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Corazze

Ho una corazza che chiede carezze,  un'armatura di merda fatta di "vaffanculo" e "sto bene" mentre dentro mi si spacca il cuore. Mi sono costruita addosso strati di " non mi fai male ",  ma la pelle sotto grida,  implora un tocco gentile,  una carezza che non sia battaglia. Sono tigre ferita che ruggisce " stai lontano ", ma nel buio della tana piange in silenzio, aspettando una mano che non abbia paura dei suoi artigli. Ho una corazza che chiede carezze: sotto questa guerra c'è solo una bambina spaventata  che vuole essere amata  senza dover prima arrendersi.

Sessantadue

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[on the air: libera l'amore - zucchero ] … Ho appena finito di leggere un libro (e già questo di per sé trattasi di evento straordinario) in cui ho trovato questo passo che credo possa spiegare, come meglio io non saprei fare, quello che sento. Perché a volte il dolore è così forte da impedirti anche di spiegarlo. Voragine Menomazione Ingiustizia “Il dolore è infinito. Sono sempre stata una-di-due, non so se riuscirò mai a percepirmi come una, come Gaia e basta. Silvia e io abbiamo vissuto tutto insieme: non abbiamo mai smesso di combattere fianco a fianco, di esserci una per l'altra. E accaduto anche quando abbiamo affrontato la morte di nostro padre, ma mentre quella dei genitori è una perdita che, da una certa età in poi, si mette per forza in conto, quella delle sorelle no. È una voragine che si apre per non richiudersi più. Una menomazione. Lo so che la vita va così, che dovremmo vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo, e via scorrendo tutto il corredo di massime mot...

Cleme

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Ci ho provato Cleme, come mi avevi chiesto. Ma è stato tutto inutile. Ti penso ogni tanto sai e penso a come sarebbe stato tutto molto diverso. Migliore non lo so ma diverso si. Ho deluso anche te come ho deluse molte altre persone, e lo so che ti fa ridere sta cosa ma mi manchi. So che se ci fossi stato tu, certi errori non li avrei commessi. Riposa in pace Cleme.

Ci vediamo presto

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[on the air: altrove - morgan ] Perchè hai scritte queste parole sulla tua agenda del 2023? Perchè? Perchè quel ci vediamo presto ? Perchè queste tue parole che hanno il sapore di un testamento? Ma tu non ci pensavi. O forse si. Magari te lo sentivi. O come me lo sai bene che può finire tutto tra un attimo. E' importante lasciare una traccia. Io spero che questo blog serva anche a questo.  D'altronde anche la mamma ha salutato tutti, prima di partire. Non so quante volte ho riletto questa pagina, credo un milione. Perchè è finito tutto così? Perchè deve essere sempre tutto così doloroso e difficile? Non ce la farò mai a rassegnarmi Simo. Non è giusto, non ha senso. Odio tutto questo dolore e questo dovermi rassegnare e il dovermi reinventare una vita senza di te. Affrontare questi ultimi due anni senza te vicina è stato terribile. Mi sono sentita sola come un cane.  Spero tantissimo con tutta me stessa prima o poi di rivederti e di stringerci, stavolta senza più lasciarci. Dim...

Letture

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Già che stia leggendo un libro, mi pare un evento. Sono stata una divoratrice di libri (soprattutto le novelle di Italo Calvino) alle elementari, qualcosa alle medie e poi il nulla. Forse questo mi ha permesso, da adulta, di saper scrivere in maniera decente. Anche perchè capitava spesso che i miei genitori ed i miei fratelli, tutti più grandi di me e di tanti anni, non avessero tempo per occuparsi di me. Quindi leggere mi ritagliava una bolla di fantasia e di pace che non riuscivo a trovare altrove. Durante il pellegrinaggio di questa estate sugli appennini diciamo sconosciuti, ci siamo imbattuti in Leonessa paese laziale di cui non ho mai sentito parlare il quale, come nella maggioranza dei casi capitava, trasudava storia e tradizioni. A causa della devianza mentale che purtroppo penso di portarmi appresso ancora chissà per quanto tempo, quando gironzolo per paesi o città cerco di capire come e quanto attiva sia la comunità e il comune: capita così che venga attratta da una locandin...

Lavorareinpostibrutti

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[on the air: firework - katy perry ] Cronaca di un’ora di sopralluogo lungo la colata detritica di Brusimpiano. Sottotitolo 1: io non ce la posso più fare. Sottotitolo 2. Catella ti devi assolutamente svegliare. A Brusimpiano, il Comune in cui lavoro, c’è stata una colata detritica enorme – e pericolosa – che ha portato alla chiusura della statale che lo collega a Porto Ceresio. A parte il giro della merda nei tubi che mi tocca per andare a lavorare, si tratta di un problema grosso che – come sempre in Italia – ci vede perdere più tempo a capire chi deve fare cosa, rispetto ad intervenire tempestivamente anche se le criticità sono davvero tante. Questa mattina ennesimo sopralluogo – ma almeno non pioveva a dirotto come lunedì – con ANAS impresa, tecnico di parte ecc. Il problema dove sta: che la strada è chiusa. E non dovrebbe essere un problema. Perché CHIUSA non è una parola che può essere interpretata. Vuol dire che non si può passare anche perché il pietrame è incombente e sinceram...

Noi due

Ciao Non ti chiedo come stai e onestamente mi interessa almeno tanto quanto interessi a te sapere come stia io. O come sia stata in questo anno e mezzo orfana di noi. Ti ho pensata spesso, anzi quasi ogni giorno.  Non ho mai provato rabbia. Quella no. Ho vissuto però un senso di smarrimento che credo di non avere mai provato in vita mia. Mi chiedevo perchè non arrivasse da te un gesto, una carezza, un abbraccio. Eppure io per te ci sono sempre stata. Sempre.  Credevo tantissimo nella nostra amicizia, credevo che fosse quella con la A maiuscola non fosse altro per l'intensità e l'importanza dei momenti che abbiamo condivisi per anni. Mi chiedevo come potessi restartene voltata, dandomi le spalle, ignorandomi, alzando un altissimo muro di silenzio sapendo perfettamente che fossi precipitata nel baratro quello vero, quello buio, quello grande, quello che non si augura a nessuno, quello che fa paura, quello dal quale è difficile risalire e che toglie tutto: forze, speranza, entusi...