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Visualizzazione dei post da Maggio, 2016

Una somma di piccole cose

[on the air: una somma di piccole cose - niccolò fabi]

... Sole, caldo, stima, lavoro, profumo di primavera, cose ben fatte, il rumore del fiume, l'ufficio vista lago (e che vista), "se tutti i tecnici comunali fossero come te" (da uno che non credo di avere mai visto in vita mia, a parte oggi), il lido, birretta, pausa pranzo in riva al lago, chiacchiere, risate, due pezzi di cuore - uno un pò più grosso dell'altro ma comunque due pezzi importanti - brezza che ti accarezza il viso, baci, stare bene insieme, il ciupaciupa alla fragola, bella musica alla radio, braccio fuori dal finestrino, vento tra i capelli. [Aggiornamento della sera: rivedere il mio amico migliore, che non vedevo da anni, che a parte il suo naso improponibile resta pur sempre il numero uno. Grande M.!] Una somma di piccole cose che ne fanno una gigante e molto, molto bella.

Room

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[on the air: Room - Stephen Rennicks Soundtrack]
Ok. L'ho già visto due volte. E mi son detta: la prima mi ha stesa, la seconda mi scivolerà via più tranquilla.. Mm. Come no. Sarà la scena della macchina. Sarà questo bambino ed i suoi occhi. Sarà quel suo chiamare "Maa" così delicato e pieno di amore. Sarà che il rapporto madre-figlio mi tormenta sempre. Non lo so. Ma sicuramente è uno dei film più intensi ed emozionanti che abbia mai visto. Bellissimo.


Vogliamo parlare di questo momento? Dell'attimo esatto in cui gli occhi di Jack vedono per la prima volta il cielo? Questa foto mi ha stregata. Mi emoziona un sacco. Bellissimo. (Non l'avevo ancora detto... Magari non si era capito)
Ps lo voglio anche io il cappellino come quello di Jack...

La mia moto

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Non dico di aver imparato prima ad andare in moto che in bicicletta ma quasi... Il mio primo mezzo a due ruote motorizzato risale agli 8 anni, quando mio fratello Claudio si presentò a casa con una stratosferica (cioè io impazzivo veramente, restavo le ore a guardarla) mini moto da cross. Sbroccata proprio. La cosa strana (ma strana veramente) è che al ranch comparivano a caso, ma a caso sul serio, moto, macchine, bici... E' vero che io ero piccola e certo non era necessario tenermi informata dei movimenti, ma tutto questo andirivieni di mezzi di trasporto per me era assolutamente normale. Direi quasi ovvio. Così come il mio primo "ciao" blu, senza pedali (quindi per accenderlo bisognava spingerlo tipo superbike) od il successivo, (che i pedali li aveva ma solo di bellezza... Si vede che spingere i motorini era il mio destino...), il "ciao" più tamarro che potesse essere stato assemblato e del quale mi vergognavo come una ladra, comprato dopo tutta l'estate p…

Riassunto delle puntate precedenti

[on the air: l'essenziale - marco mengoni]
... Perchè il mio silenzio, soprattutto dal blog, di solito significa due cose: o che sono troppo felice, o che sono troppo incazzata.
Diciamo che stamattina, in un articolo che portava come titolo "Astri e psiche" (e ho detto tutto) c'era questo passaggio che, pulito pulito, riassume tutto ciò che ho e sto combinando. Ed è un pò come quando uno in una lingua straniera ti spiattella 30 secondi di parole che, tradotte, significano "Ciao." Ecco qui è l'inverso. Poche parole per descrivere un macello mai visto. Con l'unica differenza che sto giro non subisco. Sto giro la protagonista sono io e resto io. Punto.
"(...) il fatto che spesso l'unico modo per poter evolvere ed uscire da situazioni di sofferenza e stagnazione è lasciare andare qualcosa che da un lato sentiamo (soprattutto a livello inconscio) costitutivo della nostra identità , ma dall'altro ci tiene imprigionati in situazioni che "ci ucc…