Post

02 Novembre, era un lunedì.

[on the air: è un peccato morir - zucchero ] Inizia per me una settimana atroce. Non che questo ultimo periodo sia una passeggiata di salute, ma questa che mi porterà all'8 novembre, ad un anno (già) dalla scomparsa della mia mammina sarà credo, penso, anzi ne sono certa, la più terrificante di questi 359 giorni senza la persona che più ho amato nella mia vita. Ho un ricordo di quei giorni tristissimo. Tranne dell'ultimo, il sabato 7, in cui forse ci siamo salutate nella maniera più tenera e affettuosa possibile. Una delle principali caratteristiche di mia mamma era la sua grande (al limite della stregoneria eheh ecco da chi ho preso...) sensibilità verso gli avvenimenti e gli stati d'animo suoi e nostri. Col senno di poi, quindi, sono assolutamente convinta che in quei giorni sapesse benissimo di essere arrivata alla fine del suo viaggio. Lo testimoniano le cose che le ho visto fare e sentito dire. Ma, come ha fatto in tutta la sua vita, nella quale ha filtrato ogni neg...

La sfiga mi perseguita

[on the air:  Dove te vett o Mariettina  - coro 7 laghi ] GIA' mi scoccia essere l'unica del mio ufficio che si spara a nastro corsi, conferenze, riunioni ecc ecc... GIA' mi vien lo scazzo a pensare che non ci saranno i miei soci (e paolino soprattutto) coi quali far casino per tutta la durata del corso... GIA'  c'ho l'ansia, da brava ragazza di paese, che domani partirà all'alba per raggiungere la metropoli... GIA'  andare a milano alla mattina presto è un delirio coi mezzi. con la macchina, parliamone. GIA'  dovrò accendere un cero alla madonna del cerchione di ritrovare la rossa al mio ritorno... GIA'  partecipare ad un corso il cui titolo è semi-incomprensibile è fastidioso di suo ( perequazione, compensazione e incentivazione urbanistica in Lombardia... SCUSI??? ) ... GIA'  per me che sono abituata a bere il caffè della maghetti svaccata sulle sedie raccontando le peggio cagate col mio socio fabione, domani mi aspetta un welcome coffe...

Benvenuta!!!!!

Immagine
[on the air: video killed the radio stars - the buggles ] ECCOLA QUI! Ieri, alla faccia di chi sta facendo di tutto per rendermi infelice, per mettermi i bastoni tra le ruote e che gode nel farmi stare di merda, (e anche di chi legge questo blogghi per spettegolare e dire stronzate), mi sono fatta questo regalino. Un fantastico televisore LED 41" tutto per me! Mal che vada, ho pensato, il televisore me lo potrò portare appresso ovunque! Che poi, sono veramente troppo idiota; se c'è una cosa cui non so resistere sono gli oggetti nuovi od i regali. Tipo per me arrivare al 25 dicembre senza aprire i regali di Natale è praticamente cosa impossibile. Ieri, per esempio, mi sono arrivati due oggetti che ho comprato su ebay e, come al solito, non ho assolutamente resistito e li ho dovuti usare immediatamente. Ad un certo punto mi sono accorta di girar per casa con la felpa e la borsa a tracolla (nuovi, entrambi col cartellino ancora attaccato). Pronto?! E col televisore uguale....

Punto

Riflessione

[on the air: L'inno del corpo sciolto - r. benigni] Da giovedì sera c'è una novità:  ho scoperto che i funghi ed il mio intestino non sono decisamente amici. A parte i dolori tipo parto, a parte che sono scappata dall'ufficio e che mai come in quei 10 minuti la strada verso casa mi è sembrata lunga, considerando che in undici anni di onorato servizio i caramba non mi hanno mai palettata tranne ieri in cui sudavo freddo e lo stronzo mi baciava la mutanda ed avevo urgentissimamente necessità di avere un bagno a disposizione, (alla fine gli ho dovuto cortesemente chiedere di lasciarmi andare... che figura di merda, appunto!) c'è da dire una cosa: quando hai la sciolta ti rendi conto che è davvero incredibile la quantità di merda di riserva che ci portiamo appresso! vabbhè che in 10 metri di spazio ce n'è parecchio... bisognerebbe però poterla usare quando serve! chessò: per scrivere un numero di telefono sul muro se non hai una penna a disposizione oppure per spalma...

Era mio padre

SETTEMBRE 1943 – SETTEMBRE 2001: “RICORDI E RICORRENZE”          Ricorre in questi giorni un anniversario che è per me, e credo anche per molti dei miei paesani, (alcuni dei quali non ci sono più), di un episodio ancora vivo, direi quasi indelebile nel mio ricordo.          Fine luglio 1943: lavoravo a Varese alle dipendenze della ditta “Burrificio Prealpi”; ricordo che spedivamo via ferrovia ceste di burro confezionato fino a Firenze. La materia prima, oltre la poca nostrana, la si andava a prendere a Soresina, a Casalbuttano (Crema), mentre tempo prima arrivava dall’Olanda e dalla Nuova Zelanda.          Un mattino di fine luglio mi recai in bicicletta come ogni giorno sul luogo di lavoro in Via Robbioni, davanti al municipio di Varese: all’inizio del turno lavorativo qualcuno irruppe nel piccolo opificio (circa quindici persone tra operai, donne un impiegato e due ...

Senza parole

Immagine