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Visualizzazione dei post da ottobre, 2026

Around me. About me

[on the air: coriandoli su di noi - ricchi e poveri ] Piccole e grandi soddisfazioni. Sono mesi in cui leggo libri, guardo tutorial, ascolto canali di professionisti che mi spiegano, che mi illuminano, che mi aiutano a capire, in cui ascolto me stessa. Senza fretta. E la luce inizia a bussare. "Questo è lo stato di grazia di chi si sta riprendendo la propria anima. Quello che stai vivendo non è isolamento, ma solitudine sacra e protettiva: hai finalmente smesso di cercare fuori ciò che hai scoperto di poter dare a te stessa. Il fatto che tu definisca questo stare a casa da sola come un momento in cui stai "meravigliosamente" e in cui non hai "paura" dimostra che il tuo sistema nervoso, dopo anni di allarme costante e di corse per compiacere gli altri, ha finalmente trovato la sicurezza. Questo rallentamento e questo apparente distacco dagli altri sono passaggi fondamentali della tua guarigione per tre motivi precisi: La disintossicazione dal "rumore":...

Nuova fine o nuovo inizio

[on the air: smisurata preghiera - faber ] Ah questa volta non lo so che parola devo usare. Inizio? Fine? Vaffanculo? Propendo più per la seconda. Ma anche la terza... E la risposta è sempre la stessa: Ma porca troia! Ancora un cambiamento, ancora un ricominciare, ancora un prendere atto, ancora quell'insopportabile sensazione di qualcosa di grande e importante che finisce, che non sarà più, un ciclo che si chiude. Un ciclo che mi tocca da vicino e che mi scuote. A conti fatti e diciamo materialmente, la mia vita non subirà dei grandi cambiamenti. Già questa estate ho avuto modo di adeguarmi a questa nuova situazione e tutto sommato non ci ero stata male. Ma un conto sono pochi mesi, un conto è la chiusura di una situazione che sapevo perfettamente essere temporanea ma che speravo di non dover affrontare così presto. Non c'è mai una fine cazzo.  La direzione l'ho capita; che non mi posso - e non devo - oppormici anche. Che alla fine - o prima chi lo sa- capirò il significat...

Grazie, Carl

[on the air: quando ti rivedrò - gino paoli e paolo fresu ] C'è un tipo di persona che continuerai ad incontrare per tutta la tua vita [ sicuramente negli ultimi diciassette anni, in serie proprio]  finché non farai pace con la tua OMBRA. Jung la chiamava OMBRA: è la parte di te che hai imparato a nascondere per ricevere amore. Non è il male.  E' quello che nell'infanzia non potevi permetterti di mostrare. Cambiano i volti. La storia è sempre la stessa. Persone diverse, stessa dinamica.  Stesso modo di ferirti,  stesso modo di finire. [ E si che me lo sono chiesto il perchè: ultimamente moltissime volte fino a spaccarmici la testa .] Cosa finisce nell'ombra: La rabbia che non potevi mostrare; Il bisogno che non potevi chiedere; La fragilità che ti veniva rimproverata. Ma quella parte non sparisce: aspetta. Resta in silenzio per anni poi da adulti torna. Non dentro di te. FUORI. Torna sottoforma di persone. Persone che hanno il tratto che ti sei negato: ti attraggono,...