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Noi due

Ciao Non ti chiedo come stai e onestamente mi interessa almeno tanto quanto interessi a te sapere come stia io. O come sia stata in questo anno e mezzo orfana di noi. Ti ho pensata spesso, anzi quasi ogni giorno.  Non ho mai provato rabbia. Quella no. Ho vissuto però un senso di smarrimento che credo di non avere mai provato in vita mia. Mi chiedevo perchè non arrivasse da te un gesto, una carezza, un abbraccio. Eppure io per te ci sono sempre stata. Sempre.  Credevo tantissimo nella nostra amicizia, credevo che fosse quella con la A maiuscola non fosse altro per l'intensità e l'importanza dei momenti che abbiamo condivisi per anni. Mi chiedevo come potessi restartene voltata, dandomi le spalle, ignorandomi, alzando un altissimo muro di silenzio sapendo perfettamente che fossi precipitata nel baratro quello vero, quello buio, quello grande, quello che non si augura a nessuno, quello che fa paura, quello dal quale è difficile risalire e che toglie tutto: forze, speranza, entusi...

Appennini on the road

[on the air: la collina dei ciliegi - lucio ] L'idea di cazzeggiare per gli appennini nei posti più lontani, sperduti e sconosciuti mi frullava nella testa da anni. Avevo fatto una cosa molto simile - con la persona sbagliata - anni fa in moto. Ma vivere a fondo un'avventura non è cosa da tutti e per tutti. E' stato un viaggio che mi ha stupita, prima di tutto, ma soprattutto che mi ha impregnato il cuore di storie, persone, gentilezza, accoglienza, semplicità: tutte cose che nella mia vita qua al nord(e) non esistono più da tempo. E' stata una carezza che non mi aspettavo di poter ricevere. Allontanarmi da casa sta diventando una grande fatica: i ricordi, la nostalgia, le mancanze al posto di affievolirsi diventano pesi giganteschi da portare. Qualsiasi cosa mi riporta a ciò che non ho più ed il senso di vuoto alcune volte era così forte da impedirmi di respirare. Non riesco a farmene una ragione, non riesco soprattutto ad accettare di proseguire senza di lei; quella p...

Mondiale

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[on the air: panico - neffa feat. fabri fibra ] … Eccomi a casa, quel posto dal quale fatico sempre a staccarmi ed in cui non vedo l’ora di tornare. Sempre, ma questa volta un po’ meno. La vera essenza di quello che hai vissuto viene fuori quando tutto torna silenzio, quotidianità: è il senso di vuoto e di mancanza che l’esperienza vissuta ti lascia a farti comprendere fino in fondo quanto di grandioso tu abbia avuto la fortuna di vivere. Per me, che sono partita col cuore ovunque incerottato, era una grande scommessa: vivere dieci giorni con persone che non conoscevo, abitudini, modi di pensare, di mangiare, di affrontare problemi e discussioni che non avevo la più pallida idea di cosa sarebbero potute essere. Per quasi un anno ho aspettato la mano che mi sollevasse da terra e che mi aiutasse a rialzarmi, a tornare a sperare ma sopratutto a credere in me stessa ed a ciò che so fare e che sono. La mia conquista più grande, al di là di aver giocato un mondiale di pallacanestro a cinquan...

10 Giugno - Festa della mia personale LIBERAZIONE

[on the air: nella casa c'era - zucchero ] Vabbè ognuno ha la propria festa della Liberazione. Ci sono quelle istituzionali e poi capita, come nel mio caso, che un anniversario il quale non mi sta facendo vivere giorni molto sereni, devo dire, debba essere celebrato per tutto quello che ha segnato, nel bene e nel male. Soprattutto la seconda. Il 10 giugno, che per molto tempo è stato solo il compleanno del mio maresciallo del cuore uno dei colleghi migliori che abbia avuto in 27 anni emmezzo di onorata carriera, è di fatto entrato di gran carriera - e tra le prime posizioni - nella classifica dei giorni più brutti della mia vita. E' uno di quei tipici momenti in cui ti porti il ricordo nitido e perfetto di dove fossi, cosa stessi facendo fino ad un certo punto: poi il buio più totale. Ho parlato con persone quel pomeriggio, se non ricordo male al telefono, poi più nulla. Ci sono stati giorni e giorni e giorni a seguire in cui non ho fatto altro che piangere, piangere, piangere,...

Francesco

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[on the air: pie jesu ] Sono triste. E come dopo ogni perdita di persone cui voglio bene, mi sento terribilmente sola. Inutile sottolineare quanto sia per me fonte di odio e rabbia dover vivere - fin troppo - spesso questi distacchi così improvvisi, dolorosi, inaspettati. Ieri mattina stavo uscendo per allenarmi, distrattamente ho aperto Facebook ed i miei occhi hanno visto solo lui e la parola: MORTO. Ma come morto. Ma non è possibile dai. Ma perchè? Anche in questo, proprio durante le festività Pasquali che rappresentano da sempre il mistero della morte e della resurrezione, Francesco non si è sottratto alla sua meravigliosa originalità in qualunque cosa facesse: anche morire. Papa Francesco è stata una figura che con il suo stile mi ha profondamente ispirata durante il mandato da Sindaco, soprattutto per quel suo talento unico di anteporre umanità prima di qualunque cosa: che si trattasse di rigidi protocolli, di consuetudini e di quell'odioso "si è sempre fatto così" ...

Dreams come true

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[on the air: ... eh già - vasco ] “A volte la vita non ti premia. Anche se ce la metti tutta. Anche se fai del tuo meglio. Anche se investi di tasca tua in sogni a cui credi solo tu. Anche se prendi dei rischi e lotti con onore. Anche se sei coerente ed entusiasta. Anche se hai mandato giù migliaia di bocconi amari e sai che ti dovrebbe aspettare un bel bicchiere di acqua fresca. A volte è una merda. MA… Tutto torna. Il Bene, l’Amore, la Passione, le Buone Intenzioni, l’Impegno, la Competenza, la Determinazione, la Fiducia, la Resilienza. Forse non nella forma che ti aspettavi, ma torna. Torna se affronti le avversità con Coraggio. Perchè ogni più piccolo ostacolo che ti sei impegnato a Superare senza cedere e rinunciare, determina la persona che sei. E che sarai. Ricorda: – Hai imparato qualcosa – Hai trovato nuovi modi – Tutte le qualità che ti servono, sono già in te. Ci vuole coraggio ad assumersi la responsabilità. Ci vuole allenamento ad avere coraggio”. A chi ha commesso il trag...

Lettera a me stessa

[on the air: alaska baby - ce ] Beh considerando che non pensavo nemmeno di essere viva per questo Natale, mi sembra tutto sommato un buon risultato. Ci sono arrivata portata anche un pò dagli eventi, devo ammettere; o dalla vita stessa che ti prende sottobraccio anche se non vuoi e cerchi in ogni modo di opporti. Non ho riempito la mia vita di cose e di impegni per non guardare in faccia la brutalità e il dolore di ciò che mi è stato fatto e che mi è capitato: la sofferenza l'ho aspettata, l'ho guardata in faccia, l'ho affrontata e spesso sfidata nei durissimi silenzi di una vita improvvisamente svuotata.  Quello che ho vissuto in questi mesi credo non lo possa capire - quasi - nessuno. Forse chi ci è passato. Forse. Anche quelle poche e coraggiosissime persone che non si sono voltate dall'altra parte e sono rimaste al mio fianco nonostante non avessi più niente da dire e da dare, dubito lo abbiano capito fino in fondo. Forse percepito. Ma che stessi male, a volte - an...