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Visualizzazione dei post con l'etichetta Ranch Catella e cose di famigghia...

Sessantadue

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[on the air: libera l'amore - zucchero ] … Ho appena finito di leggere un libro (e già questo di per sé trattasi di evento straordinario) in cui ho trovato questo passo che credo possa spiegare, come meglio io non saprei fare, quello che sento. Perché a volte il dolore è così forte da impedirti anche di spiegarlo. Voragine Menomazione Ingiustizia “Il dolore è infinito. Sono sempre stata una-di-due, non so se riuscirò mai a percepirmi come una, come Gaia e basta. Silvia e io abbiamo vissuto tutto insieme: non abbiamo mai smesso di combattere fianco a fianco, di esserci una per l'altra. E accaduto anche quando abbiamo affrontato la morte di nostro padre, ma mentre quella dei genitori è una perdita che, da una certa età in poi, si mette per forza in conto, quella delle sorelle no. È una voragine che si apre per non richiudersi più. Una menomazione. Lo so che la vita va così, che dovremmo vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo, e via scorrendo tutto il corredo di massime mot...

Ci vediamo presto

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[on the air: altrove - morgan ] Perchè hai scritte queste parole sulla tua agenda del 2023? Perchè? Perchè quel ci vediamo presto ? Perchè queste tue parole che hanno il sapore di un testamento? Ma tu non ci pensavi. O forse si. Magari te lo sentivi. O come me lo sai bene che può finire tutto tra un attimo. E' importante lasciare una traccia. Io spero che questo blog serva anche a questo.  D'altronde anche la mamma ha salutato tutti, prima di partire. Non so quante volte ho riletto questa pagina, credo un milione. Perchè è finito tutto così? Perchè deve essere sempre tutto così doloroso e difficile? Non ce la farò mai a rassegnarmi Simo. Non è giusto, non ha senso. Odio tutto questo dolore e questo dovermi rassegnare e il dovermi reinventare una vita senza di te. Affrontare questi ultimi due anni senza te vicina è stato terribile. Mi sono sentita sola come un cane.  Spero tantissimo con tutta me stessa prima o poi di rivederti e di stringerci, stavolta senza più lasciarci. Dim...

Vuoto

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[on the air: anche fragile - elisa ] Tre generazioni e una cucciola di cane. Ci siamo trovati, come ormai facciamo da una quindicina di anni almeno, per la messa nel ricordo di mio papà. Ieri erano venti anni ma quello che successe quella sera me lo ricordo perfettamente, emozioni - soprattutto - comprese. Il sentimento imperante fu la paura: avevo 30 anni da poco compiuti e la morte, il lutto, la perdita, la pulizia etnica erano cose lontanissime dalla mia vita. Ero all'apice della mia carriera da cestista, spopolavo dappertutto vincente, invidiata, richiesta da squadre di mezza Lombardia. Potevo mai pensare di dover affrontare la morte di mio padre? E' curioso, ma in tutte le perdite della mia famiglia è sempre successo qualcosa che mi ha "protetta" dal trauma del momento, dall'evento vero e proprio per farmi entrare in scena sempre per seconda, immediatamente dopo. Quella di ieri è stata una giornata strana, scazzata, svogliata da subito; appena salita in macch...

Simo

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La vita di mia sorella, si può riassumere nella rivisitazione di uno dei comandamenti: AMA IL PROSSIMO TUO PIU’ DI TE STESSO. Simo si è sempre presa cura di tutti, in maniera diversa secondo chi le chiedesse una mano, vedesse in difficoltà o stare male. Lo faceva anche verso chi sapeva essere solo, in difficoltà, bisognoso di un posto dove stare, un pasto caldo ed una parola buona. Artista di professione, di indole, di animo: Simo aveva questa magnifica capacità di inventarsi sempre qualcosa di unico, di originale, di speciale per chiunque la incontrasse o avesse a che fare con lei. Nei pensieri di chi la ricorda, scritti nel registro fuori dalla sala del commiato, ho trovato queste parole che riassumono perfettamente ciò che era: RIUSCIVI A DARE VITA E LUCE ANCHE ALLE COSE ORMAI PERSE. Non solo alle cose, ma anche alle persone, ai cuori, alle anime, agli animali. Ciò che ERA: che assurdità parlare di te al passato, come qualcosa che non è più. Riguardo le foto sul telefono e ci tr...

Robi

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Ciao Robi Tranquillo che non ho nessuna intenzione di scriverti parole di canonizzazione improvvisa: ne abbiamo sempre riso quando lo facevano gli altri e so bene che non avresti mai voluto una cosa simile per te. Ognuna delle persone che ti ha incontrata nella sua vita conserverà il ricordo di ciò che sei stato per loro. Non serve certo che mi metta io, proprio adesso, a dire a chi ti ha voluto bene la persona che eri. “ CHE ERI ” che roba strana parlare di te al passato. Sabato scorso ti ho visto per l’ultima volta e pur tra mille sofferenze cercavi in ogni modo di farci capire che era dura, si, ma che c’eri e volevi restare. Che ci saremmo visti per ancora tanti altri “ domani ”. Scrivo queste righe perché vorrei raccontare invece questi ultimi mesi, quello che sei stato, quello che ci hai insegnato, come vorrei che chi è qui con noi oggi si ricordi di te. Robi ha iniziato ad avere i sintomi della malattia a Settembre, di ritorno da un Viaggio a Berna con tutti i fratelli ...

Sabato pomeriggio

Non riesco a farmene una ragione. Ma proprio non riesco. Non capisco il motivo per il quale tutto deve sempre trascinarsi verso il basso, sempre. Più cerchi di liberarti dalle zavorre e più te ne se ne creano. Perché ogni cosa deve diventare difficile, complicarsi, attorcigliarsi? Sbaglio io che forse cerco sempre di raddrizzare quello che vivo, che non mi va bene, che non accetto, che non ho voglia di subire. Come si fa ad accettare il dolore? Come si fa a dare speranza agli altri quando di speranza sei tu a non averne? Il TI CAPISCO non esiste, non serve, non vale. Capisce solo chi può avere vissuto qualcosa di simile; simile perché ogni situazione è unica, diversa da qualunque altra, a partire dai protagonisti principali. Però… Però ad una certa, vaffanculo. Si fa una fatica della Madonna a trovare gli appigli giusti per stare a galla. Perché la vita è un po' come Mai dire Banzai : tu ti fai il tuo bel percorso e da ovunque, da qualsiasi direzione, saltano fuori i bastardi che a...

The best is yet to come

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Inno d’Italia e tanto pubblico per il primo Consiglio comunale di Chiara Catella Emozioni che non si possono assolutamente spiegare,  che non si possono nemmeno raccontare. Solo immensamente orgogliosa, di essere arrivata fino a qui. 💚

Semini dell'anguria forever

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Nome: Chiara, Cognome: Catella. Per qualcuno a dir la verità «Tozza», ma basta il nome per aprire un mondo a tanti di noi. Una forza della natura che da sempre si è spesa per il nostro paese e oggi ha la possibilità di farlo dalla sua posizione, tra oneri e onori, di Assessore all’Urbanistica del comune di Cantello. È iniziato anche per lei l’ultimo anno con questa amministrazione con tante battaglie, difficoltà, ma altrettante soddisfazioni. Abbiamo provato a capire meglio cosa si nasconde dietro alla sua inconfondibile energia e al suo ruolo istituzionale. Chiara, anzi, Assessore Catella… Posso darti del tu o devo darle del lei? Le direi di darmi del lei, come ormai mi capita anche ai seggi elettorali ( ride ndr .), ma siccome all’oratorio feriale mi sputavi addosso i semini dell’anguria ti permetto di darmi del tu! Chiaramente non ero io, o comunque quel giorno non c’ero o non ricordo! Ma torniamo seri: una donna Assessore all’Urbanistica non si era mai vista. Bel...

Santo Stefano 2k17

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... Ci sono giornate che aspetti per un anno intero. Il Natale con la mia Famigliona (che ovviamente, essendo un pò originali, festeggiamo il giorno dopo) è uno di questi. Con tutte le nostre fragilità, i difetti, le fatiche, gli sbagli - più o meno consapevoli - le menate e tutti gli annessi e connessi che una famiglia numerosa come la nostra inevitabilmente si porta appresso, ogni anno il regalo più bello che la vita mi possa fare è esserci, esserci tutti assieme, è la scorpacciata di affetto, di condivisione, di soldi persi alla tombola, di bomba atomica esplosa in casa dal casino che c'è, di sorrisi e abbracci che fanno tanto bene al cuore. Ed assieme a molte altre cose, questa è sicuramente una delle consuetudini più belle che i nostri genitori ci abbiano lasciati. Grazie. Vi voglio bene! 💗

Satisfaction

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[on the air: satisfaction - rolling stones ] Io sono pigra. Pigrissima. Ma non nel senso che sono di quelle che vivrebbero tutt'uno col divano (... beh oddio...) o che non si schiodano mai... Peggio: lo sono ma spalmata in tutto il mio essere, nel modo di affrontare la vita, gli impegni. Poi, se devo - sottolineo il senso ordinatorio del verbo - lo faccio e cerco pure di farlo bene. Sono pigra e per questo mi limito sempre a fare il minimo indispensabile, il più che sufficiente, fino ad un certo punto. Poi mi dico: ma perchè sbattersi oltre? Serve? No. Esattamente come succedeva a scuola.  Quando ristrutturai casa, ormai sette anni fa, fortunatamente mi circondai di persone fantastiche - a partire dai due Falli (non nel senso lato è...) al mio geometra del cuore e tutti gli altri che si sono succeduti nei mesi di lavoro - che spesso tenevano più loro a fare le cose belle e per bene di quanto ci tenessi io. Per me era importante andarci ad abitare. Il minimo indispens...

Fastidio

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... Assolutamente un evergreen. Corsi e ricorsi storici.  Si ripropone puntuale,  come la peperonata a colazione fredda da frigo. Che palle.

Sessanta

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L'incisione parla chiaro: 29 aprile 1956. Sessant'anni. Sessant'anni fa iniziava tutto. Era una domenica. Iniziava la storia della nostra famigliona. Mia Mamma e mio Papà si sposavano e avrebbero poi dato vita ad una delle storie più belle e uniche che abbia mai avuto la fortuna di poter vivere. Quante cose sono successe in mezzo... Credo che nemmeno loro avrebbero potuto immaginarlo. Hanno dato vita a ciascuno di noi, ci hanno regalato un'incredibile avventura ma soprattutto ci hanno fatto diventare, con il loro esempio, la loro educazione e - ognuno dei due a proprio modo - con il loro amore, le persone speciali che siamo oggi.  Ci hanno insegnato l'importanza della famiglia che è uno dei valori di cui vado più fiera ed orgogliosa in assoluto. Ne abbiamo passate tante, momenti terribili, storie dolorose, ma ne siamo sempre venuti fuori. Assieme. Un dono meraviglioso. Vi ho sempre addosso, mi sono tatuata voi due sulla caviglia, le vostre due fedi so...

Memories - I miei primi 5 anni

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[on the air: blue skies - jamiroquai ] a "L'accadde oggi" di quel diavolo di Zuckerberg lo trovo geniale. Troppo divertente. Di solito mi riporta a quintali di scemenze, soprattutto con il mio ex collega F., robe veramente da galera, oppure a rendermi conto di quanto sia cambiata anche nell'uso di questo strumento del demonio. Oggi però un paio lacrime me le ha rubate: a parte aver realizzato che sette anni fa, proprio oggi, compleanno dell'Ale, ero bella precisa che me la trotterellavo in giro per Parigi - M. questo effettivamente è un bellissimo ricordo, questo si - ma quando è apparsa la foto sopra mi si è stretto il cuore. Era la fine di un periodo terribilmente tormentato - eufemismo - e vedere la MIA cucina, nella MIA CASA montata e funzionante, è stata  sicuramente una delle emozioni più grandi della mia vita. Non mi sono mai sentita così felice! Aprire il rubinetto e vedergli uscire l'acqua... O accendere il gas e vederne la fiamm...

Black out

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25 ore di black out ovvero 25 maledettissime ed infinite ore senza corrente elettrica dalle 11 del sabato alle 12.30 della domenica alla fine riescono a portare con sè anche qualcosa di positivo. Un complimento  meraviglioso  e una teglia di pasta al forno di mio fratello che, come i bene informati sanno, è una delle cose che più amo al mondo. Son soddisfazioni. In ogni caso, un'esperienza che non auguro veramente a nessuno, soprattutto se hai poca batteria nel telefono, se ne hai meno nel Mac e se avevi in mente di fare mille cose tra cui divanarti come se non ci fosse un domani a guardare film a nastro. Mi ha salvata la mia fantastica stufa a legna, che mi ha scaldata ed illuminata con il suo calore dolce. E anche questa, possiamo dire d'averla vissuta. Altro giro, altro regalo!

Nala

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NALA (come la fidanzata di Simba) Per l'ennesima volta ne ho avuto la riprova: La cucciola di casa, quando è il momento giusto, fa in modo di arrivare da te. Come sono sempre stata convinta che sia il cane a sceglierti e non il contrario. Oggi, le cucciole erano due, ma appena lasciate libere a terra, lei è venuta verso di me e mi è saltata in braccio. Fatta.  Arriva sette mesi dopo la povera Juno, a (speriamo) rallegrare le giornate della Brenda che qui, da sola, non si poteva più vedere.  Nella speranza che non le si addormenti sopra una di queste notti, col suo dolce peso... Comunque, mi auguro che questo musino resti con me per molto, molto tempo! Benvenuta Nala!

Tradizioni

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[on the air: eccolo qua il natale - cesare ] Mi viene da pensare, che io viva tutto il resto dell'anno, per una giornata sola.  Questa. E mai, dopo quest'anno, il pensiero è diventato certezza. La famiglia più bella che abbia mai potuto sperare di avere nella vita. La Mia.

Zia dentro

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"Uno zio è una cosa straordinaria, ha appena quel tanto di autorità per darti sicurezza ma senza il rapporto tirannico di un padre... Ti sta vicino ma senza l'osmosi di un fratello, è un amico intimo senza essere estraneo al tuo sangue. Uno zio... Sei tu stesso più vecchio." (Paolo Conte) Esiste qualcosa di più bello di loro, del loro sorriso, della loro presenza? No. Ma davvero. Vi adoro.

Era solo un cane

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Era solo un cane. Era solo un cane, si è vero, ma arrivava a colmare un vuoto devastante lasciato dalla mia amatissima Sally. E ci era riuscita. Ci erano riuscite. Vero che era solo un cane, si certo, una bellissima e tenera cucciola, ma le due sorelline nel giro di pochissimo erano diventate idoli assoluti del ranch.  Troppo simpatiche per non affezionarcisi. La Juno la riconoscevi, perchè aveva la macchiolina bianca sul petto, perchè sembrava la più indifesa e la più fragile ed invece alla fine era la più forte e determinata tra le due. Era solo un cane, è vero. Ma era la mia cucciola, erano le mie adorate cucciole da ammazzare di coccole, di carezze, di scarpate quando mi saltavano addosso. Va bene una... ma due belve assieme non è che fosse sta passeggiata di salute... Era solo un cane. Ma il suo sguardo martedì, quando iniziò a non stare bene mi si è inchiodato nel cuore. Perchè non ho capito, perchè non ho colto, perchè non ho fatto tutto il possibile per s...

Fratelli

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"Certi Amori non finiscono,  fanno dei giri immensi, e poi ritornano". Eppi Zio Robi  ♥

Zia

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"Uno zio è una cosa straordinaria, ha appena quel tanto di autorità per darti sicurezza ma senza il rapporto tirannico di un padre... Ti sta vicino ma senza l'osmosi di un fratello, è un amico intimo senza essere estraneo al tuo sangue. Uno zio... Sei tu stesso più vecchio." (Paolo Conte)