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Bandiera Bianca!

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[on the air: bandiera bianca - f. battiato ] BASTA! MI ARRENDO! ALZO BANDIERA BIANCA E MESTAMENTE BATTO IN RITIRATA! Ieri ho tragicamente realizzato che io un rapporto così non jela faccio a viverlo. Mi arrendo. Ma almeno posso dire di averci provato, per non avere rimpianti, in futuro. Non sono in grado di rapportarmi con una persona che mi costringe, che ha messo la museruola al mio modo di volere bene e di interfacciarmi col prossimo, che ha già creato il percorso, con millemila paletti, dichiarati e non, cui probabilmente non riesco a far percepire quanto ci tenga, che decide per entrambi senza nemmeno porsi il problema se la cosa possa andarmi bene o meno, farmi stare bene o peggio.  Non sono io, non sono me stessa e per questo motivo, mi arrendo. Io, che sono speciale nel bene e nel male, non posso riuscire a vivere serenamente un rapporto in cui non mi è permesso di scrivere sms (sennò, il fatto che abbia ceduto alla tentazione di farlo, mi viene ...

Paris mon amour!

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[on the air: someone like you - adele] Ennoè! Cara la mia Adelona, che canti in una maniera DIVINA , non dovevi farmi questo! Ma fa la brava! Con tutti i posti che avevi per girare un video, proprio a Parigi? Proprio sul quel ponte? Nuoooooooo!!!! Cattivissima! E adesso che mi è venuta una voglia mostruosa di tornarci, a Parigi? E mo? Che faccio? Uff. Che voglia di rivederla. In quella città ci ho lasciato il cuore, in tutte e quattro le volte in cui ci sono stata, ciascuna per un motivo diverso e soprattutto per averla visitata in due occasioni col mio fratellone Cicciuzzo, di cui una nel capodanno del millennio, dal 1999 al 2000, uno dei più belli e divertenti della mia vita. Ho guardato questo video con una morsa stretta al cuore. Splendido: per lei, per la canzone, per la città, per le emozioni che quel posto mi trasmette anche se ripreso in un videoclip. PARIS JE T'AIME! <3 "Sometimes it lasts in love, But sometimes it hurts instead,...

Contenta.

[on the air: sul lungomare del mondo - jovanotti ] Sono contenta. Finalmente e davvero. Occhei, i rapporti piatti e tranquilli non fanno proprio per me e per la mia vita, però in questo caso sentivo qualcosa dentro, un qualcosa di non-gestibile, non-controllabile, non-sopprimibile. Per me voleva dire una cosa sola: che questa persona non dovevo lasciarmela scappare. Indipendentemente da quello che è stato e sarà. Ho cercato di difendermi, di proteggermi, di stargli alla larga, di non pensarlo, di essere razionale, di cercare tutte le cose negative possibili ed immaginabili per renderlo brutto ai miei occhi; nulla è servito. Questo, qualunque esso sia e qualunque sia il suo nome, è un sentimento che non riesco assolutamente a governare, a trattenere, a sopire. Pazzesco. Chepalle sta frase, l'avrò già usata mille volte, eppure a me una cosa del genere non è mai capitata. Sono contenta anche perchè, a differenza di certi personaggi tristi che hanno popolato la mia ...

XXV°

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[on the air: joe temerario - ron ] No so xchè, ma era sicurissima che la giornata di ieri sarebbe stata speciale. E così, ovviamente, è stato.  Diciamo che la mia famiglia ha un'inclinazione particolare per far si che nulla vada via liscio e tranquillo nella quotidianità... figuriamoci nelle occasioni speciali. Salire verso il Sacro Monte in moto e vedere parcheggiata a lato strada la macchina di mio fratello, che solo nella posizione in cui era significava GUASTA, GUASTA, GUASTISSIMA! , mi aveva fatto salire quella punta di preoccupazione che, una volta arrivata in chiesa (attenzione, puntualissima ed a messa non iniziata... cosa più unica che rara...), si era tragicamente materializzata. Poi ci abbiamo riso (abbondantemente) sopra... ma posso solo immaginare il giramento di balle collettivo nel momento di dare l'estremo saluto alla frizione! ed ovviamente, con tutti i giorni disponibili per scassarsi quando decide di abbandonare la comitiva? ieri mattina! eh bhè, son ...

Apriamo un divario

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[on the air: i soliti - vasco rossi ] Apriamo un divario sul gestore? e apriamolo! Dunque. Fatte salve tutte le premesse solite sul mio rapporto col cibo, col vino, coi ristoranti, coi ristoratori, coi cazzi e coi mazzi, una menzione d'obbligo la devo fare al ristorante IL GESTORE di Varese. Da brava paesana, ex ragazzotta dell'oratorio, l'ho sempre sentito nominare ma non c'avevo mai messo piede sino a questo ultimo mese in cui vi ho cenato la bellezza di tre volte; l'ultima ieri sera. Nel mio immaginario mi ero costruita un'idea ad esso collegata completamente sbagliata, ovvero di un posto molto menoso, tipico della varese borghese annoiata che proprio mi infastidisce. Un posto in cui non potersi presentare in felpa, jeans e all star viola [come quelle di frank ndr]. Un posto in cui ti avrebbero fatto pesare anche il fatto di avere avuto l'onore di poterci solo entrare. INVECE, il Gestore è stato catapultato immediatamente tra i miei ristoranti ...

... E dopo il terremoto...

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[on the air: briciole - noemi] Mò pure i pezzi di satellite? AO' MA AVETE FINITO???? Io per non saper nè leggere nè scrivere alle ore 19 me ne esco dalla mia casina, che non si sa mai. Col culo che mi ritrovo in questo periodo è facile che mi arrivi il pezzo incandescente del satellite frantumato in casa! Speriamo solo che non scenda in soggiorno, che con tutta la fatica che ho fatto a pittare il soffitto, mi girerebbero proprio le balle!!!!! Ma poi con tutto il posto che c'è, ma proprio noi dovevamo rientrare nella fascia a rischio??? maaaaaaaadre. Che ansia! Stamattina io e il mio collega stavamo guardando la simulazione virtuale dell'eventuale zona interessata... Dove abito io c'è un pallino verdino con un aspetto un attimo sinistro! "Sarà casa tua!" è stato il commento... maaaaaaaavvaff! E meno male che anche questa settimana è quasi finita... E meno male che i giorni passano... E meno male che più i giorni passano e più mi sento bene.  Tutto...

Stagione cinematografica 2011/2012

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[on the air: fire to the rain - adele ] Ieri sera ho ufficialmente inaugurato la stagione cinematografica 2011/2012. Com'è ben noto, il cinema è tra le mie grandi passioni (ereditata dalla mia mamma) ed il film prescelto è stato CARNAGE , l'ultima opera di Roman Polansky, osannata al festival del cinema di venezia dello scorso mese. Che dire. Ehm. Diciamo che alla fine della proiezione, per un buon minuto, nessuno si è alzato dalle poltroncine, forse pensando ad uno scherzo: maccheccazz di fine è???  Poi, pensandoci, è geniale, come secondo me lo è l'idea del film in generale. Particolare, difficilissimo per i quattro (e dico quattro perchè sono quattro davvero!) protagonisti, con una jodie foster invecchiata un sacco ma pur sempre bravissima, una scenografia che si divide tra il soggiorno, il cesso e il corridoio della casa newyorkese della coppia foster-reilly. Punto. Contenta, ottima inaugurazione direi. Adesso punto al nuovo di Almodovar ed a quello di Sean Pe...