domenica 6 agosto 2017

51



http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Cronaca/mio-fratello-e-tettamanzi-uniti-grazie-agli-asparagi_1247589_11/
💗

Quest'anno mi piace festeggiarti così.

Perchè è proprio curioso che il tuo amico Arcivescovo sia mancato il giorno prima del tuo compleanno e so quanto andavi fiero di quell'incontro e di questa foto.

Mi viene anche da ringraziarti, perchè serate tra noi come quelle di sabato sono sicuramente un tuo regalo, anche se non eri seduto a tavola con noi o davanti alla griglia a smadonnare.

Ma c'eri, c'eri tantissimo.

Ricominciare a festeggiare il tuo compleanno è stata una delle idee più azzeccate che potessimo avere.

Auguri Fra, buon compleanno.

Ti voglio bene.

Bacino ovunque tu sia. 💗

mercoledì 2 agosto 2017

Tredici

02 Agosto 2004
02 Agosto 2017


... Caldo, caldissimo. Rapina non mi ricordo dove, elicottero, timore che il ladro in fuga ci entrasse in casa, lago, moto, legna da sistemare, ["facciamolo assieme"], andiamo fuori a cena, in piedi davanti alla porta di casa, ritorno, entriamo in casa, sparecchi, un colpo. Ambulanza, dottore, rumore di costole che si spezzano, lenzuolo bianco, fratelli, Don Ferdinando, onoranze funebri, letto, buio. Freddo.


La tua fine.

L'inizio di molte altre cose.

La fine della nostra "guerra".

L'inizio di un rapporto nuovo, fortissimo, fatto di presenza nei gesti, nelle scelte, nei modi di fare, in qualsiasi cosa faccia o pensi.

Da un dolore così grande, da una paura così paralizzante, da una lacerazione così devastante, può nascere un amore nuovo.

Tutto ha sempre un senso, una spiegazione, un perchè. Nulla avviene mai per caso. Ci ho messo qualche anno, ma poi l'ho capito.

E soprattutto ho capito te.

Un bacino Papà.

lunedì 31 luglio 2017

Riassunto del mese precedente

[on the air: come nelle favole - vasco]

Mi viene veramente il fastidio a pensare che Luglio sia già finito... Ma il fastidio pesante.
Vuol dire che più della metà dell'estate è passata, che piano piano inizieranno ad accorciarsi le giornate, che le serate che adoro con la luce fino alle 22.30 spiaggiata sul divano in veranda a cazzeggiare ormai sono agli sgoccioli, che tra qualche giorno partirò (da brava italiana media) e quando ritornerò inizierà a far buio alle 20 ma soprattutto dovrò tornare a coprirmi di vestiti ed a tenere le finestre chiuse. Fastidio.

AAAAAAAAAAAAAAAURGH. :(

E' stato un mese... Un meseeeee si. Bellissimo. Faticoso da matti, ma bellissimo. Intenso, sia di emozioni sia di soddisfazioni. 
Ho ottenuto risultati per cui mi sono parecchio impegnata, ho iniziato a raccogliere quello che (più o meno) pazientemente ho seminato in questi ultimi anni e devo dire che si, l'ho fatto e lo sto facendo ancora a piene mani. Con un gusto incredibile. In quasi tutti gli ambiti della mia vita. Era anche un attimino ora è... Che per fare la formichina e mettere via una briciolina per volta spesso ci vuole una pazienza mostruosa... Che per quanto mi riguarda è uno degli esercizi mentali più faticosi che esistano.
Sono proprio felice. Serena e felice.
Godo di tutto quello che ho, che mi viene donato e dei momenti che vivo con una serenità di animo che credevo perduta.

Domani inizia agosto e si tratta sempre di un mese molto particolare; zeppo di anniversari tristi, ricordi dolorosi, compleanni e... le mie vacanze che da 5 anni a questa parte sono diventate un'esperienza (eufemismo) nel senso più vasto del termine. Quello che mi auguro è che sia finalmente un periodo mentalmente non faticoso: mi basterebbe e soprattutto avanzerebbe quello.
In ogni caso i miei amici sono già avvisati, ne ho già trovati un paio disposti a venirmi a recuperare. :)

Spesso mi sono chiesta cosa sarebbe cambiato in me se per 10 anni non avessi passato più della metà delle giornate in viaggio senza parlare con nessuno e con il casco in testa, invece di imparare a condividere davvero con un'altra persona i giorni di vacanza... chissà cosa ne sarebbe stato di me e di noi. Magari ero già da mo seppellita a tranci in qualche ghiacciaio delle dolomiti o dei Pirenei... 

Chi può dirlo.

Quello che potremmo fare io e te
Non l’ho mai detto a nessuno
Però ne sono sicuro
Quello che potremmo fare io e te
Non si può neanche immaginare
💛

martedì 18 luglio 2017

Non mi riguardi più

"Per essere felici bisogna eliminare due cose: il timore di un male futuro e il ricordo di un male passato; questo non ci riguarda più, quello non ci riguarda ancora."

Seneca - Lettere a Lucilio

#fatevicurare 
#allalargadame 
#masoprattuttofateviunavita

lunedì 17 luglio 2017

Grande bellezza

[on the air: beautiful day - U2]

M E R C O L E D I  ðŸ’›
S A B A T O  ðŸ’—

D O M E N I C A  ðŸ’š
Unforgettable week, amazing days! ✌

mercoledì 12 luglio 2017

30/30

[on the air: the winner takes it all - abba]


Non ci credevo ma ci speravo.

Ho studiato, paragonato alla mia personale idea di studio, tanto. Cioè mi sono proprio impegnata.

Il fatto che ci fosse un punteggio di merito e che, soprattutto, il risultato venisse poi reso pubblico ha leggerissimamente stuzzicato il mio spirito competitivo... Anche se fossi stata la sola, non ci stavo a lasciare una traccia mediocre della mia prova.

Eppoi dovevo "vendicare" quell'orribile orale del febbraio del 1999 in cui andai totalmente in panico e dalla quale mi salvai solo grazie alla mia proverbiale faccia da culo. L'inizio di una carriera nel pubblico impiego che giusto quest'anno è diventata maggiorenne. 

Pensavo di fare molta più fatica, invece ho scoperto che studiare cose che mi interessano, mi coinvolge e non mi pesa. Addirittura mi ricordo anche le cose! Quante scarpate mi darebbero i miei professori per tutte le bestemmie che tiravano nel tentare di farmi portare a casa più del 6 che a me bastava e soprattutto avanzava (italiano e storia a parte, in cui lì l'8 era prassi).

Vabbè. Devo dire che mi è anche capitata una domanda che, con il mazzo che mi sono tirata come Assessore a riguardo, sapevo decisamente bene...

Alla fine di tutto leggere però la votazione 30/30 accanto al mio nome mi ha dato una porchissima soddisfazione.

Si, direi che la traccia che ho lasciato di questa prova non è stata affatto male!

Comunque è fatta: si cambia di nuovo, a pochi anni dall'ultimo trasferimento.

In ogni caso...
#CHIVINCEPRENDETUTTO

Beside the victory
That's her destiny

martedì 11 luglio 2017

Top week

[on the air: kissing stranger - dnce]

Dunque, dopo la settimana appena conclusa che definire faticosa e folle è un eufemismo, mi appresto ad affrontare questa che in rigoroso ordine cronologico prevede quanto segue:

Mercoledì: Grigliata greve dal mio amico A. che l'ultima volta ha visto nell'ordine M. addormentarsi e russare come un taglialegna sulla sdraio a bordo piscina, io che davo di nascosto il liquore alla liquirizia al suo cane, un vecchietto non bene identificato portato a casa a braccia, la cantina del padrone di casa svuotata senza criterio da vini di valore inestimabile bevuti come si trattasse del tavernello fatto con le bustine;

Giovedì: Apericena dal mio vicino di casa e amico A. che mi ha invitata solo un'altra volta ad una cosa simile e della quale ho solo dei vaghi ricordi (ad eccezione della solita documentazione fotografica improbabile della serata che salta sempre fuori nei momenti meno opportuni...);

Sabato: uno dei momenti che aspetto con più piacere durante tutto l'anno, il pranzo dal mitico Baffo allo strologo di Bisuschio. E' un momento che adoro, per la gente, per il casino, per le risate, per il cibo divino e per i litri di lambrugo; perchè rivedo parte dei Bisuschiesi e dei miei ex amministratori, perchè il fatto che si ricordino di me e mi invitino tutti gli anni mi fa piacerissimo;

Domenica: Festa degli Alpini a Bisuschio, con il mio amico F., occasione in cui l'anno scorso indossai per la prima volta la fascia tricolore in un'occasione pubblica. Inutile dire quanto sia felice di esserci, in mezzo alla mia gente, che l'anno scorso mi ha accolta con un affetto incredibile (oltre alla solita quintalata di insulti per averli abbandonati... poveri) anche se mi mancherà da morire il servizio fotografico del mitico Pupo, che porterò sicuramente nel cuore.

Insomma, una settimana più impegnativa per il mio fegato che altro. Se poi ci aggiungiamo che mercoledì pomeriggio si decide per il mio futuro lavorativo... Diciamo che saranno giorni in cui le emozioni non mancheranno di sicuro!
Comunque vada... Sarà un successo! Forse.
ENJOY 💪

FREEDOM FOR MY LIVER ✌

mercoledì 5 luglio 2017

Bacio

[on the air: kissing a fool - george michael]



Al momento di dare il primo bacio sono sempre stata peggio, ma molto peggio di questi ragazzini.
Da sempre, mica solo a quell'età!
Impedita, imbarazzata, quasi in colpa, timorosa, tale e quale a loro.

[tra le mille cagate che si inventano, ci mancava pure la giornata mondiale del bacio... vabbè]

Il bacio ha sempre avuto per me un valore grandissimo.

Per un bacio "rubato" a 15 anni avevo perso l'affetto di una persona che poi è rimasto il più grande rimpianto affettivo della mia vita.

Adoro baciare.

E' un gesto intimo, molto più dell'atto sessuale.
E' scambio di emozioni, di gusti, di sapori, di desiderio, è scoprirsi, sono respiri, è comunicare sensazioni e sentimenti profondi. Non credo di aver mai baciato nessuno in vita mia così, tanto per. Mai.

Alle persone cui voglio bene, concludo sempre i messaggi con Bacio. mi piace. E' un ti voglio bene, ma più morbido. Più dolce. Intimo e complice.

Ho conosciuto uomini che non sapevano baciare. Altri che baciavano poco (e male). Altri che, grazie al bacio, trasmettevano molto più che con le parole.

Adoro pomiciare, proprio perchè mi permette di conoscere un sacco di cose dell'altro che in altri modi non scoprirei mai.

Ma se mettessero me in una situazione come questa, la mia reazione esattamente questa.

Riguardo alla bimba che dice al suo amichetto sconosciuto che il maschio deve fare il primo passo "... perchè l'uomo poi la deve proteggere, anche se la donna ha il carattere più forte..." [ed in ogni caso complimenti, perchè queste cose le ho capite trent'anni dopo... son soddisfazioni...] vorrei dire che anche io pensavo la stessa cosa. Poi sono cresciuta. Ed ho iniziato a conoscere l'universo maschile.

Quindi cucciola mia conserva questa pia illusione e non smettere di crederci... a te andrà sicuramente meglio.

E comunque a dire il vero io assomiglio un pò di più alla scassacazzo dell'ultimo frame... AHEM. :)

Bacio! 💋

lunedì 3 luglio 2017

Fantozzi rag. Ugo, matricola 1001/bis, dell'Ufficio Sinistri

[on the air: la ballata di Fantozzi]




Scrivo raramente quando muore qualcuno di famoso, ma al di la delle sue idee e della persona, come artista mi sento di rendere omaggio ad un genio (almeno per me, tale).

Conosco tutta la prima serie del ragionier Ugo Fantozzi a memoria e sono felice, quasi orgogliosa, di aver vissuto in un periodo storico che mi abbia dato l'opportunità di crescere accompagnata dai suoi film.


La serie di Fantozzi è assolutamente geniale, drammaticamente e dolorosamente ironica, tristemente molto più attuale oggi, rispetto agli anni 70. Sono film che sicuramente non vanno guardati fermandosi agli atteggiamenti o alla corazzata Potemkin. Descrivono situazioni che, vissute o subite, ciascuno di noi ha provato almeno una volta nella vita.

Ricordo che alle elementari, la maestra ci diede un avviso da riportare firmato dai genitori, in cui li invitava (...) a non farci vedere un episodio delle avventure del caro Ragioniere a favore di una fiction che mi pare fosse quella su Cristoforo Colombo ed il suo pellegrinaggio verso l'America. Per fortuna siamo cresciuti...

Grazie Paolo, per questo incredibile patrimonio artistico e per aver descritto con ironia ed in maniera ineccepibile tutti quanti noi, per tutte le volte in cui ci siamo sentiti più o meno come il mitico Ragioniere.

Grazie per i tuoi libri, che nelle sere d'estate in vacanza al mare o in montagna, il mio amico L. ci leggeva con talento innato facendo in modo che il Ragioniere diventasse una presenza irrinunciabile in ogni viaggio.

Grazie.

Che la terra ti sia lieve.

"Protiiii!!??" 
"Fantozzi è lei?!"
💗

venerdì 30 giugno 2017

Indivisibili

[on the air: indivisibili]


Approfittando di queste belle giornate estive, senza pioggia e senza nuvole (...) ho ripreso a guardare un pò di film che mi ero persa quest'inverno... Prima ho visto Allied - Un'ombra nascosta (l'ultimo film di Brad Pitt prima che venisse scaricato come un cane in autostrada... e si vede pure, direi... nel senso che - a parte trasformato nei lineamenti dall'alcool - ha recitato con lo stesso trasporto del mio cane quando vede i testimoni di geova - ovvero zero - però la storia in sè è carina) e poi questa meraviglia di film. Avere un collega di Napoli mi è tornato utile, perchè i dialoghi sono tutti in napoletano strettissimo, ma... che bello. Bello veramente. Intenso, profondo, commovente. Fatto bene. Una bella storia. Un'analisi dei legami familiari e degli affetti drammaticamente dura e triste. Ma temo che la realtà non sia molto distante dalla finzione cinematografica...
Gli occhi delle due gemelle valgono da sole il prezzo del biglietto.
Lascia addosso un bel senso di libertà ed un velo di tristezza assieme.
Se vi capita, guardatelo, perchè merita veramente.

domenica 25 giugno 2017

Campioni!

[on the air: ui ar te ciempions - the queen]

Io lo so che culo mi sono tirata, per fare in modo che tutto fosse il più possibile "organizzato", per recuperare giocatori, per mettere assieme le squadre, per garantire che non andassimo proprio allo sbaraglio tipo i cantanti alla corrida di Corrado.
Me lo sono tirato ENORME. Molto più di quanto lo sia in realtà.

Ma niente, nonostante l'evidente espansione del nostro rione, anche quest'anno eravamo contatissimi, proprio al pelo in ogni sport (ad eccezione del calcio, in cui abbiamo fatto la peggior figura che potessimo fare... Ma non puoi mica obbligare le persone a giocare, se manco rispondo ai messaggi che mandi...) ed i sorrisini ironici ad ogni nostro ingresso in campo, erano sempre li, sempre quelli, sempre loro.

Uff, pensavo. Che palle!

Poi iniziamo le varie discipline... Ed iniziamo a vincerne una... due... Giochiamo a Basket (con le sensazioni di due post fa, il che è tutto dire...) e vinciamo contro gli strafavoriti... Con una partita tutta palle e cuore, con due over 40 in campo contro ragazzini under 25 indiavolati...

Ed inizi a pensare... beh! Nonostante tutto, stiamo facendo un figurone!

E vinciamo... Vinciamo praticamente sempre.

Mah, penso. Non succede, ma se succede...

Arriva il momento della staffetta. A parte tutti i santi del paradiso chiamati a rapporto per la fatica di trovare un senior che avesse voglia di farla, i ragazzini rispondono tutti all'appello con un entusiasmo preoccupante :)

Arriva la domenica sera.

Iniziano ad arrivarmi messaggi tipo Fantozzi durante la proiezione della Corazzata Potemkin mentre si giocava Italia Inghilterra: «Nel buio della sala correvano voci incontrollate e pazzesche. Si diceva che l’Italia stava vincendo per 20 a 0 e che aveva segnato anche Zoff di testa, su calcio d’angolo».

I bimbi hanno vinto la staffetta!!!! [Oddio...]
I grandi sono arrivati terzi! [Ossignore...] 
Siamo terzi dietro a Cantonaccio e Ligurno! [Ommadonna...]
(Ma come!!! Ma se le abbiamo vinte tutte!)

Ad un certo punto, il messaggio liberatore: CAMPIONI!!!!!!!!!!!!

Il Torneo dei Rioni 2017 è nostro!

Non so. Forse perché questa vittoria assolutamente inaspettata è stata frutto di un grossissimo impegno da parte di tutti, forse perché proprio era inimmaginabile, forse perché siamo da sempre #glisfigatidelsangiuseppe ma veramente, il trionfo finale mi ha regalato una gioia davvero grande. Bellissima!

Poi arrivo in palestra e ad aspettarmi c'è il mio amico di sempre, quello con cui sono cresciuta e allora togliamocela qualche soddisfazione! Crepi l'avarizia proprio!

Grazie ragazzi, grazie per il vostro impegno, grazie per esserci stati.
Quello che avevo da dirvi, ve l'ho già scritto in privato.
Tutto il resto è GIOIA! 💛


ABBEEEEELLLIIIIIIIIII 🎈🏀
Nic, Anto, Ste, Simo, Me, Giorg, Luccio, Semmi, Leo (e Sceddino)
Primi Classificati torneo di pallacanestro 


giovedì 22 giugno 2017

43

[on the air: perfect day - lou reed]




Questa foto è come la vignetta della settimana enigmistica:
"Senza parole".
Parla da sola, non serve aggiungere altro.

Sorrisi come questo appaiono sul viso quando vivi un'emozione intensa dopo mesi, anni di buio, nonostante l'apparenza dicesse altro.
Me lo sono STRASUDATO un sorriso come questo, un giorno della mia festa come questo, una serata come questa.

Questo è il sorriso tipico di chi non ha mai mollato perché sapeva perfettamente che prima o poi, questo giorno, il "perfect day", sarebbe arrivato.

Grazie per ogni vostro pensiero, per ogni messaggio (due giorni per rispondere a tutti e il cellulare che si è scaricato due volte nello stesso giorno... parliamone) per ogni telefonata, per ogni abbraccio. Chi mi conosce bene sa perfettamente quanto adori riceverli e quanto ami il giorno della mia festa...

Grazie a tutti.

Grazie Mamma e papà che avete permesso tutto questo.
Grazie per avermi fatta così, nel bene e nel male.
Grazie a Te, per esserci finalmente stato, con il cuore.

LOVE U

[il commento più bello a questa foto è stato "Tutta sua madre" 💓]

sabato 17 giugno 2017

Considerazioni post-carriera

[on the air: l'estate addosso - lorenfo]


Se faccio bene i conti, questa è la terza stagione in cui non tocco palla.

Faccio altro, che sinceramente in questo momento mi piace molto e mi fa stare meglio, in attesa di coronare il sogno di andare a fare canottaggio assieme alla mia Sister Pasqui non appena concluderò tutti i miei impegni istituzionali.

I dolori post partita no, quelli sono sempre uguali. Mal di schiena lombare, dolori alle anche, insomma, un rottame. Ma fino a tre anni fa stavo così 200 giorni all'anno... Mica posso lamentarmi per qualche momento.

Comunque.

Quando il tuo corpo compie gli stessi movimenti, le stesse azioni, quando il tuo cervello (sempre ammesso di averne uno e comunque quella piccola parte funzionante...) ragiona, "vede", programma per tutto quel tempo, alla fine tutto diventa ovvio, scontato, un'abitudine.

Fino quando smetti. Appendi le scarpe al fatidico chiodo.
Ed improvvisamente ti rendi conto che movimenti che fino a poco tempo prima ti sembravano i più naturali del mondo diventano complicati, difficili, addirittura strani.

Ecco, li ti senti solo in un modo: un'incapace TOTALE.

Va bene, si tratta pur sempre del torneo dei rioni e quest'anno non ho avuto nemmeno tempo di allenarmi qualche volta prima di giocarlo... Ma in campo mi sento fuori posto. Smarrita. Tradotto in termine tecnico: un'impedita.

Vero che sono anche io de coccio a pensare di non toccare palla per anni ed aspettarmi di giocare come quando ero la Cuz # 12...
Ma è la sconnessione testa-corpo che mi ha colpita un sacco.

In realtà so cosa e come devo fare per - esempio banale - fare canestro... Ma non spadellavo così da... Mai. Da mai credo! Non sono mica abituata alla virgola, dopo il mio cognome... (Catozza vale come cognome, ad esempio).

E mi spiace un sacco non essere utile ai ragazzini del mio rione... Quello mi spiace più di ogni altra cosa.
Sensazione stranissima... Che non avrei mai pensato di provare!
Però giocare per il mio rione mi diverte sempre un casino.
E comunque una cosa è rimasta assolutamente intatta: l'incazzatura post sconfitta. Ci ho provato a dirmi "Ma si dai, è solo un torneo! Stasera non potevamo fare di più!" Ma niente da fare. Perdere mi fa salire la scimmia oggi, come nel 1986, come per tutte le sconfitte che ci sono state in mezzo.
Compresa la partita a minibasket contro Busto Arsizio, persa 151 a 4 con due tiri liberi e un canestro miei.

Per fortuna poi la mia carriera ha preso una piega diversa :)

In ogni caso, il Torneo dei Rioni di Cantello ha senso solo per una cosa: Birretta post partita con limoncello al sapore del detersivo dei piatti assieme agli amici di una vita, con cui sono cresciuta e con cui è sempre bellissimo condividere qualcosa, anche se solo per poche volte all'anno. 💓



#bravimasoprattuttobelli
#anoilarancionecipiace
#GOsangiuseppeGO
#💓

L'ESTATE E' LA LIBERTA'
NANANANANANAAAAA
UOOOOOOO

martedì 13 giugno 2017

Cuccare come se non ci fosse un domani

[on the air: è l'uomo per me - mina]

Mi raccontano:

Un mio collega Assessore chiama il neo eletto sindaco di un Comune della "Valle di fianco" (che io non conosco assolutamente) per congratularsi della nuova ri-elezione, a 80 anni compiuti.

Il Dialogo si svolge ovviamente in dialetto stretto secondo le seguenti modalità:

S.: Adesso che sei stato eletto vengo su a trovarti!
Sindaco: Si dai ma non venire su da sola!
S.: Si va bene mi faccio accompagnare dalla M.! (Sua figlia ndr)
Sindaco: macché M.! Fatti accompagnare dal quella bella tusa che avete come Assessore!
S.: La Chiara?! Ma se hai ottant'anni?
Sindaco: Si ma cosa credi va che sono ancora in gamba...

#rimorchiocomeuntrattore
#sempregiovani
#ilfascinodellacatellahacolpitoancora
#sonsoddisfazioni
👀

lunedì 5 giugno 2017

La disfatta della Juventus (Fanculo)


Mah.
Non è che mi voglia soffermare su disquisizioni tecniche e filosofie deliranti tipo gli ospiti di Telelombardia e il chiattone urlante con i capelli bianconeri... però... dando per scontato il giramento di palle per aver perso non perchè inferiori, ma perchè improvvisamente abbiamo smesso di giocare, a me che ha fatto "stare male" nel senso più leggero del termine, sono state le reazioni dei giocatori al fischio finale. 

I più allibiti per aver perso in quel modo, i più sconvolti per quanto accaduto erano assolutamente loro. Ci sta lo sconforto della sconfitta, ci mancherebbe. Ma quel trofeo rappresentava per parecchi atleti l'ultima occasione europea da leader assoluti a coronamento di una stagione trionfale come quella che si stavano lasciando alle spalle.

Ci sono stati in particolare due momenti che hanno evidenziato perfettamente il dramma sportivo che li stava devastando: ad un certo punto, Buffon guarda verso il pubblico e saluta, con un'espressione che era un misto tra vienimi ad abbracciare + voglio solo piangere + andiamo a casa + mi sento una merda + aiutami + che cazzo è successo, la sua compagna in tribuna che al momento ricambia il saluto per poi versare lacrime amarissime. Io in quel momento ho visto un uomo di 40 anni disperato. Ma sul serio. Poi lo intervistano e per tutta la durata - a parte la voce strozzata che mal celava un nodo alla gola fortissimo - si accarezza la testa come se si stesse coccolando da solo. Segno di un imbarazzo che nemmeno lui, sempre così gelido e razionale, sapeva gestire.

Ho messo insieme queste due cose, più il sapere quasi di preciso cosa voglia dire perdere una finale in quel modo, e mi si è stretto il cuore.

Il giorno dopo, ho cercato di trattenermi e c'ero quasi riuscita, avevo ignorato con classe tutte le provocazioni possibili... Ma al pomeriggio ho ceduto. Ed ho scritto questo post sul mio profilo Facebook, perchè lo sfottò ci sta. Ma il godere che deriva dalla frustrazione credo sia uno dei sentimenti più tristi che esistano. Il godere delle sconfitte altrui in maniera davvero pesante - ad un certo punto i social praticamente parlavano di un unico argomento... - quando le stesse persone sette giorni prima ostentavano una falsissima sportività verso l'ex (grazie  al cielo) capitano della Roma, mi ha fatto troppo incazzare. E che sono stata pure moderata... Si vede che sto invecchiando.

Comunque, per gli atleti, per i giocatori, per i ragazzi che formano la squadra per cui tifo, mi è spiaciuto da morire. O forse mi è spiaciuto di più per quelli che pubblicano frasi di Osho un giorno si e l'altro pure e poi non sanno nemmeno vivere un evento con sportività.

Comunque, #forzajuventussempreepersempre

Chiara Catella
4 giugno alle ore 15:34 · Cantello, Lombardy · 

... ci ho pensato tanto... poi ho deciso di scrivere le mie personali riflessioni in merito alla scoppola di ieri sera; leggere robe tipo "godo" "sono felice" "quattro pere e a casa" da tifosi che solo settimana scorsa scorticavano i propri polpastrelli nel dimostrare una falsissima sportività nei confronti di una leggenda (ma leggenda di cosa? Uno che ha vinto ad andar bene uno scudetto? O che sarebbe il capitano di una squadra e si fa fotografare col dito medio assieme al suo erede? O che sputa in faccia agli avversari? Ma per favore...) del calcio che - fortunatamente - smetteva di giocare a 41 anni dopo più panchina che campo, mi mette veramente tristezza. Ma Buffon, ieri sera, lo avete visto? Lo avete guardato? O eravate troppo impegnati a cercare l'immagine più offensiva da pubblicare? Voi che guardate sempre all'uomo... all'atleta... avete fatto lo sforzo di accorgervi che avevate davanti un uomo prima che un atleta, devastato? Lui non è una leggenda vero? Torna buono solo quando compie miracoli in nazionale, giusto? Noi ieri sera ne abbiamo prese quattro e soprattutto, per un motivo inspiegabile, abbiamo improvvisamente smesso di giocare. L'abbiamo persa noi. Io credo che qualsiasi sportivo, qualsiasi tifoso un minimo onesto, riconoscerebbe che forse è più dignitoso farsi infilare dal giocatore più forte del mondo, dal Real Madrid, che fare figure da cioccolatai una stagione intera e perdere più volte contro Sassuolo, Cagliari e Crotone (con tutto il rispetto per queste società.) infine, la vostra scarsissima sportività non fa altro che dimostrare quanto sia frustrante tifare per una squadra che vince qualcosa una volta ogni vent'anni o che ha vinto qualcosa quando io manco avevo la patente. Contenti voi, contenti tutti. Ma alcuni di voi, mi hanno parecchio delusa. Un dignitoso silenzio forse vi faceva più onore. Lo stesso che mi sono imposta da ieri... ma, come dire, il vostro rosicare mi ha leggermente rotto le palle! Andate pure avanti a sfogarvi... spero che vi esauriate in fretta perché siete un filino pesanti. Cordialmente. #juventustuttalavita

sabato 3 giugno 2017

La disfatta di Milano




No scusate... Ma dove pensavate di arrivare?
Con quelle facce li? Senza nessun giocatore che, dinnanzi ad un atteggiamento generale della squadra fastidioso per chiunque pratichi sport a livello agonistico, abbia scelrato in mezzo al campo almeno per dare una scossa a 8 professionisti (e appunto perchè questo siete e non gente che gioca a pallacanestro la sera dalle 21 alle 23 dopo 8/9 ore di ufficio) che in tutte e cinque le partite avevano la stessa carica agonistica di mia nipote quando le chiedo di accompagnarmi nel bosco a correre con i cani?

Proprio, dal cuore: ANDATE A CAGARE.

Gente così, non merita sicuramente di arrivare a giocarsi la finale scudetto.
Lo meritano invece giocatori che, nella stessa azione in gara 4, si sono lanciati in tre sul parquet a recuperare palla come se quella fosse l'ultima azione della loro vita.

Io comunque un colpevole grosso (e soprattutto grasso... ma come si fa ad avere i rotoli di adipe sul coppino?? CHE SCHIVI) ce l'ho: il coach è assolutamente il più colpevole di tutti. (M. lo so che mi odierai, ma sai che ho sempre avuto un rapporto complicato con gli allenatori ehehehe). Perchè non ha creato una squadra, non ha creato un gruppo, ma si è limitato a gestire dei giocatori - singolarmente presi uno più devastante dell'altro ed in ogni caso più forti di quelli di Trento - senza anima, senza cuore, senza fuoco negli occhi.
Senza la bava alla bocca tipica di quelli che pur di andare in finale ci rimetterebbero un braccio.

A me è capitato di giocare con gente fortissima, con cui ho quasi faticato a centrare i play off o ad evitare i play out.
Tutti i campionati vinti - contro ogni pronostico - nel 2006 a Biassono o negli ultimi cinque anni con l'OR.MA. sono stati portati a casa con singole giocatrici magari non talentuose ma sicuramente con un cuore immenso. (Il basket femminile però, proprio perchè coinvolge un sacco di femmine tutte assieme meriterebbe un discorso a parte...).

La disfatta di Milano, mi ha veramente lasciata basita.
Ma non tanto per l'epilogo, che era abbastanza scontato se in Eurolega non vinci una partita nemmeno contro la squadra dei ciechi ungheresi, ma per la scarsa, scarsissima personalità e professionalità che i giocatori hanno messo in campo durante tutta la stagione. E nonostante questo sono rimasti primi in classifica fino alla fine. Terribile!

I playoff poi sono una cosa a sè, un altro campionato.
Se hai le palle, soprattutto se sei una squadra, arrivi fino in fondo.
Se sei un cazzaro strapagato che gioca la partita decisiva dell'intera stagione crollando miseramente nel terzo quarto - di solito il più rognoso e spessissimo quello che spacca la partita - camminando per il campo con la faccia da perdente già dal riscaldamento, fai la fine di Milano. Ma poi... Ma come si fa a lottare per un obiettivo importante come lo scudetto, se non dai mai un cinque a nessuno,  se non incoraggi, abbracci, se un tuo compagno mette la bomba decisiva e non esulta come Tardelli ai mondiali dell'82? Se non guardi negli occhi ma sempre a terra? Io li ho curati sti 10 cazzari. Più quando erano lontani dalla palla che il resto. Mi hanno fatto venire una scimmia... Se fossi stata io il loro capitano, oggi ero in prima pagina sulla gazzetta, rea di averli presi a calci durante la partita.


Per la cronaca... questa sono io, il 29 aprile 2012 spareggio con Legnano (ma dimmi un pò...) per la permanenza in serie C - non per vincere lo scudetto - mi ricordo di essere entrata in campo con questa faccia e di averla tenuta per 40 minuti. Devo averne messi 26 o giù di li... Tipo 6 o 7 di fila nel momento in cui c'era da mettere la freccia ed asfaltarle. Se anche solo un paio dei giocatori di Milano fossero entrati in campo con questa tigna... magari... 

PS è vero che da quando ho smesso di giocare non ho più parlato - e soprattutto praticato - di quello che invece è stata la mia vita per trent'anni... Ma lo seguo sempre, perchè mi emoziona come nessun'altro sport riesce a fare. A parte la Juve che ne da 3 al Real stasera. Ovviamente.


DAJEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE RAGAAAAAAA!
💪💪💪💪💪💪

giovedì 25 maggio 2017

#magic

[on the air: il comico (sai che risate) - cesarello]

L’oroscopo di Rob Brezsny - Cancro
25/31 maggio 2017

Torna indietro con la fantasia a un momento importante del tuo passato in cui le cose non sono andate come speravi. Ma non soffermarti su quella delusione: modifica il ricordo. Immagina di essere lì in quel momento e di poter contare sulla saggezza che hai accumulato da allora. Pensa a un finale alternativo in cui riesci a ottenere un risultato migliore. Crogiolati per cinque minuti nella piacevole sensazione che ti provoca, e ripeti questo esercizio almeno una volta al giorno per le prossime due settimane. Ti farà bene come una medicina e porterà a una svolta creativa entro la metà di giugno.

Momento importante del mio recente passato in cui speravo che le cose andassero diversamente... Celo.

Per crogiolarmi meglio nella piacevole sensazione del lieto fine in cui speravo, ma che non c'è stato, userò un pò di quel profumo che mi inebriava allora come oggi e che mi fa stare bene, sempre.

venerdì 12 maggio 2017

#truestory

[on the air: One - U2 feat. Mary J. Blige]

"Litigavano, litigavano tanto, per qualsiasi cosa. Era un continuo susseguirsi di “ti amo”, seguiti da “vaffanculo” e “basta”. Era un’alta marea continua, alta marea per finire con la calma piatta, e poi di nuovo la tempesta. Erano così, sono così. La paura di perdersi, la paura che quel filo sottile che li unisce, si spezzi. E quindi si scannavano, si scannano, se ne dicono di tutti i colori, fin quando uno dei due si piega e torna tutto normale. Due kamikaze, quei due. Due bombe con la miccia corta che si accende con niente. Però quei due secondo me, sono destinati. Cioè, due che si odiano così, che si amano così, non possono non stare insieme. Cioè, guardali. Guarda quanto amore ci mettono in ogni singolo “vattene, basta davvero”. Lo dicono, ma alla fine non sanno stare lontani. Due poli opposti, che si attraggono l’uno con l’altro. Uno se ne va, l’altro lo segue, come un'ombra. Sono l’ombra l’uno dell’altro. Certi legami, contro ogni logica, sono quelli più indissolubili, quelli più difficili da spezzare. Loro, loro ne sono la prova vivente."

giovedì 11 maggio 2017

Fedele


Ieri ero stata molto tentata di scriverti su Facebook. Era il tuo compleanno e, anche se sapevo benissimo che non lo avresti mai letto, volevo lasciarti un pensiero. Volevo ringraziarti con tutto il cuore per quello che hai fatto per il nostro amatissimo paese. Per esserci sempre stato, per aver fatto il famoso "lavoro sporco" che pochi hanno voglia di fare perchè non ti fa stare sotto i riflettori, non ti porta alla ribalta. Ma senza quello, nulla può riuscire nel migliore dei modi; Per tutte le risate che ci siamo fatti, per le prese in giro, per tutti i "Fedele sei proprio pirla!", per le cose che abbiamo seguito ed organizzato, per i tuoi mille Si e nessun No.

Ogni volta che una persona come te ci lascia, il nostro paese, noi, restiamo più poveri di esempi come il tuo. Non conosco nessuno che si sia speso con questa gratuità per Cantello. Infaticabile, davvero, anche quando la malattia iniziava a toglierti le energie. Domenica, una frase detta su di te "... stanno aspettando che muoia..." mi è arrivata addosso come una frustata. Mi ha fatto un male che non immagini. Un brivido gelido. Una fitta al cuore. Per quello volevo scriverti. Poi come sempre non l'ho fatto, temevo che il mio gesto venisse frainteso, mal capito... Ma volevo che sapessi che la tua passione, il tuo fortissimo senso civico, è uno dei ricordi più cari che porterò nel cuore quando penserò a te. E non sarà per niente facile, partecipare a tutte le feste che ci aspettano, orfani della tua presenza (e delle tue minchiate). 

Volevo dirti anche che mi mancherai. Mi mancherai davvero. E che in questo ultimo periodo, da quando ci siamo visti l'ultima volta, ["Dai Fede non fare lo stronzo! Vedi di guarire, sennò chi continua a darmi fastidio?!" ti dicevo con i lacrimoni trattenuti a stento] ti ho pensato spesso.

Ecco, questo volevo dirti.
Spero davvero che in qualche modo tu legga lo stesso, da qualsiasi posto tu sia ora, i miei pensieri.
Ne sarei davvero felice!

Ciao bestiaccia, riposa in pace e ti prego, ovunque tu sia, torna a stare bene! Promettimelo!
Un bacino.

Grazie di tutto.

martedì 9 maggio 2017

Orologi

[on the air: segnali di vita - francuzzo]


Gli orologi mi sono sempre piaciuti.
Però non sono una fan degli orologioni da migliaia di euro. Cioè mi piacciono, ma non divento matta. Mi deve piacere, si tratti anche del plasticone da 20 euro.
Ne ho parecchi, (cioè parecchi, almeno per la mia personale unità di misura), tipo una decina, più una quantità non precisata di swatch anni 90 disseminati un pò in giro.
Li ho indossati e comprati regolarmente fino al 25 aprile del 2009.
Poi mi sono rifiutata di metterli. Un vero e proprio rifiuto, si.
Non sono mai riuscita a dare nome e cognome a questa reazione psicologica. Ho pensato ad una cosa tipo: non voler indossare un oggetto che misurasse il trascorrere inesorabile del tempo era un chiaro segnale che non volessi che la mia vita andasse avanti senza mio fratello. Il non volere che il tempo, la vita, proseguissero ugualmente senza di lui. Che da quel momento in poi avrei solo misurato la quantità di tempo senza e non con. Che la mia vita - nonostante tutto - andava avanti lo stesso. Tutto scorre. Panta rei, come il tipo della scimmia.
Mi sono data queste spiegazioni. Giuste o sbagliate, ma tra le primissime sensazioni che ricordo dopo la morte di Cicciuzzo era proprio un fastidio profondissimo riguardo al fatto che tutto procedeva lo stesso. La mia vita compresa.
Poi, l'altro giorno, quindi solo (...) otto anni dopo, mi cade uno dei pochissimi orologi che ho salvato dall'abbandono - ma che a dire il vero portavo molto raramente - rompendosi miseramente.

Il famoso "segno".

Vado a recuperare il sacchetto tutto impolverato in cui li avevo nascosti con cura e li smonto, uno per uno, perchè ovviamente erano tutti fermi con la batteria morta. Compro le pile su Amazon e ieri, finalmente, sono riuscita a farli ripartire quasi tutti.
Me ne mancano tre o quattro ma, visto e considerato che io con un cacciavite in mano sono più pericolosa di mio fratello con la motosega, ho rimandato i vari tentativi di apertura della loro cassa a data da destinarsi.

Però ci sono.  Ci siamo.
Sono ripartiti.
Sono ripartita.

Ed è un passo importante, un'accettazione, un'elaborazione che sono riuscita a fare da sola, con le mie forze e di cui tutto sommato vado proprio fiera.

Sono le piccole conquiste, i piccoli passi, che ti portano poco per volta a grandi traguardi no?
Ecco.

Oggi ho iniziato con questo, un regalo di M. non mi ricordo in occasione di cosa, ma di sicuro uno di quelli cui sono più affezionata.


Il tempo cambia molte cose nella vita
il senso le amicizie le opinioni
che voglia di cambiare che c'è in me
si sente il bisogno di una propria evoluzione
sganciata dalle regole comuni
da questa falsa personalità