Sette maggio
È il sette maggio del 2024. Sono le sei del mattino ma io sono sveglia già da un po'. Sento un’auto arrivare al cancello di casa, la Brenda abbaia e il citofono suona in un modo che già sapeva di allarme. Guardo fuori e vedo due tizi con una macchina normale e la pettorina “POLIZIA”. Cazzo ancora un TSO? Apro e in un nano secondo mi trovo questi due uomini alla porta, mi mostrano il distintivo, entrano e si guardano in giro come se cercassero qualcuno. Mi mettono sul tavolo un foglio, qualcosa che non capisco: vedo solo il mio nome, quello del comandante della polizia locale e della ragioniera. Leggo in alto PROCURA DELLA REPUBBLICA e AVVISO DI GARANZIA. Panico. Mi chiedono il cellulare, mi fanno chiamare il mio - amico - avvocato che risponde come uno tirato giù dal letto alle 6 del mattino. Lo spengono e non lo rivedrò più per 60 infiniti giorni. Non posso comunicare con nessuno. Iniziano a perquisire casa e mi chiedono un po di cose, tra cui i dispositivi pc o tablet che avessi...