Post

Visualizzazione dei post da febbraio 3, 2009

Finalmente... ci sarà pace anche per lei.

La prima persona cui sento dire qualcosa di veramente sensato e soprattutto intimo e personale riguardo questa storia allucinante...

Il medico di Udine: "Sono devastatato ma i miei sentimenti passano in secondo piano"

UDINE - "Sono profondamente devastato come uomo, come padre, come medico e come cittadino". Poche parole, di grande sofferenza e dignità civile quelle che pronuncia Amato De Monte, primario del primo reparto di anestesia dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, che la scorsa notte ha accompagnato Eluana Englaro nel viaggio da Lecco a Udine e che guiderà l'equipe disponibile ad attuare la sentenza per l'interruzione dell'alimentazione e dell'idratazione della donna. Le pronuncia per spiegare la sua decisione, ma soprattutto per lanciare un appello ad abbandonare la retorica e le strumentalizzazioni sul caso di Eluana e a comprendere il dolore e la sofferenza dei protagonisti. Oltre che un duro giudizio su chi - dalla Chi…

"££$%%&/(()=??()(/&%%$$!!!!!!!!!!!!!

Ma porca troia.
C’è una cosa che ho sempre detestato.
Che mi fa incazzare da morire.
Che mi tira fuori dagli stracci in maniera inaudita.
Io sono brava, buona e gentile.
Io mi faccio anche i cazzi miei ALLA STRAGRANDE. Evito accuratamente le discussioni, quando posso, (a meno di cazzate madornali sulle quali non posso assolutamente soprassedere) e, ben conscia del fatto che quando mi incazzo brutalmente divento ASSAI pericolosa cerco nel limite del possibile di farlo meno che posso.
Anche perché divento talmente brutta rispetto a ciò che sono normalmente che la soglia di attenzione una volta era a 0.5. praticamente infoiata ogni dieci minuti e per la minima cosa. In una scala da 1 a 10 oggi, dopo un lungo e faticoso lavoro su me stessa, posso tranquillamente dichiarare di essermi assestata sul 7.5. non di più perché poi passerei per minchiona, come comunque già accade.
Però.
Cazzo.
Io ce la posso mettere tutta. Ma non sopporto, non sopporto più chi mi provoca deliberatamente, chi mi porta a pa…