 

Sogni che si realizzano

L’asparago di Cantello nell’olimpo delle eccellenze protette in Europa Ah, in questo siamo proprio fratelli. Siamo sempre in ritardo, arriviamo sempre "dopo"... Ma ci arriviamo. Questo era il tuo sogno - uno dei tanti a dire il vero - e finalmente si è realizzato. Grazie Fra, a nome di un paese intero. Io sono fortunata: questo momento storico l'ho vissuto.  Ed ho avuto un fratello come te. Ovunque tu sia, da qualunque posto ti stia godendo la realizzazione del tuo progetto più grande ed importante, sii immensamente orgoglioso di te  e della tua - nostra - testa di marmo. Perchè se non fosse stato per te,  questo traguardo non lo avrebbe mai raggiunto  nessuno.

Franco, era ora (cit.)

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  20ma Edizione "Cantello che vive"  La commissione preposta per la scelta di un nostro concittadino meritevole di un pubblico riconoscimento, dopo aver attentamente esaminato i vari nominativi proposti, tutti degni di plauso, ha deciso all'unanimità di proclamare meritevole di una solenne menzione in occasione della 20ma edizione di Cantello che vive anno 2015  FRANCO CATELLA alla memoria per le sue encomiabili doti umane ed imprenditoriali. Era ora. Marchetto ha ragione. Ma ero certa che prima o poi questo riconoscimento sarebbe arrivato. Cicciuzzo lo conosco, sono sicurissima che stia gongolando almeno quanto me. Poi sono stata felicissima che a premiarlo ed a ricordarlo sia stato lo zio Gianma che per lui ha sempre parole e pensieri bellissimi, delicati e carichi di affetto. Questo riconoscimento ripaga ogni goccia di sudore che mio Papà, mia Mamma e la mia famiglia hanno speso chinati sulle prose di asparagi davanti a casa, quando nessuno potev...