Parigi vuole dire amoreeeeeeeeeeee....

[on the air: parigi con le gambe aperte - gino paoli]



Pochi minuti all'alba: i gatti vanno via...è l'ora in cui si sente nostalgia.
E guardo i piccoli caffè svegliarsi sui boulevard,
La Senna che accarezza la città.
Il cuore è quasi fermo e non respiro più;
Una puttana ride e noi: "bonjour!"
Ci avviciniamo in fretta, ma lei è già andata via:Parigi è solamente una bugia!
Le bancarelle piene di quadri di naïfe tanti vetri falsi di Lalique;
"E guarda i dischi vecchi; ci sono pure i tuoi:Te li regalo tutti, se li vuoi!"
"Ma lascia stare i dischi! Pensiamo invece a lei;Io metterei il suo culo fra i trofei!...un culo bianco e tondo che non finiva mai,Degno dei paradisi di Versailles’’.
E tu,Parigi sotto le lenzuola;
tu,Parigi con le gambe aperte:La libertà
Passa di là;
Parigi vuole dire amore...
"E mi domando ancora l'amore che cos'è:spesso sogno una donna che non c'è,e cerco le sue labbra che cercano le mie
ma mi risveglio: sono fantasie..."
"Tu forse cerchi troppo: l'amore, l'utopia...ma l'importante è una che ci stia;con tutti i suoi casini e tutte le manie:l'amore, sono solo le bugie!"
E tu,Parigi sotto le lenzuola;
tu,Parigi con le gambe aperte:La libertà
Passa di là;Parigi vuole dire amore...
E tu,Parigi sotto le lenzuola;
tu,Parigi con le gambe aperte:La libertà
Passa di là;Parigi vuole dire amore...


Non sono una gran viaggiatrice. più per pigrizia che altro. troppo sbattimento. tranne se si tratta di viaggi in moto. allora lì cambia tutto. un pò c'entra anche il fatto di saper parlare giusto tre lingue: il dialetto cantellese, l'italiano (e pure male) ed il francese (come non si sa... ma di sicuro divertente visto il successone di questa estate ghghgh) e quindi la cosa diventa un attimo limitante. resta il fatto che se però un posto mi piace, ci torno spesso. è il caso di parigi. vista la prima volta nel 1993 in gita con la mitica V D è stata folgorazione al primo passo. la gita di quinta è stato e resterà comunque sempre uno dei viaggi più belli della mia vita. ci sono tornata per festeggiare lì il capodanno del millennio, quello tra il 1999 e il 2000... bellissimo anche lì. compreso l'aver segnato il territorio come i cani ad ogni angolo degli champs elysèes (che ridereeeee!) e l'essere andata a dormire vestita con tanto di giacca a vento... non contenta ci ho riprovato nel capodanno più angosciante, quello tra il 2004 e il 2005... che ha avuto il grosso merito di farmi superare un anno devastante e di segnare la mia piccola ma inesorabile ripresa... un posto che ha sempre segnato tappe importanti del mio cammino. un vico-morcote un attimino più lontano insomma. ed in questi giorni il desiderio dirompente di tornarci, tra un mesetto, in primavera, di respirare quell'aria di libertà, di cultura, l'odore della metropolitaine, fare duemila gradini su e giù dalle fermate, tornare a versailles e rifare il giro in bici come con i miei compagni di classe, di restare imbambolata di fronte a notre dame, di ammirare il panorama dal sacre coeur e di passeggiare per le vie del quartier latin....

com'è possibile non lo so... ma quel posto mi ha davvero rubato il cuore!



Commenti

Anonimo ha detto…
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