giovedì 19 ottobre 2017

Ciao Tullio

[on the air: sweet home alabama - lynyrd skynyrd]


Ci sono persone che incroci nella vita magari una sola volta, per un caso, ma verso cui scatta immediata una forma di simpatia così, a pelle. Questo era successo con Tullio con il quale condividevo un - grande - amico ed il cognome.

Da quella sera, abbiamo iniziato a seguirci sui social, scambiandoci like un pò sparsi; mi divertiva l'idea dell'esistenza di altri Catella's a poca distanza da noi e mi piaceva molto l'immagine di famiglia unita come la nostra. Belle persone che trasmettevano belle sensazioni. Una specie di destino nel cognome.

Poi questa estate, travolta da mille cose, non ho prestato attenzione a particolari i quali, riletti ieri, mi hanno fatto gelare il sangue.
Non mi sono accorta di nulla, non ci ho prestato attenzione e mi sento in colpa per non avere colto ciò che un animo bello come il suo cercava di comunicare.

Sarà che inizio ad essere annoiatissima dai social in generale, dai link condivisi, sempre gli stessi, così banali e scontati... ed invece i suoi erano pensieri che arrivavano dal cuore. Un inno alla vita che poche altre volte mi è capitato di leggere. E me li sono fatti scappare. Non li ho colti.

E mi è spiaciuto caro Tullio esserti passata oltre con superficialità.  Perchè un uomo come te non lo meritava di sicuro.

Sono rimasta basita ieri leggendo le parole di saluto a te rivolte dalle persone che ti hanno voluto bene... e che alla fine hanno solo confermato il pensiero che mi ero fatta di te.

Sono davvero felice che le nostre strade si siano incrociate, anche se per poco, anche se per un attimo.

Scusami Tullio, davvero.
C'è un velo di tristezza che non mi lascia nonostante alla fine sapessi proprio poco di te.

Ti saluto con il commento che lasciasti ad una mia foto scattata durante il viaggio in Bretagna dell'anno scorso: "Bella come lo possono essere solo i "Catella".

Buon viaggio e che la terra ti sia davvero lieve.

Ciao Tullio.

venerdì 13 ottobre 2017

Satisfaction

[on the air: satisfaction - rolling stones]

Io sono pigra. Pigrissima.
Ma non nel senso che sono di quelle che vivrebbero tutt'uno col divano (... beh oddio...) o che non si schiodano mai... Peggio: lo sono ma spalmata in tutto il mio essere, nel modo di affrontare la vita, gli impegni. Poi, se devo - sottolineo il senso ordinatorio del verbo - lo faccio e cerco pure di farlo bene.

Sono pigra e per questo mi limito sempre a fare il minimo indispensabile, il più che sufficiente, fino ad un certo punto. Poi mi dico: ma perchè sbattersi oltre? Serve? No. Esattamente come succedeva a scuola. 

Quando ristrutturai casa, ormai sette anni fa, fortunatamente mi circondai di persone fantastiche - a partire dai due Falli (non nel senso lato è...) al mio geometra del cuore e tutti gli altri che si sono succeduti nei mesi di lavoro - che spesso tenevano più loro a fare le cose belle e per bene di quanto ci tenessi io. Per me era importante andarci ad abitare. Il minimo indispensabile insomma. Talmente pigra che, quando mi illustrarono lo scenario che sarebbe andato in piedi per rifare il controsoffitto della mia camera, mi rifiutai in maniera categorica. 'No no, tutto questo sbattimento non esiste! Lo farò più avanti.' Il mio "più avanti" è drammaticamente peggio del "vedremo" di mia Mamma - vedremo=non ho voglia di risponderti ma comunque scordatelo - e si è tramutato in solo sette anni di rinvii. Son cose.

C'è voluto l'ultimo e definitivo folle - senza il quale non mi sarei mai avventurata in un intervento simile - che ha voluto a tutti i costi fare un lavoro che credo nessuno - a parte lui - avrebbe mai avuto il coraggio e la volontà di iniziare. Grande il mio fratellone. Io l'ho aiutato, per quello e per come ho potuto arrivando a due conclusioni: il lavoro fisico e manuale non è roba per me e la mia schiena; solo chi lavora con passione e dedizione alla fine ottiene risultati come quello che ho potuto finalmente ammirare.

Strepitoso. Un lavoro davvero fantastico.
Grazie Robi! E grazie a mia sorella che l'ultimo giorno è venuta in mio soccorso, permettendomi di tornare finalmente nel mio angolino preferito.
Mio e dei ghiri ovviamente.


In queste due mani c'è di tutto: terra, polvere, schifezze, fatica, sudore, colore delle pareti, del soffitto. E' stato faticoso, ma guardandole e rispensando a tutto ciò che abbiamo fatto, sono felicissima di aver buttato il cuore oltre l'ostacolo.

E adesso me la godo, pensando già a cosa d'altro potrò fare.

Più avanti. :)

mercoledì 11 ottobre 2017

Tutta colpa di Concato

[on the air: restiamo soli - fabio concato]

Ieri sera ero all'opera durante uno dei lavoretti che annualmente scelgo per farmi quanto più male possibile alla schiena e sovraccaricarmi di fatiche che poi smaltisco relativamente in breve tempo... tipo tre o quattro. Mesi. Per farla breve, stavo imbiancando allegramente alle otto di sera e decido di mettere a palla una playlist di quella meraviglia che è Spotify: 'La macchina del tempo'. Una figata senza precedenti. Tutta la mia musica preferita snocciolata una canzone dopo l'altra. Stranamente - perchè non è che passi in radio spesso - ne saltano fuori diverse di Fabio Concato che è stato in assoluto il mio cantante preferito dal 1984 - in cui a 10 anni a forza di ascoltare il 33 giri dei miei fratelli avevo consumato i solchi del vinile - sino a qualche anno fa.
E li mi si è aperto un mondo.

E' tutta colpa sua. Certo che si!
Cioè.

Io sono cresciuta - ovvero nella mi testolina - ha iniziato a formarsi una folle idea riguardo all'amore che poteva essere 'Ma che bel sogno era maggio e c'era caldo noi sulla spiaggia vuota ad aspettare e tu che mi dicevi guarda su quel gabbiano stammi vicino e tienimi la mano.' oppure 'Che meraviglia stare sotto il sole sentirsi come un bimbo ad una gita ha voglia di giocare, che belli i tuoi complimenti e' strano non ho più voglia di pescare. Amore mio che fame spaventosa dev'essere quest'aria innaturale e' bello parlare d'amore tra un fritto e un insalata e dirti che fortuna averti incontrata.' Poi aggiungiamoci un fantastico 'Certo che tempo io ne avrò nonostante il mio lavoro quando mi chiami ci sarò' e manderò via le tue paure Dimmi amore cosa pensi quando mi guardi cosa sogni sul mio petto un po' stanco sei cosi serena sta sicura mi troverai sarò con te se ti sveglierai' per poi imbattersi nel 'Amore mio ti voglio bene come sei sei eccitante al punto che ti sposerei novanta chili di libidine e bontà e poi vedrai, un po' di moto ti aiuterà.'

Mannaggia a te Fabio, alla tua dolcezza, alla semplicità, alla purezza dei sentimenti che hai sempre cantato.
Me le sono cucite addosso le tue canzoni, mi ci sono immersa e sprofondata per anni, credendoci davvero che fosse tutto così dolce, puro e soprattutto così semplice!

In ogni caso grazie, anche solo per avermi regalato un'illusione che mi ha coccolata per anni.
Ieri sera mi si è riproposta, con tutto il codazzo di sentimenti folli che ha sempre contraddistinto le mie relazioni affettive. Bianco o nero. Notte o giorno. Amore folle o odio smisurato. Gioia immensa o dolore enorme. 

Mi mancano due pareti oggi...
Sarà il caso che cambi playlist.

O forse no.
Amore dimmi cosa si può fare
per non perdersi ogni giorno un po' di più
fermiamo tutto almeno per stasera
e raccontiamoci dei sogni e i desideri
di come mi volevi

Ti amo molto anche se ormai non usa più
e' bello sentirsi un po' emozionati
come tanto tempo fa

Dovremmo farlo un po' più spesso amore
pensare più' a noi due fa bene al cuore
lo so non cambia il mondo
ma adesso ti abbraccio e il mondo siamo noi
💛

venerdì 29 settembre 2017

It’s always day one

[on the air: have a little faith in me - john hiatt]

E così è finita anche questa avventura.
Quello di oggi è il mio ultimo giorno di servizio a Clivio.
Non so, non saprei dire come mi senta.
Ma ricordo benissimo come mi sentivo quasi cinque anni fa, quando arrivai qui, il 28 dicembre; raffreddata, con la febbre, ma felicissima di esserci e con un entusiasmo incredibile.

Sono stati cinque anni faticosi; faticosi perchè ho dovuto rivoluzionarmi completamente. Umanamente e professionalmente. 

Per certi versi la mia esperienza Cliviese ha rispecchiato tanto, per come si è svolta, le partite di quando ero una giocatrice "seria"... Mi caricavo un casino durante il riscaldamento, giocavo i primi due quarti in maniera folle, alla morte, senza risparmiarmi. Il terzo quarto tenevo ancora tutto sommato botta... Il quarto ed ultimo quarto, che spesso era quello decisivo, ero bollita. Sfinita. Conciata da buttare via. E soprattutto poco lucida.

Poi, quando sono scesa nelle minors, ho imparato a gestirmi. E  capitava spesso che in qualche minuto di pallacanestro vera ad una manciata di secondi dalla fine della partita, chiudessi il discorso senza appello. E soprattutto uscivo dalla doccia ancora in grado di intendere e di volere, nonostante i quarant'anni alle porte.

Ecco, dovrò imparare a gestirmi ed a non lasciarmi sopraffare dalla paura di non essere in grado di ripagare la fiducia che le persone ripongono in me.
Mi ha sempre fatto stare malissimo solo il pensiero che il mio non essere stata all'altezza delle aspettative, potesse far rimanere male qualcun'altro. 

Son fatta male è?

Forse prima ero tropooooo... O troppo pocoooo...
Adesso, già un pò di equilibrio in più, sarebbe grasso che cola.

So di non essere un personaggio facile anzi di essere una gran rompicoglioni e soprattutto al mio collega, in alcuni momenti, sono consapevole di averglieli fatti a julienne e poi fritti nell'olio bollente...
Ma giuro che ho fatto tutto per il nostro bene.

E la serenità di questi ultimi mesi, ne è la dimostrazione.

Da lunedì inizio una nuova avventura.
Adoro così tanto i cambiamenti, che è dalle cinque che sono sveglia come un grillo... con mille pensieri attorcigliati su loro stessi che diventeranno lisci come i capelli della Ferragni, non appena - alzando gli occhi seduta alla mia scrivania - mi apparirà la meraviglia del lago in tutto il suo splendore.

Grazie di tutto, grazie per la pazienza che avete avuto.
E grazie per il bene che, nonostante tutto, mi avete voluto. 💛

Bacio
LaCatella

sabato 23 settembre 2017

Il Vale lo capisco

[on the air: 46 - cesarello]

Lo capisco tantissimo.

Quando vivi una passione - che per me non era un lavoro ma coinvolgeva  e travolgeva praticamente tutta gli aspetti della mia vita - in maniera totale, profonda, vera non esiste frattura, non esistono vertebre schiacciate, non esiste lombosciatalgia, non esiste nulla che ti possa tenere lontano da essa. Nulla. Ed anzi, il tuo unico scopo diventa quello di trovare il sistema di stare bene il più presto possibile. Incoscienza? Magari. Magari si. Ma non resisti, non ci puoi fare nulla. Nessuno mi crede - nemmeno io... - quando racconto di essere scesa in campo nonostante una lombosciatalgia folle, la febbre a 39, la caviglia gonfia che quasi non ci stava nella scarpa, con km di tensoplast addosso pur di tirarmi assieme ed esserci. Eppure era così'. Ma non per fare il fenomeno o l'eroe a tutti i costi. Ma perchè io stavo bene solo quando sentivo l'odore del pallone tra le mani, il rumore del parquet scricchiolare sotto le scarpe, salire l'adrenalina man mano che il cronometro segnava l'inizio della partita, in mezzo alle mie compagne. Ero il loro capitano. Non esisteva che le lasciassi sole. Mai. E il Vale sono certa che viva le stesse sensazioni, le stesse emozioni. E se già era il mio idolo prima, questo suo gesto lo rende ancora più umano, più vero. Un Uomo, prima che uno sportivo, con la U cubitale. 

Poi, ovviamente, arrivano i poveretti mentecatti, i famosi leoni da tastiera, che iniziano a millantare sui social che sia tutta una finta, un'invenzione. Ero sicura che saltassero fuori questi sciacalli. Ed io ho dato anche in questo. In semifinale decisiva per i playoff di serie B a La Spezia, non ricordo bene che anno fosse - forse il 2007 - una partita cui tenevo tantissimo, la mia schiena mi tradisce. Resto nuovamente piegata in due in mezzo al campo. Il viaggio di ritorno era stato tra i più dolorosi della mia vita. Piangevo lacrime amarissime di delusione e di dolore, dolore atroce. Non riuscivo a stare seduta, a stare in piedi, a stare sdraiata. Un incubo. Ed ovviamente avevamo perso ed eravamo fuori dai playoff. Il dolore della sconfitta che solo chi ha provato può comprendere fino in fondo. A quei tempi i social non esistevano ma funzionavano a manetta - soprattutto nel mondo cestistico - i forum che erano più che altro un mondo di pettegoli e pettegolezzi infarciti di cattiverie senza senso e senza limiti. Ed ecco comparire il mentecatto di turno che, il giorno dopo, inizia a scrivere - riguardo la nostra partita, senza che nemmeno fosse li a vederci - che mi fossi inventata tutto, che il mio infortunio fosse un'invenzione per condannare alla sconfitta la mia squadra. "Rabbit" mi chiamò: coniglio. Io, che tra tutti i difetti che possa avere, non mi sono mai nascosta dietro nulla e nessuno, nemmeno quando mi sarebbe tornato utile. Che pena. Quel momento assieme alle finali play off a pochi giorni dalla morte di mio fratello - per come mi avevano trattata umanamente, soprattutto - sono stati i momenti più brutti e dolorosi della mia carriera.

Anche i questo, caro Vale, ti capisco. Ed immagino quanto ti abbia fatto rodere il culo dover pubblicare la foto della ferita, per smentire tutte quelle cazzate. Io non potevo farlo, ma ti assicuro che aver giocato da lì in poi con il busto per il resto della mia carriera, sia stata la dimostrazione più forte di quanto tenessi allo sport che è stato la mia vita per più di trent'anni. Più forte di tutte le parole inutili buttate in un forum solo per il gusto di denigrare me e la mia passione.

In bocca al lupo per domani Vale.

Grazie per le emozioni che anche questa volta ci hai regalato. 💗

Io le sento ancora addosso le parole
gli occhi di mia madre
le ossa rotte
ma poi la musica che ho dentro sale
e Dio sa solamente andare

Vado via per salvare un po' di me
l'asfalto sembra fatto di plastica
ed ogni corsa è l'ultima

lunedì 11 settembre 2017

Imperdibili




Non guardo mai i film - e ne guardo parecchi - per poi trovare la critica a tutti i costi ed atteggiarmi a persona di cultura - che non sono - ma vado al cinema e divoro ore e ore di (ex) pellicola per le emozioni che mi arrivano e che, a seconda della bravura o meno degli attori e del regista, mi coinvolgono e restano dentro. Dunkirk non è un film in cui si vedono sbudellamenti di varia natura. Non c'è un solo rivolo di sangue, ad eccezione di quello che solca il viso segnato dei soldati. Racconta un fatto storico in maniera secondo me eccezionale. Adoro questo tipo di regia. Realistico a tal punto da farti sentire il vetro dell'aereo che all'incrociarsi col nemico vibra. L'ansia, la paura, l'abbandono, il terrore, la speranza, la gioia. Tutto assieme. Tutto fortissimo. Coinvolgente senza via di scampo. Ed il rumore delle bombe e degli spari, amplificato a tal punto da far sembrare che il cecchino sia lì dietro di te a sparare. Bellissimo, colossale, grandioso. A dimostrazione che un film può rappresentare un episodio di guerra in tutta la sua crudezza senza per forza accompagnare il racconto con pezzi di budella sparsi in qua e la. Scene epiche: gli higlanders nel peschereccio, il colonnello della Marina sul molo quando riconosce i pescherecci dei civili, l'aereo col motore spento per tutto il suo 'ultimo' viaggio. Bellissimo davvero. Io per non sbagliare l'ho già visto due volte.


No ma questa meraviglia?? Ne vogliamo parlare?? ma come posso essere campata fino ad oggi senza averlo mai visto?? Cioè mi mancava questo capolavoro e nessuno me lo ha detto? Che bello. Ma che bello! Adoro i film che ti lasciano addosso una bella sensazione. Pellicola del 1971, assolutamente imperdibile. Un inno alla vita e tante perle della piccola Maude che da venerdì è il mio nuovo idolo. Fantastico. 

"Vizi, virtù… non bisogna essere troppo moralisti, se no si deve rinunciare a troppe cose nella vita. Prima il piacere poi la moralità. Devi applicare questo principio alla vita, solo così riesci a viverla nella sua pienezza."
[Maude]

domenica 10 settembre 2017

Disinnescare

[on the air: perfetti sconosciuti - fiorella]


Io non lo so fare.
Cioè, non ho ancora imparato a farlo.
Credo che il giorno in cui riuscirò a compiere questo passo verso l'altro, sarà un importantissimo quanto inesorabile segno che sono diventata grande.
Che ho imparato a voler bene da grande.
Ammiro tantissimo le persone che sanno disinnescare.
In alcune occasioni avrei anche voluto tentare, ma poi mi incasino, mi imbarazzo, mi attorciglio, tonnellate e tonnellate di pippe mentali, sbaglio tempi, modi, situazioni, persone. Perchè non con tutti credo sia giusto comportarsi così.

Ma tra due persone che si vogliono bene, si.

Ed è importante.

E riconosco questa mia incapacità. Probabilmente mi sarei risparmiata un sacco di sofferenze.

Non so come si fa. Giuro che non lo so.
In questi ultimi cinque anni sotto questo aspetto ho avuto al mio fianco una persona che in questo è eccezionale.
Speciale davvero.

Ho ancora così tante cose da fare mie... Ma se ho imparato a portare la borsa a spalla senza sembrare un muratore vuoi che non riesca anche in questo?

#piccolecatellacrescono
#💣

mercoledì 6 settembre 2017

Summer 2k17

[on the air: sign of the times - harry styles]

Ultima sera da vacanziera.
Me ne devo fare una ragione.
La mia Estate, il periodo dell'anno che più amo in assoluto, è finita davvero.
Mi pesa quest'anno tornare alla solita vita. Mi pesa da morire.
Perchè sono stati mesi bellissimi. Intensi da matti.
Riguardo l'album delle foto che riassumono meglio di qualsiasi parola ciò che ho vissuto e, se da un lato sono felice dei momenti che lo compongono, dall'altro sono veramente dispiaciuta che sia già tutto finito.

Non sono pronta a: avere addosso una quantità industriale di vestiti - a partire dalla maglia di lana infilata nelle mutande, a seguire - ad assistere all'inesorabile accorciarsi delle giornate, al freddo, al buio, ai piedi perennemente congelati, ad aspettare con ansia il 15 ottobre in ufficio affinchè si possano accendere i caloriferi - e di solito i giorni prima sono sempre una sofferenza - alle giacche, ai giacconi - che detesto - a non usare più la bici, a non sentire più il profumo del fieno, dell'erba tagliata, dell'orto, non sentire il caldo sulla faccia - ad eccezione della stufetta elettrica del cesso - alle cose profumate da mangiare, non sono pronta alle scarpe chiuse - se avete un piede da donna che ha delle dimensioni normali, non potete capire...

No. Non sono decisamente pronta. Non voglio essere pronta.

E comunque è stata un'estate in cui parola chiave, direi, possa essere RIVELAZIONI.
Non sarebbe la mia vita, se in mezzo a tutto questo grasso che cola, non ci fossero stati casini sparsi qua e la.
Ma sono serviti. Tutti. Dal primo all'ultimo, di qualche giorno fa.

Io sono terribile. Giustifico sempre tutti, anche se mi incazzo. Sono quella del perenne: Ma nooo... Non può essere. Ma nooo... Lo avrà fatto perchè questo. Ma nooo... Lo avrà fatto per quest'altro... Sono quella che accoglie, anche quando certi stronzi andrebbero allontanati con la scacciacani solo al sentirli nominare. Sono quella che davanti ad un whatsapp senza nessun senso invece di strisciare il ditino e cancellare  usa si il ditino, ma per rispondere. Che blocca i contatti e poi si pente dopo 10 minuti. Terribile veramente. Di solito ci metto anni - sigh - a metterci la famosa pietra sopra. Diciamo che però se finalmente imbocco una strada, quella resta.
Non torno mai indietro.
Coerente, sempre.
Rincoglionita, pure.

Ma in questi mesi sono accadute delle cose che mi hanno rivelate certi personaggi in tutta la loro magnifica tristezza, che imperterriti continuavano a riproporsi nella mia vita - come la peperonata - senza che io li fossi mai andata a cercare, nemmeno per sbaglio.

Il tempo è il miglior giudice. Basta avere la pazienza necessaria.
Poi la vera qualità delle persone viene fuori, sempre.

Quindi non sono stati mesi solo belli, ma anche utili.
Una pulizia assolutamente necessaria. 

Ciò che ho sicuramente imparato nei miei primi 43 anni di vita è che il bello sta proprio nel fatto che puoi scegliertele le persone che vuoi avere accanto, con cui condividere il tuo cammino. Ho accolto e riaccolto a sufficienza. Adesso decido io, chi ci può stare nella mia vita e chi no.
E se avermi scritto "ADDIOOOOOOOOOOOOO de core proprio" o avermi bloccata su facebook (perchè tanto lo so che poi venite qui a spiare quello che scrivo...) vi fa stare meglio, state sereni che mi avete solo fatto un grossissimo favore.
Giuro. 

Grazie, di cuore!

Non ho foto di grandi viaggi, alla fine ci siamo regalati un week end lungo nella mia amata Parigi... E sono stati giorni intensissimi, in cui come ogni volta capita - questa era la quinta - ho visto angoli e luoghi ancora sconosciuti e vissuto emozioni che veramente solo un posto magico come quello sa regalare. (M. però niente crociera con cena sulla Senna... quella resta una chicca nostra :)
Per il resto ho riposato, mi sono goduta la mia fantastica bici (650 km quest'anno per la stagione), mi sono goduta la mia casina e mi sono presa cura di me. Con calma, con ritmi molto lenti e "gustosi".

E quindi si riprende ufficialmente domani, con tanti progetti e anche diversi cambiamenti (quelli che mi piacciono tanto...) che spero diventino fonte di tante e belle soddisfazioni.
I presupposti ci sono tutti.

Grazie Estate 2k17.
Resterai nel mio cuore come una delle più belle ed intense della mia vita.

E N J O Y
💚


domenica 6 agosto 2017

51



http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Cronaca/mio-fratello-e-tettamanzi-uniti-grazie-agli-asparagi_1247589_11/
💗

Quest'anno mi piace festeggiarti così.

Perchè è proprio curioso che il tuo amico Arcivescovo sia mancato il giorno prima del tuo compleanno e so quanto andavi fiero di quell'incontro e di questa foto.

Mi viene anche da ringraziarti, perchè serate tra noi come quelle di sabato sono sicuramente un tuo regalo, anche se non eri seduto a tavola con noi o davanti alla griglia a smadonnare.

Ma c'eri, c'eri tantissimo.

Ricominciare a festeggiare il tuo compleanno è stata una delle idee più azzeccate che potessimo avere.

Auguri Fra, buon compleanno.

Ti voglio bene.

Bacino ovunque tu sia. 💗

mercoledì 2 agosto 2017

Tredici

02 Agosto 2004
02 Agosto 2017


... Caldo, caldissimo. Rapina non mi ricordo dove, elicottero, timore che il ladro in fuga ci entrasse in casa, lago, moto, legna da sistemare, ["facciamolo assieme"], andiamo fuori a cena, in piedi davanti alla porta di casa, ritorno, entriamo in casa, sparecchi, un colpo. Ambulanza, dottore, rumore di costole che si spezzano, lenzuolo bianco, fratelli, Don Ferdinando, onoranze funebri, letto, buio. Freddo.


La tua fine.

L'inizio di molte altre cose.

La fine della nostra "guerra".

L'inizio di un rapporto nuovo, fortissimo, fatto di presenza nei gesti, nelle scelte, nei modi di fare, in qualsiasi cosa faccia o pensi.

Da un dolore così grande, da una paura così paralizzante, da una lacerazione così devastante, può nascere un amore nuovo.

Tutto ha sempre un senso, una spiegazione, un perchè. Nulla avviene mai per caso. Ci ho messo qualche anno, ma poi l'ho capito.

E soprattutto ho capito te.

Un bacino Papà.

lunedì 31 luglio 2017

Riassunto del mese precedente

[on the air: come nelle favole - vasco]

Mi viene veramente il fastidio a pensare che Luglio sia già finito... Ma il fastidio pesante.
Vuol dire che più della metà dell'estate è passata, che piano piano inizieranno ad accorciarsi le giornate, che le serate che adoro con la luce fino alle 22.30 spiaggiata sul divano in veranda a cazzeggiare ormai sono agli sgoccioli, che tra qualche giorno partirò (da brava italiana media) e quando ritornerò inizierà a far buio alle 20 ma soprattutto dovrò tornare a coprirmi di vestiti ed a tenere le finestre chiuse. Fastidio.

AAAAAAAAAAAAAAAURGH. :(

E' stato un mese... Un meseeeee si. Bellissimo. Faticoso da matti, ma bellissimo. Intenso, sia di emozioni sia di soddisfazioni. 
Ho ottenuto risultati per cui mi sono parecchio impegnata, ho iniziato a raccogliere quello che (più o meno) pazientemente ho seminato in questi ultimi anni e devo dire che si, l'ho fatto e lo sto facendo ancora a piene mani. Con un gusto incredibile. In quasi tutti gli ambiti della mia vita. Era anche un attimino ora è... Che per fare la formichina e mettere via una briciolina per volta spesso ci vuole una pazienza mostruosa... Che per quanto mi riguarda è uno degli esercizi mentali più faticosi che esistano.
Sono proprio felice. Serena e felice.
Godo di tutto quello che ho, che mi viene donato e dei momenti che vivo con una serenità di animo che credevo perduta.

Domani inizia agosto e si tratta sempre di un mese molto particolare; zeppo di anniversari tristi, ricordi dolorosi, compleanni e... le mie vacanze che da 5 anni a questa parte sono diventate un'esperienza (eufemismo) nel senso più vasto del termine. Quello che mi auguro è che sia finalmente un periodo mentalmente non faticoso: mi basterebbe e soprattutto avanzerebbe quello.
In ogni caso i miei amici sono già avvisati, ne ho già trovati un paio disposti a venirmi a recuperare. :)

Spesso mi sono chiesta cosa sarebbe cambiato in me se per 10 anni non avessi passato più della metà delle giornate in viaggio senza parlare con nessuno e con il casco in testa, invece di imparare a condividere davvero con un'altra persona i giorni di vacanza... chissà cosa ne sarebbe stato di me e di noi. Magari ero già da mo seppellita a tranci in qualche ghiacciaio delle dolomiti o dei Pirenei... 

Chi può dirlo.

Quello che potremmo fare io e te
Non l’ho mai detto a nessuno
Però ne sono sicuro
Quello che potremmo fare io e te
Non si può neanche immaginare
💛

martedì 18 luglio 2017

Non mi riguardi più

"Per essere felici bisogna eliminare due cose: il timore di un male futuro e il ricordo di un male passato; questo non ci riguarda più, quello non ci riguarda ancora."

Seneca - Lettere a Lucilio

#fatevicurare 
#allalargadame 
#masoprattuttofateviunavita

lunedì 17 luglio 2017

Grande bellezza

[on the air: beautiful day - U2]

M E R C O L E D I  💛
S A B A T O  💗

D O M E N I C A  💚
Unforgettable week, amazing days! ✌

mercoledì 12 luglio 2017

30/30

[on the air: the winner takes it all - abba]


Non ci credevo ma ci speravo.

Ho studiato, paragonato alla mia personale idea di studio, tanto. Cioè mi sono proprio impegnata.

Il fatto che ci fosse un punteggio di merito e che, soprattutto, il risultato venisse poi reso pubblico ha leggerissimamente stuzzicato il mio spirito competitivo... Anche se fossi stata la sola, non ci stavo a lasciare una traccia mediocre della mia prova.

Eppoi dovevo "vendicare" quell'orribile orale del febbraio del 1999 in cui andai totalmente in panico e dalla quale mi salvai solo grazie alla mia proverbiale faccia da culo. L'inizio di una carriera nel pubblico impiego che giusto quest'anno è diventata maggiorenne. 

Pensavo di fare molta più fatica, invece ho scoperto che studiare cose che mi interessano, mi coinvolge e non mi pesa. Addirittura mi ricordo anche le cose! Quante scarpate mi darebbero i miei professori per tutte le bestemmie che tiravano nel tentare di farmi portare a casa più del 6 che a me bastava e soprattutto avanzava (italiano e storia a parte, in cui lì l'8 era prassi).

Vabbè. Devo dire che mi è anche capitata una domanda che, con il mazzo che mi sono tirata come Assessore a riguardo, sapevo decisamente bene...

Alla fine di tutto leggere però la votazione 30/30 accanto al mio nome mi ha dato una porchissima soddisfazione.

Si, direi che la traccia che ho lasciato di questa prova non è stata affatto male!

Comunque è fatta: si cambia di nuovo, a pochi anni dall'ultimo trasferimento.

In ogni caso...
#CHIVINCEPRENDETUTTO

Beside the victory
That's her destiny

martedì 11 luglio 2017

Top week

[on the air: kissing stranger - dnce]

Dunque, dopo la settimana appena conclusa che definire faticosa e folle è un eufemismo, mi appresto ad affrontare questa che in rigoroso ordine cronologico prevede quanto segue:

Mercoledì: Grigliata greve dal mio amico A. che l'ultima volta ha visto nell'ordine M. addormentarsi e russare come un taglialegna sulla sdraio a bordo piscina, io che davo di nascosto il liquore alla liquirizia al suo cane, un vecchietto non bene identificato portato a casa a braccia, la cantina del padrone di casa svuotata senza criterio da vini di valore inestimabile bevuti come si trattasse del tavernello fatto con le bustine;

Giovedì: Apericena dal mio vicino di casa e amico A. che mi ha invitata solo un'altra volta ad una cosa simile e della quale ho solo dei vaghi ricordi (ad eccezione della solita documentazione fotografica improbabile della serata che salta sempre fuori nei momenti meno opportuni...);

Sabato: uno dei momenti che aspetto con più piacere durante tutto l'anno, il pranzo dal mitico Baffo allo strologo di Bisuschio. E' un momento che adoro, per la gente, per il casino, per le risate, per il cibo divino e per i litri di lambrugo; perchè rivedo parte dei Bisuschiesi e dei miei ex amministratori, perchè il fatto che si ricordino di me e mi invitino tutti gli anni mi fa piacerissimo;

Domenica: Festa degli Alpini a Bisuschio, con il mio amico F., occasione in cui l'anno scorso indossai per la prima volta la fascia tricolore in un'occasione pubblica. Inutile dire quanto sia felice di esserci, in mezzo alla mia gente, che l'anno scorso mi ha accolta con un affetto incredibile (oltre alla solita quintalata di insulti per averli abbandonati... poveri) anche se mi mancherà da morire il servizio fotografico del mitico Pupo, che porterò sicuramente nel cuore.

Insomma, una settimana più impegnativa per il mio fegato che altro. Se poi ci aggiungiamo che mercoledì pomeriggio si decide per il mio futuro lavorativo... Diciamo che saranno giorni in cui le emozioni non mancheranno di sicuro!
Comunque vada... Sarà un successo! Forse.
ENJOY 💪

FREEDOM FOR MY LIVER ✌

mercoledì 5 luglio 2017

Bacio

[on the air: kissing a fool - george michael]



Al momento di dare il primo bacio sono sempre stata peggio, ma molto peggio di questi ragazzini.
Da sempre, mica solo a quell'età!
Impedita, imbarazzata, quasi in colpa, timorosa, tale e quale a loro.

[tra le mille cagate che si inventano, ci mancava pure la giornata mondiale del bacio... vabbè]

Il bacio ha sempre avuto per me un valore grandissimo.

Per un bacio "rubato" a 15 anni avevo perso l'affetto di una persona che poi è rimasto il più grande rimpianto affettivo della mia vita.

Adoro baciare.

E' un gesto intimo, molto più dell'atto sessuale.
E' scambio di emozioni, di gusti, di sapori, di desiderio, è scoprirsi, sono respiri, è comunicare sensazioni e sentimenti profondi. Non credo di aver mai baciato nessuno in vita mia così, tanto per. Mai.

Alle persone cui voglio bene, concludo sempre i messaggi con Bacio. mi piace. E' un ti voglio bene, ma più morbido. Più dolce. Intimo e complice.

Ho conosciuto uomini che non sapevano baciare. Altri che baciavano poco (e male). Altri che, grazie al bacio, trasmettevano molto più che con le parole.

Adoro pomiciare, proprio perchè mi permette di conoscere un sacco di cose dell'altro che in altri modi non scoprirei mai.

Ma se mettessero me in una situazione come questa, la mia reazione esattamente questa.

Riguardo alla bimba che dice al suo amichetto sconosciuto che il maschio deve fare il primo passo "... perchè l'uomo poi la deve proteggere, anche se la donna ha il carattere più forte..." [ed in ogni caso complimenti, perchè queste cose le ho capite trent'anni dopo... son soddisfazioni...] vorrei dire che anche io pensavo la stessa cosa. Poi sono cresciuta. Ed ho iniziato a conoscere l'universo maschile.

Quindi cucciola mia conserva questa pia illusione e non smettere di crederci... a te andrà sicuramente meglio.

E comunque a dire il vero io assomiglio un pò di più alla scassacazzo dell'ultimo frame... AHEM. :)

Bacio! 💋

lunedì 3 luglio 2017

Fantozzi rag. Ugo, matricola 1001/bis, dell'Ufficio Sinistri

[on the air: la ballata di Fantozzi]




Scrivo raramente quando muore qualcuno di famoso, ma al di la delle sue idee e della persona, come artista mi sento di rendere omaggio ad un genio (almeno per me, tale).

Conosco tutta la prima serie del ragionier Ugo Fantozzi a memoria e sono felice, quasi orgogliosa, di aver vissuto in un periodo storico che mi abbia dato l'opportunità di crescere accompagnata dai suoi film.


La serie di Fantozzi è assolutamente geniale, drammaticamente e dolorosamente ironica, tristemente molto più attuale oggi, rispetto agli anni 70. Sono film che sicuramente non vanno guardati fermandosi agli atteggiamenti o alla corazzata Potemkin. Descrivono situazioni che, vissute o subite, ciascuno di noi ha provato almeno una volta nella vita.

Ricordo che alle elementari, la maestra ci diede un avviso da riportare firmato dai genitori, in cui li invitava (...) a non farci vedere un episodio delle avventure del caro Ragioniere a favore di una fiction che mi pare fosse quella su Cristoforo Colombo ed il suo pellegrinaggio verso l'America. Per fortuna siamo cresciuti...

Grazie Paolo, per questo incredibile patrimonio artistico e per aver descritto con ironia ed in maniera ineccepibile tutti quanti noi, per tutte le volte in cui ci siamo sentiti più o meno come il mitico Ragioniere.

Grazie per i tuoi libri, che nelle sere d'estate in vacanza al mare o in montagna, il mio amico L. ci leggeva con talento innato facendo in modo che il Ragioniere diventasse una presenza irrinunciabile in ogni viaggio.

Grazie.

Che la terra ti sia lieve.

"Protiiii!!??" 
"Fantozzi è lei?!"
💗

venerdì 30 giugno 2017

Indivisibili

[on the air: indivisibili]


Approfittando di queste belle giornate estive, senza pioggia e senza nuvole (...) ho ripreso a guardare un pò di film che mi ero persa quest'inverno... Prima ho visto Allied - Un'ombra nascosta (l'ultimo film di Brad Pitt prima che venisse scaricato come un cane in autostrada... e si vede pure, direi... nel senso che - a parte trasformato nei lineamenti dall'alcool - ha recitato con lo stesso trasporto del mio cane quando vede i testimoni di geova - ovvero zero - però la storia in sè è carina) e poi questa meraviglia di film. Avere un collega di Napoli mi è tornato utile, perchè i dialoghi sono tutti in napoletano strettissimo, ma... che bello. Bello veramente. Intenso, profondo, commovente. Fatto bene. Una bella storia. Un'analisi dei legami familiari e degli affetti drammaticamente dura e triste. Ma temo che la realtà non sia molto distante dalla finzione cinematografica...
Gli occhi delle due gemelle valgono da sole il prezzo del biglietto.
Lascia addosso un bel senso di libertà ed un velo di tristezza assieme.
Se vi capita, guardatelo, perchè merita veramente.

domenica 25 giugno 2017

Campioni!

[on the air: ui ar te ciempions - the queen]

Io lo so che culo mi sono tirata, per fare in modo che tutto fosse il più possibile "organizzato", per recuperare giocatori, per mettere assieme le squadre, per garantire che non andassimo proprio allo sbaraglio tipo i cantanti alla corrida di Corrado.
Me lo sono tirato ENORME. Molto più di quanto lo sia in realtà.

Ma niente, nonostante l'evidente espansione del nostro rione, anche quest'anno eravamo contatissimi, proprio al pelo in ogni sport (ad eccezione del calcio, in cui abbiamo fatto la peggior figura che potessimo fare... Ma non puoi mica obbligare le persone a giocare, se manco rispondo ai messaggi che mandi...) ed i sorrisini ironici ad ogni nostro ingresso in campo, erano sempre li, sempre quelli, sempre loro.

Uff, pensavo. Che palle!

Poi iniziamo le varie discipline... Ed iniziamo a vincerne una... due... Giochiamo a Basket (con le sensazioni di due post fa, il che è tutto dire...) e vinciamo contro gli strafavoriti... Con una partita tutta palle e cuore, con due over 40 in campo contro ragazzini under 25 indiavolati...

Ed inizi a pensare... beh! Nonostante tutto, stiamo facendo un figurone!

E vinciamo... Vinciamo praticamente sempre.

Mah, penso. Non succede, ma se succede...

Arriva il momento della staffetta. A parte tutti i santi del paradiso chiamati a rapporto per la fatica di trovare un senior che avesse voglia di farla, i ragazzini rispondono tutti all'appello con un entusiasmo preoccupante :)

Arriva la domenica sera.

Iniziano ad arrivarmi messaggi tipo Fantozzi durante la proiezione della Corazzata Potemkin mentre si giocava Italia Inghilterra: «Nel buio della sala correvano voci incontrollate e pazzesche. Si diceva che l’Italia stava vincendo per 20 a 0 e che aveva segnato anche Zoff di testa, su calcio d’angolo».

I bimbi hanno vinto la staffetta!!!! [Oddio...]
I grandi sono arrivati terzi! [Ossignore...] 
Siamo terzi dietro a Cantonaccio e Ligurno! [Ommadonna...]
(Ma come!!! Ma se le abbiamo vinte tutte!)

Ad un certo punto, il messaggio liberatore: CAMPIONI!!!!!!!!!!!!

Il Torneo dei Rioni 2017 è nostro!

Non so. Forse perché questa vittoria assolutamente inaspettata è stata frutto di un grossissimo impegno da parte di tutti, forse perché proprio era inimmaginabile, forse perché siamo da sempre #glisfigatidelsangiuseppe ma veramente, il trionfo finale mi ha regalato una gioia davvero grande. Bellissima!

Poi arrivo in palestra e ad aspettarmi c'è il mio amico di sempre, quello con cui sono cresciuta e allora togliamocela qualche soddisfazione! Crepi l'avarizia proprio!

Grazie ragazzi, grazie per il vostro impegno, grazie per esserci stati.
Quello che avevo da dirvi, ve l'ho già scritto in privato.
Tutto il resto è GIOIA! 💛


ABBEEEEELLLIIIIIIIIII 🎈🏀
Nic, Anto, Ste, Simo, Me, Giorg, Luccio, Semmi, Leo (e Sceddino)
Primi Classificati torneo di pallacanestro 


giovedì 22 giugno 2017

43

[on the air: perfect day - lou reed]




Questa foto è come la vignetta della settimana enigmistica:
"Senza parole".
Parla da sola, non serve aggiungere altro.

Sorrisi come questo appaiono sul viso quando vivi un'emozione intensa dopo mesi, anni di buio, nonostante l'apparenza dicesse altro.
Me lo sono STRASUDATO un sorriso come questo, un giorno della mia festa come questo, una serata come questa.

Questo è il sorriso tipico di chi non ha mai mollato perché sapeva perfettamente che prima o poi, questo giorno, il "perfect day", sarebbe arrivato.

Grazie per ogni vostro pensiero, per ogni messaggio (due giorni per rispondere a tutti e il cellulare che si è scaricato due volte nello stesso giorno... parliamone) per ogni telefonata, per ogni abbraccio. Chi mi conosce bene sa perfettamente quanto adori riceverli e quanto ami il giorno della mia festa...

Grazie a tutti.

Grazie Mamma e papà che avete permesso tutto questo.
Grazie per avermi fatta così, nel bene e nel male.
Grazie a Te, per esserci finalmente stato, con il cuore.

LOVE U

[il commento più bello a questa foto è stato "Tutta sua madre" 💓]