C'ho da vivere

[on the air: little wing - sting]

È la chiusura del cerchio che ha dato senso a tutto quello che c’è stato prima. Le perdite, le rotture, le rivelazioni, i rapporti evaporati, le cattiverie, le porcate, I voltafaccia, la pulizia etnica, la mia incredibile serenità dei giorni tra aprile e maggio in cui ho riassaporato dopo non so quanto tempo una pace che mi faceva quasi paura da quanto fosse grande e a me sconosciuta.

Io non giustifico più nessuno.
Non ho pietà per nessuno.

Ma sono estremamente orgogliosa di me stessa per non avere mai mollato, per avere superato una tragedia e un trauma dopo l’altro, un po' per volta, con una forza d’animo che non pensavo nemmeno di avere; per essere tornata indietro dal ponte, per avere creduto in me e non aver avuto paura di guardare in faccia anche le cose più scomode, dolorose e brutte che avevo dentro.

Nelle fiamme del dolore ci sono passata, senza protezioni. Non ho riempito la vita di altro per fingere che non fosse successo nulla; Perché la sofferenza se vuoi davvero che ti insegni qualcosa la devi affrontare. Anche se fa male quello che fa saltare fuori. 

Gli sberloni che dovevo prendere per svegliarmi li ho presi tutti. Uno per uno. Alcuni mi hanno lasciato segni altri non mi hanno nemmeno sfiorata. 

Non ho incolpato nessuno tranne me stessa non tanto per le colpe o gli sbagli in sé, ma per aver permesso che mi venissero fatte determinate cose; per aver dato spazio tempo e il mio affetto a chi non lo meritava, assolutamente incapace di mettere confini, di avere ed ottenere rispetto, con l’assurda convinzione di essere sempre e ad ogni costo accondiscendente con chiunque secondo il famoso discorso per cui solo se dici sempre sì ti vorranno bene, se resti perennemente a 90 gradi pure, se ti fai carico di cose di chiunque figuriamoci, se sei sempre accondiscendente rinnegando te stessa ed i tuoi desideri anche.

Non ho finito, c’è ancora tanto da fare. Ma questo immenso peso tolto dal cuore mi permette di affrontare tutto con una luce nuova.

La luce che rigenera.

Adesso so quanto valgo e chi sono l’ho dimostrato a tutti ma prima di tutto a me stessa: soprattutto per non aver mai ceduto ed essermi abbassata al livello vergognoso dei personaggi che blateravano di volermi bene a fronte di manipolazioni affettive ed emotive da paura. Sono rimasta sempre io. Sempre. Ma adesso ho imparato a volermi bene, che la mia pace interiore vale mille volte di più di avere accanto compagnie false ed ipocrite o peggio senza nessun valore. Che non mi mentirò mai più solo per accontentare gli altri.

Sono in pace. Si. Adesso si.
Una pace sudata, guadagnata, elargita di grazia, desiderata con tutta me stessa.

E in questi mesi di grande lavoro su me mi sono resa conto che in pace non lo sono più stata dalla adolescenza e il momento più o meno in cui è iniziato tutto lo ricordo. Cioè saprei dire quale possa essere stato.

Ieri una persona che mi conosce da poco e a cui avevo tirato un pippone clamoroso parlando della mia storia mi ha guardata negli occhi e mi ha detto queste parole: "sei rinata, anche l’espressione del viso è completamente cambiata. Hai una luce diversa negli occhi."

Libera, ti prego, il mio povero cuore dalle angustie che l’opprimono e ridona la calma al mio spirito, ricolmo di affanni. Non permettere che più a lungo io sparga lacrime di amarezza.
Aiutami a ben vivere e a ben morire.”

La sera del 6 maggio ho scritte queste parole:

Sono tesa, certo, ma sono anche curiosa. Perché ogni cosa ha avuto un senso. Anche la più dolorosa e difficile da accettare e affrontare.

Sono pronta.

Sia quel che sia, perché sarà sicuramente la cosa giusta.

Così sia.
Riding the wind.
When I'm sad she comes to me
With a thousand smiles
She gives to me free
It's alright she says
It's alright
Take anything you want from me
Anything
Fly on little wing

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