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Stagione cinematografica 2011/2012

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[on the air: fire to the rain - adele ] Ieri sera ho ufficialmente inaugurato la stagione cinematografica 2011/2012. Com'è ben noto, il cinema è tra le mie grandi passioni (ereditata dalla mia mamma) ed il film prescelto è stato CARNAGE , l'ultima opera di Roman Polansky, osannata al festival del cinema di venezia dello scorso mese. Che dire. Ehm. Diciamo che alla fine della proiezione, per un buon minuto, nessuno si è alzato dalle poltroncine, forse pensando ad uno scherzo: maccheccazz di fine è???  Poi, pensandoci, è geniale, come secondo me lo è l'idea del film in generale. Particolare, difficilissimo per i quattro (e dico quattro perchè sono quattro davvero!) protagonisti, con una jodie foster invecchiata un sacco ma pur sempre bravissima, una scenografia che si divide tra il soggiorno, il cesso e il corridoio della casa newyorkese della coppia foster-reilly. Punto. Contenta, ottima inaugurazione direi. Adesso punto al nuovo di Almodovar ed a quello di Sean Pe...

La Musica

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[on the air: sornione - d. silvestri feat. niccolò fabi] Come ogni cancerina che si rispetti io  fondamentalmente  sto bene solo se chiusa e sigillata nel mio guscetto non appena se ne presenti l'opportunità, ogni qualvolta mi trovo a dover risolvere casini più o meno grossi oppure a gestire stati d'animo di irrequietezza come quello che mi trovo ad affrontare in questo preciso momento del mio cammino; in questi ultimi giorni ho staccato un pò da tutto e mi ci sono rifugiata, appieno diciamo. Nel guscio, l'unica cosa che veramente non manca mai è la birra. OPS! No volevo dire la musica. La musica del mio Ipod che, son certa, mi conosca meglio di chiunque altro per la rara capacità di farmi ascoltare la canzone giusta al momento giusto. Senza, proprio, non potrei starci. In casa mia c'è musica, sempre. All'elettricista avevo proposto di installarmi la filodiffusione, sai che figata, ma alla fine costava di meno abbattere la casa e ricostruirla... e ci ho rinunc...

Pensavo di fare un regalo a mio Papà...

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[on the air: salvami - modà ] Ed invece, LUI ha fatto un regalo a me, MERAVIGLIOSO. Ieri era la giornata di festa, per il 90° di fondazione del gruppo alpini di  Cantello , uno dei più vecchi d'italia, considerando che l'associazione vera e propria esiste da 92 anni. Ci sarei andata, comunque, assieme al mio superdirigenteamicompagnodimerende, che con la sua solita delicatezza mi aveva "obbligato" ad andarci. Io però volevo fare un regalo a mio Papà, che chissà come sarebbe stato contento di festeggiare questo importante traguardo ed avrebbe certamente sfilato assieme agli altri soci con il cappello con la penna d'ordinanza ben saldo sulla testa; ci sarei andata, ma avrei voluto indossare il suo cappello, uno degli oggetti a lui appartenuti più preziosi e sacri che conservo. Mille dubbi, incertezze, come al solito. Tutta la sera del sabato con il pensiero fisso. Poi, mi arriva questo sms: " La Nico sottolinea che i gruppi alpini sono formati da soli...

<./.3

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Ricordi sbocciavano le viole con le nostre parole "Non ci lasceremo mai, mai e poi mai", vorrei dirti ora le stesse cose ma come fan presto, amore, ad appassire le rose così per noi l'amore che strappa i capelli è perduto ormai, non resta che qualche svogliata carezza e un po' di tenerezza. E quando ti troverai in mano quei fiori appassiti al sole di un aprile ormai lontano, li rimpiangerai ma sarà la prima che incontri per strada che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato, per un amore nuovo. E sarà la prima che incontri per strada che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato, per un amore nuovo.

E adesso, si volta pagina

Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione. Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita cioè dal voltafaccia di qualcuno o qualcosa in cui credevamo. E a subirla ti senti ingannato, beffato, umiliato. La vittima d’una ingiustizia che non t’aspettavi, d’un fallimento che non meritavi. Ti senti anche offeso, ridicolo, sicché a volte cerchi la vendetta. Scelta che può dare un po’ di sollievo, ammettiamolo, ma che di rado s’accompagna alla gioia e che spesso costa più del perdono. UN CAPPELLO PIENO DI CILIEGE , Oriana Fallaci

Big Up Lorenfo!

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Ogni cosa è illuminata...  E non sento più bisogno di soffrire

XXVI° season

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[on the air: mezzogiorno - jovanotti ] ma quanto mi piace questo video! io ballo così ahahaha! Minchiazza... sono ventisei anni che gioco a pallacanestro! MA PARLIAMONE! dino meneghin mi fa una pippa mi fa. Sono ventisei volte che nella mia vita, all'inizio di settembre, torno ad avere seri problemi a sedermi sulla tazza alla mattina... almeno per i primi tempi. Sono ventisei volte che nella mia vita torno ad avere sere impegnate, sabati sera occupati, domeniche in cui non potrò andare a sciare o in giro in moto. Sono ventisei volte che nella mia vita mi divertirò come una pazza, mi incazzerò come una bestia, non vedrò l'ora di andare in palestra, come non ne avrò nemmeno la stampa della voglia. Sono ventisei volte che nella mia vita amerò alla follia la mia squadra, il nostro spogliatoio. Sono ventisei volte che nella mia vita torno a fare ciò che più mi piace, che mi regala emozioni incredibili, che mi fa stare e sentire bene, che nonostante tutto non riesc...