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Sabato pomeriggio

Non riesco a farmene una ragione. Ma proprio non riesco. Non capisco il motivo per il quale tutto deve sempre trascinarsi verso il basso, sempre. Più cerchi di liberarti dalle zavorre e più te ne se ne creano. Perché ogni cosa deve diventare difficile, complicarsi, attorcigliarsi? Sbaglio io che forse cerco sempre di raddrizzare quello che vivo, che non mi va bene, che non accetto, che non ho voglia di subire. Come si fa ad accettare il dolore? Come si fa a dare speranza agli altri quando di speranza sei tu a non averne? Il TI CAPISCO non esiste, non serve, non vale. Capisce solo chi può avere vissuto qualcosa di simile; simile perché ogni situazione è unica, diversa da qualunque altra, a partire dai protagonisti principali. Però… Però ad una certa, vaffanculo. Si fa una fatica della Madonna a trovare gli appigli giusti per stare a galla. Perché la vita è un po' come Mai dire Banzai : tu ti fai il tuo bel percorso e da ovunque, da qualsiasi direzione, saltano fuori i bastardi che a...

Lasciare andare

"Lascia andare le persone che non sono pronte ad amarti.  Questa è la cosa più difficile che dovrai fare nella tua vita e sarà anche la cosa più importante.  Smetti di avere conversazioni difficili con persone che non vogliono cambiare.  Smettila di presentarti alle persone che non hanno interesse per la tua presenza. So che il tuo istinto è quello di fare del tuo meglio per essere apprezzata da chi ti circonda, ma è un impulso che ti ruba tempo, energia, salute mentale e fisica. Quando inizi a lottare per una vita con gioia, interesse e impegno, non tutti saranno pronti a seguirti in quel luogo. Ciò non significa che devi cambiare chi sei, significa che devi lasciare andare le persone che non sono pronte ad accompagnarti. Se sei esclusa, insultata, dimenticata o ignorata dalle persone a cui dedichi il tuo tempo, non ti stai facendo un favore continuando a offrire loro la tua energia e la tua vita. La verità è che non sei per tutti e non tutti sono per te....

2020

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La domanda che mi sono più spesso rivolta durante questo anno è stata: Perché io? Perché proprio io? Proprio adesso? E poi ho azzerato tutto il resto. Ho dovuto spessissimo azzerare la paura, l’angoscia, il terrore di non farcela, di non sapere cosa fare, di non essere all’altezza. Questa era la mia vita in quel momento e c’era pochissimo spazio per me. L’istinto (o la necessità) spesso è stato quello di chiudermi in casa a piangere tutte le lacrime che avevo, ma non era il momento. Questo stato d’animo è stato quello che mi ha accompagnato praticamente per tutti i giorni di questo folle anno. Eppure, riguardando le foto del mio telefono che alla fine di un anno di solito scandiscono i momenti più significativi, ne ho trovato tanti di raggi di luce. Tantissimi. Ho imparato a godere in maniera sfrenata e profonda dei momenti di serenità che, comunque, ci sono stati. E’ stato un anno in cui il buio è stato buissimo e la luce è stata fortissima. Nessuna via di mezzo. Quei raggi di luce tr...

2019

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TRE PAROLE CHIAVE: TRAGUARDO Eccomi qui, dopo esattamente un anno, con un titolo che accompagnerà il mio nome e cognome per cinque anni – che sembrano lunghissimi, intanto sono già diventati quattro e mezzo e quasi non me ne sono resa conto… - che sognavo mi appartenesse sin da bambina. Non ho mai capito da dove nascesse questo desiderio. Ci ho pensato spesso ultimamente. Cercare di ricollegare cosa potesse avermi fatto pensare, forse già alle elementari, che un giorno avrei voluto diventare Sindaco del mio paese. Un anno fa di questi tempi ero ancora nella fase dell’adrenalina, della sfida, del “ora o mai più”, gasatissima. Poi è arrivato il momento del terrore vero e proprio, qualche mese più tardi, soprattutto nei giorni in cui – passando in macchina- vidi il mio faccione sui manifesti 50x100 ovunque. Ma il traguardo era li, vicinissimo. Il giorno peggiore? Quello dello spoglio delle schede elettorali, che per un sadico motivo di non so chi e per cosa, prevede che tutto inizi a...

3650

E’ la decima volta che scrivo questo post. Sono trascorsi 3.650 giorni e me sembra che non ne sia passato nemmeno uno. Eppure quanta vita c’è stata in mezzo. La mia vita CON e la mia vita SENZA. Mi ricordo cosa pensai quella sera in pronto soccorso: che tutto era finito. Che tutto non sarebbe più stato come prima. Ed è stato proprio così. Ripenso a cosa ho vissuto ed è come se una forza straordinaria mi abbia trascinata verso una Chiara nuova, diversa. Forse sono solo diventata grande.  Me lo ricordo il giorno in cui mi misi a costruire questo video. Cercavo un modo per spiegare chi fosse e che stragrande fortuna avesse chi poteva godere della sua risata, del suo amore, delle sue carezze. Ecco, la mia Mamma era così, come in queste foto. Posso diventare chiunque, posso arrivare ovunque, ma resterò sempre la Tua bambina. Quello si.  Riposa in pace Rosi, Mamma adorata. “Come un diamante in mezzo al cuore”. 💗

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Chissà come ti stavano i cinquantatré anni: chissà come saresti stato, come saresti diventato. Chissà come sarebbe stato condividere con te questo anno pazzesco, come abbiamo sempre fatto per mille altre cose. Chissà se dove sei ora vedi quella matta di tua sorella essere arrivata la, dove tu sognavi. Buon compleanno Fra. E' stato tutto molto bello, intenso, emozionante.  Ma mi è sempre mancato un pezzo.  E bello grosso anche. Un bacino ovunque tu sia.  

XV

Mi chiedo spesso il senso di tutto quello che ho vissuto per trent'anni fino al 02 agosto del 2004, se quello che non ci siamo detti, quello che ci siamo fatti, quello che io non ho voluto vedere, che tu non hai voluto capire, se aver pensato per tutti quegli anni tutto il contrario di ciò che poi è stato, sia servito per arrivare dove sono adesso. Me lo chiedo spessissimo. Certe volte è come se tutto fosse il compimento di un percorso lungo, difficile, spesso doloroso. " Chissà cosa penseresti se mi vedessi qui, con i tuoi Amici " soprattutto in questo anno l'ho pensato non so quante volte. Saresti felice? Si, può essere. Orgoglioso di sicuro. Di sicuro non me lo avresti mai detto.  E' che le cose presto o tardi prendono la loro forma, diventano quello che era necessario che fossero. Presto o tardi tutto ha una spiegazione, anche quello che ci rifiutiamo di affrontare perchè lo riteniamo ingiusto o sbagliato. Anche aver sempre desiderato di non asso...