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Visualizzazione dei post con l'etichetta My Films

The Mule

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I film del Clint o sono delle minchiate senza precedenti (tipo Hereafter) o dei capolavori. La via di mezzo non esiste. Questo appartiene alla seconda categoria. Ti lascia senza fiato per come un ultra ottantenne possa essere ancora così maledettamente affascinante, coinvolgente, bravo bravo e ancora bravo. Seppur curvo, malfermo e rallentato nei movimenti. Adoro la sue regia, perchè è delicata. Usa assolutamente una delicatezza unica in tutto ciò che fa: nello scavare le anime, nel farci entrare nei rapporti umani, nell'inquadrare i fiori, nel farci partecipi del suo dolore, delle paure e di tutti gli stati d'animo che vive. Amo il cinema quando mi regala film come questo, che ti lascia addosso una sensazione di buono, di cosa bella, di emozione. Grazie Clint. Ti prego non smettere mai. [Non si potrebbe recuperare il numero di telefono di Bradley Cooper?  No così, giusto per fargli i complimenti...] 👅

Wonder

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Era da un pezzo che non mi capitava di lacrimare più o meno dal primo all'ultimo minuto di un film. Sabato l'ho rivisto, per la seconda volta in pochi giorni, ed ho finito che sembrava mi avessero picchiata con un grosso randello. E che mi sono pure dovuta trattenere, perchè c'era A., altrimenti credo mi avrebbero ritrovata dopo giorni squagliata tra le pieghe del tappeto in soggiorno. E pensare che, proprio perchè lo avevo già visto qualche giorno prima, ero convinta sarebbe stato più easy... ed invece mi sono emozionata ancora di più. Wonder è una bellissima storia. Splendidamente recitata, con un finale abbastanza scontato ma non per questo meno emozionante; una lezione sull'amicizia, sull'accettazione del diverso, sulla pessima abitudine di fermarsi alle apparenze senza andare oltre, sulla bellezza del cuore che vince sulla " bruttezza " esteriore. Non so questo bimbo cosa riesca a smuovermi dentro - è lo stesso che ha recitato in Room...

Bohemian Rhapsody

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Giusto il giorno prima che lo togliessero dalla programmazione, sono riuscita ad andare a vedere il film che racconta il percorso umano ed artistico di Farrokh Bulsara - al secolo Freddy Mercury -  e della sua band, campione di incassi e decantato ovunque come un capolavoro della cinematografia contemporanea. Posso? Ma a me non è sembrato sto filmone imperdibile. Cioè nulla da dire, come ogni artista - considerando che quando ci ha salutati aveva più o meno la mia età - ha avuto una storia incredibile, fatta di sofferenze, ostacoli, dolori, solitudini, contraddizioni e paure che lo hanno poi portato a diventare ciò che è stato. Giusto un paio di  lacrimoni durante il concerto di Wembley e poco prima, nel momento in cui riconcilia se stesso con i propri genitori ma poco altro. Recitato da Dio è nulla da dire; Rami Malek merita tutti i riconoscimenti dell'universo perché si è calato nel personaggio in maniera assolutamente unica, però boh, mi aspettavo un...

C'è post@ per te

Il primo sabato pomeriggio di quasi simil pesudo inverno, dopo un autunno tropicale (che personalmente ho adorato). Stanchissima dopo una settimana abbastanza delirante, mi arrotolo sul divano stile salamella: copertina, stufa accesa, mandarini, film. Non un film qualunque, ma uno dei miei preferiti in assoluto, quello romanticissimo, che avrò già visto almeno - almeno - venti volte, che mai mi stanca e del quale conosco a memoria  tutti i dialoghi e le espressioni dei due protagonisti. Riesco a non lacrimare per quasi tutto il tempo sino al momento in cui Joe saluta Kathleen sul marciapiede, prima dell'incontro al parco. Ecco lì perdo i freni inibitori del caso e inizio ad inondare di lacrime tutto ciò che mi capita a tiro: coperta, manica del maglione, cuscino, solo nei casi migliori il fazzoletto. Nel tentativo di allargare un pò la cultura cinematografica di A. cerco di guardarlo assieme a lui. C'è post@ per te - Female version Lacrime, come se non ...

Loro 2

Eh si. Mi tocca dirlo: Loro 2 è B E L L I S S I M O. Un film che ti da uno scossone, poi due, poi tre... Ed alla fine ti lascia una stretta al cuore fortissima, con l'inquadratura della statua del Cristo (solo, anche lui) recuperata dai Vigili del Fuoco nella notte del terremoto de L'Aquila ed adagiata su di un telo porpora, in mezzo alle macerie. Una scena dolorosissima e commovente. Loro 1 parla di Loro. Loro 2 parla di Lui e mette in risalto una condizione di solitudine atroce. Un uomo assolutamente solo nonostante cerchi di riempire con un sacco di cose e di persone il proprio spazio vitale. Fatto benissimo, recitato da Dio (no da lui in persona, in senso lato), un film che ti lascia dentro qualcosa di meglio, dello schifo che mi ero portata via dalla prima parte del film. Un'altra cosa che mi è piaciuta moltissimo è l'uso della luce che cambia a seconda delle persone, delle inquadrature, dello stato emotivo. Memorabile la telefonata del Vend...

Ciao Ermanno

Ho appreso poco fa della scomparsa di Ermanno Olmi, uno dei più grandi registi italiani di sempre. Ho visto l'ultimo suo, ' Torneranno i prati ' che avevo trovato delicato e struggente assieme.  Mentre il mio preferito in assoluto - un pò scontato - è ' L'albero degli zoccoli ' che la nostra professoressa di italiano delle medie [ A. tua mamma per intenderci ] ci aveva fatto vedere non ricordo se in seconda o terza. E' una delle pellicole che più mi commuove in assoluto. (Non ai livelli de Le parole che non ti ho detto, ma quasi). Mi provoca una tenerezza infinita, con quella purezza e semplicità di rapporti, di dialoghi, di vita che sembrano lontani secoli da noi quando invece mia Mamma, quando lo guardavamo assieme, mi raccontava che nelle corti e nelle famiglie povere si viveva proprio in quel modo.  Di Olmi ho sempre adorato questo suo modo di calarsi nella realtà vera, priva di qualsiasi filtro e la straordinaria capacità di farci se...

Loro 1

Dunque, il film inizia così: Un agnello, entra nella villa in Sardegna del Silvio (che nel film viene chiamato col suo nome una sola volta, mentre per tutti è sempre e solo Lui con la Elle gigante); fa qualche passo, si ferma attratto da una puntata a caso di un gioco a premi a caso di un Mike Bongiorno a caso di un paio di tette a caso, incurante del fatto che il condizionatore - metafora eccezionale - nel frattempo gli abbasserà a zero qualsiasi livello emotivo e vitale, fino a farlo cappottare zampe all'aria. Della serie: in questa storia non c'è spazio per i puri, per le anime incontaminate, per le cose belle, per i sentimenti qualsiasi essi siano. Sorrentino è geniale, a me piace molto il suo stile tra l'esagerato, il pacchiano ed il patinato.  Però stavolta ci è andato giù duro. Cioè: non nel senso che ci siano scene crude o pesanti... Ma nell'appiattire al livello più infimo e triste i rapporti umani di LORO , ovvero vari personaggi pronti a qual...

L'ora più buia

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Winston Churchill: Io sono indesiderato... Re Giorgio VI: Forse perché lei spaventa le persone... Winston Churchill: Chi? Re Giorgio VI: Spaventa me. Winston Churchill: Che assurdità... cosa può esserci di spaventoso in me... Re Giorgio VI: Nessuno sa mai cosa sta per uscire dalla sua bocca: qualcosa che lusinga... qualcosa che ferisce... Winston Churchill: Le mie emozioni vanno a briglia sciolta, una sregolatezza nel sangue che condivido con mio padre e con mia madre... c’è mancato il dono della sobrietà. Winston, può essere che siamo parenti? Filmone.  Interpretato e recitato da-dio. Gary Oldman fantastico. E' la rievocazione di un avvenimento storico,  quindi se non piace il genere, ci si fa le palle un pò a julienne. Il dialogo tra il Primo Ministro e il Re, per me vale da solo l'Oscar. "Success is not final, failure is not fatal:  it is the courage to continue that counts." 💪

The shape of water

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Questo film è una carezza. E' una poesia. E' una fiaba. E' fatto bene, coinvolgente, emozionante (ma non ho pianto, quindi non tocca nel profondo grandi corde emotive forse perchè affronta un pò di tutto senza mai esagerare). Ti fa ricordare che l'Amore tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. E' un film da guardare quando ti senti come me, sabato: disillusa, ferita, amareggiata e sconsolata. Ridà speranza. Scalda il cuore. E' un film che ti apre la fessurina per far entrare luce anche nell'abisso. "Incapace di percepire la forma di Te,  ti trovo tutto intorno a me.  La tua presenza  mi riempie gli occhi del tuo amore,  umilia il mio cuore,  perché tu sei ovunque."

Dobbiamo parlare

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Ma porca paletta ma come ho fatto a perdermi questo filmone?? Filmone si, che riprende Carnage ( altra pellicola che adoro ) secondo me perfettamente re-interpretato. Bentivoglio è uno dei miei attori italiani preferiti e sono abituata a vederlo nei panni del cucciolotto tenero ed indifeso (o che cornifica come se non ci fosse un domani tipo in Ricordati di me e comunque anche li... a me faceva venire voglia di difenderlo) ed in questa interpretazione del Doc sboccato, grezzo, narciso mi è piaciuto da matti. Rubini vabbè, è sempre di un'altra categoria... Adoro i film in cui si scatenano ed attorcigliano dinamiche psicologiche tra i protagonisti... che qui sono solo quattro, recitano praticamente in una scena e mezza e tutto si svolge in una sola notte. Fichissimo.  Dobbiamo parlare schizza di prepotenza tra i miei preferiti in assoluto. Forse più di Carnage stesso. Bello bello e ancora bello. "Parlare fa bene all'amore?"  Abbiamo la dom...

Un gatto in tangenziale

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Mah... Si dai. Diciamo che non è decisamente il mio genere di film, però è guardabile. La storia - niente di che è - offre spunti di riflessione ed affronta temi attualissimi e da cui ci nascondiamo volentieri indossando la mascherina del buonismo prima e dell'indifferenza poi. All'analisi del famoso teorema del  Magna Magna tirato sempre in ballo quando non si sa che altro dire pur di criticare e lamentarsi ad minchiam e che Albanese urla in faccia ad un tamarrissimo Amendola, volevo alzarmi in piedi ed applaudire. Per il resto, loro due eccezionali come sempre, davvero bravi ma devo dire anche il contorno (tipo le due gemelle Pamela e Sue Ellen in onore a Dallas che guardavamo pure noi a casa negli anni 80) scelto accuratamente e con intelligenza. Un film carino. Vale il prezzo del biglietto, decisamente.

La ruota delle meraviglie

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Imperdibile l'appuntamento fisso con il nuovo film del mio adorato Woody. Com'è? Dunque: la trama diciamo che non è delle più complesse ed articolate che abbia mai visto... Ma d'altra parte i suoi film non sono quasi mai stati basati esclusivamente su di essa; piuttosto sulla genialità e profondità dei dialoghi tra i vari protagonisti. Ed in questo film c'è tutto questo con in un più una Kate Winslet fantastica, se non meritevole dell'Oscar almeno di una nomination. Senza dubbio.  Trovo poi che le ultime pellicole di Woody siano più delle opere d'arte che dei film veri e propri. Impacchettate con il fiocco della festa e regalate affinchè siano un piacere per la vista e per il cuore, senza troppe pretese. Mi ha colpita moltissimo la luce, che cambia di intensità a seconda del luogo e delle emozioni ed ovviamente la colonna sonora, ormai inconfondibile. Un film che qualche fitta al cuore te la fa arrivare, per questa ricerca di un pò di luce, di un pò di...

Imperdibili

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Non guardo mai i film - e ne guardo parecchi - per poi trovare la critica a tutti i costi ed atteggiarmi a persona di cultura - che non sono - ma vado al cinema e divoro ore e ore di (ex) pellicola per le emozioni che mi arrivano e che, a seconda della bravura o meno degli attori e del regista, mi coinvolgono e restano dentro. Dunkirk non è un film in cui si vedono sbudellamenti di varia natura. Non c'è un solo rivolo di sangue, ad eccezione di quello che solca il viso segnato dei soldati. Racconta un fatto storico in maniera secondo me eccezionale. Adoro questo tipo di regia. Realistico a tal punto da farti sentire il vetro dell'aereo che all'incrociarsi col nemico vibra. L'ansia, la paura, l'abbandono, il terrore, la speranza, la gioia. Tutto assieme. Tutto fortissimo. Coinvolgente senza via di scampo. Ed il rumore delle bombe e degli spari, amplificato a tal punto da far sembrare che il cecchino sia lì dietro di te a sparare. Bellissimo, colossale, grandio...

Disinnescare

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[on the air: perfetti sconosciuti - fiorella ] Io non lo so fare. Cioè, non ho ancora imparato a farlo. Credo che il giorno in cui riuscirò a compiere questo passo verso l'altro, sarà un importantissimo quanto inesorabile segno che sono diventata grande. Che ho imparato a voler bene da grande. Ammiro tantissimo le persone che sanno disinnescare. In alcune occasioni avrei anche voluto tentare, ma poi mi incasino, mi imbarazzo, mi attorciglio, tonnellate e tonnellate di pippe mentali, sbaglio tempi, modi, situazioni, persone. Perchè non con tutti credo sia giusto comportarsi così. Ma tra due persone che si vogliono bene, si. Ed è importante. E riconosco questa mia incapacità. Probabilmente mi sarei risparmiata un sacco di sofferenze. Non so come si fa. Giuro che non lo so. In questi ultimi cinque anni sotto questo aspetto ho avuto al mio fianco una persona che in questo è eccezionale. Speciale davvero. Ho ancora così tante cose da fare mie......

Fantozzi rag. Ugo, matricola 1001/bis, dell'Ufficio Sinistri

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[on the air: la ballata di Fantozzi ] Scrivo raramente quando muore qualcuno di famoso, ma al di la delle sue idee e della persona, come artista mi sento di rendere omaggio ad un genio (almeno per me, tale). Conosco tutta la prima serie del ragionier Ugo Fantozzi a memoria e sono felice, quasi orgogliosa, di aver vissuto in un periodo storico che mi abbia dato l'opportunità di crescere accompagnata dai suoi film. La serie di Fantozzi è assolutamente geniale, drammaticamente e dolorosamente ironica, tristemente molto più attuale oggi, rispetto agli anni 70. Sono film che sicuramente non vanno guardati fermandosi agli atteggiamenti o alla corazzata Potemkin. Descrivono situazioni che, vissute o subite, ciascuno di noi ha provato almeno una volta nella vita. Ricordo che alle elementari, la maestra ci diede un avviso da riportare firmato dai genitori, in cui li invitava (...) a non farci vedere un episodio delle avventure del caro Ragioniere a favore di una fictio...

Indivisibili

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[on the air: indivisibili ] Approfittando di queste belle giornate estive, senza pioggia e senza nuvole (...) ho ripreso a guardare un pò di film che mi ero persa quest'inverno... Prima ho visto Allied - Un'ombra nascosta (l'ultimo film di Brad Pitt prima che venisse scaricato come un cane in autostrada... e si vede pure, direi... nel senso che - a parte trasformato nei lineamenti dall'alcool - ha recitato con lo stesso trasporto del mio cane quando vede i testimoni di geova - ovvero zero - però la storia in sè è carina) e poi questa meraviglia di film. Avere un collega di Napoli mi è tornato utile, perchè i dialoghi sono tutti in napoletano strettissimo, ma... che bello. Bello veramente. Intenso, profondo, commovente. Fatto bene. Una bella storia. Un'analisi dei legami familiari e degli affetti drammaticamente dura e triste. Ma temo che la realtà non sia molto distante dalla finzione cinematografica... Gli occhi delle due gemelle valgono da sole il prezzo ...

Famiglia all'improvviso (istruzioni non incluse)

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Adoro il cinema francese e adoro Omar Sy (non ho una grande propensione verso l'uomo di colore ma per un sorriso così potrei fare un'eccezione). Appena uscito non gli ho dato molta retta perchè mi dava l'idea del filmetto commerciale da fine stagione. Poi il passaparola ha iniziato a girare, ho leggiucchiato qua e la un pò di recensioni e ieri, a Milano in una giornata fredda e umida conclusasi con un sole meraviglioso, me lo sono andata a vedere. Si, direi che merita. Oddio, il primo quarto d'ora di film incarnava perfettamente l'idea di partenza che mi fossi fatta... invece è una trama bella, ben fatta, in cui si ride e ci si commuove più volte.  Lui divertente e intenso come sempre, la bimba un gioiellino quasi come Jack di Room. Avrei magari scelto una madre un pochino più espressiva e meno slavata... ma è un'opinione personale. Voto 10 a Berni, l'amico-procuratore che salva Samuel e bimba da degenero certo. Si dai. Merita, senza str...

Manchester by the sea

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L'Oscar come migliore attore protagonista più rubato della storia. Il film più palloso che mi sia capitato di vedere. Peggio di questo solo Cuore Sacro di Ozpetec. Raramente mi capita di guardare un film e di sperare che finisca il prima possibile. In perenne attesa che avvenga qualcosa che dia una botta di vita alla trama... Aspetti così a lungo che alla fine finisce il film. E tiri un sospiro di sollievo.  Cioè io mi auguro che Casey Affleck lo abbiano premiato solo per il cognome che porta ed il fratello maggiore che ha. Altrimenti non trovo veramente una spiegazione logica. Zero emotività, zero capacità di coinvolgimento nei sentimenti e nelle situazioni che vive durante la recitazione, capacità di dialogo inesistente o comunque assolutamente asettica, banale. Inespressività totale. Come se avesse fatto un frontale con un ferro da stiro. Lento, vuoto, pure abbastanza scontato. L'adagio di Albinoni mi commuove ad ogni ascolto: beh, mi è scivolat...

L'amore ai tempi del colera

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La battaglia di Hacksaw Ridge

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La battaglia di Hacksaw Ridge  è un film strano. Inizi a guardarlo e pensi "uff che palle, la solita storia vera, la solita battaglia con budella da tutte le parti, i soliti due che si vorrebbero sposare ma non possono perchè lui si arruola nell'esercito, la solita medaglia a fine film..." e inizi a guardarlo, un pò mentre cazzeggi su facebook e un pò mentre sbadigli. Già mi vedevo russare pesantemente come durante quella palla mortale di Pearl Arbor. Poi ti imbatti in lui, Desmond Doss alias Andrew Garfield (presumo parente del gattone) che ha spesso l'espressione che assume il mio cane quando non ha ben capito cosa cerchi di dirle. Inizi a non spiegarti bene cosa c'entri un ragazzo qualunque, in una pellicola come questa. Anzi - pensi - questo a metà film lo faranno a tante piccole striscioline e lo useranno come mocio per pulire i bagni della caserma. E invece resti completamente sopraffatta dall'anima di Fusto di Mais ; dalle sue convinzioni, dall...