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Vita, dammi un attimo tregua!

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[on the air:  - ] Il rientro in ufficio, dopo qualche giorno di ferie, si sa, non è mai una passeggiata di salute. E va bhè. In un posto come il mio, in cui comunque non si "chiude" mai, il ritorno è come la scatola di cioccolatini di forrest gump, non sai mai quello che ti capita. Probabilmente sto giro mi è toccata la scatola col cioccolatino col cagnotto, sicuro. In 13 anni di onorato servizio non ho ricordo di una settimana così delirante! miiiiiiiiiiiiiiiiiiinchicheccasino! Diciamo che, una giornatina come quella di martedì e una serata come quella di ieri, certo non hanno decisamente aiutato. Oggi sono in uno stato di semi incoscienza fluttuante, nonostante sfoggi la mia proverbiale faccia da culo, sorriso smagliante e presenza mentale. AHAHHAAHHAHAHAHAHAHA grasse risate. Stasera poi, fantastica partita contro la prima in classifica che ne ha dati venti a quella che a noi ne ha dati venti. Mi vien da piangere!!!!!! Comunque una sana e consapevole sudata, non potrà ch...

Regalo bellissimo

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Durante uno dei frequenti pranzi a casa di mio fratello Lorenzo, uno dei migliori cuochi che abbia mai conosciuto, mi sono inaspettatamente imbattuta in un quadro, appeso, in cui era incorniciata questa poesia, scritta da un suo amico, il giorno dopo la scomparsa della mia mamma. Non riesco a non commuovermi ogni volta in cui la leggo, per la delicatezza, il rispetto e l'affetto profondo che trasmettono le sue parole. Perchè in quasi due anni e mezzo durante i quali non ho più la Rosi accanto a me, non ho ancora trovato una persona che non ne abbia parlato con amore e nostalgia. Ieri riflettevo su quanto di buono abbia seminato durante la sua vita, pur non facendo nulla di straordinario, se non quello di essere la nostra straordinaria mamma. Ti amo tanto Mammina mia e anche se mi manchi sempresempresempre quando ti penso, sono davvero orgogliosa di essere tua figlia.

I piaceri della vita

[on the air: le tue parole fanno male - f. mannoia ] Uno dei piaceri della vita è sorseggiare l'ennesimo (il terzo forse, adesso non ricordo... ahem) bicchiere di montenegro dopo pranzo, in una giornata di gennaio che somiglia più ad una di aprile, seduta, in veranda, con il vetro spalancato, un grandissimo amico e un'atmosfera intrisa di affetto, voglia di raccontarsi e complicità. Uno dei piaceri della vita è riuscire a vivere una situazione che hai sempre sperato potesse realizzarsi, accorgersi che in realtà sia molto più bella di quanto tu te la sia immaginata [sognata] con quello strano meccanismo tale per cui da una persona così, non ti vorresti staccare mai. Ma proprio mai. Uno dei piaceri della vita è avere la fortuna, la fottutissima fortuna, di poter vivere momenti del genere, di saperli assaporare nella loro unicità, di arrivare a sera devastata crollando sfinita dal prosecco, dal montenegro, dalle parole, dalla vita.  Con tutto il salame che ho ingoiato ieri (c...

2+0+1+2

[on the air: io non ho paura - f. mannoia ] EPPI NIU' IEAR BABY! Auguri, buon anno davvero di cuore! Ripensavo ai vari capodanni ed all'anno che ne è seguito... devo dire che a notti dell'ultimo strepitose sono seguiti anni relativamente sfigati o difficili e viceversa. Per esempio il capodanno del 2008 è stato uno dei più belli della mia vita cui è seguito un anno devastante. Ma vabbhè. Son cose. Quello di quest'anno è stato strano (eufemismo) da un lato ed estremamente sereno dall'altro. Diciamo che ha rispecchiato in pieno l'andazzo dell'ultimo mese del 2011, stracolmo di situazioni contraddittorie  le une agli estremi delle altre. Tuttavia per una volta, devo dire di non essere poi così felice che questo anno si sia concluso. Sicuramente resterà nei ricordi della mia vita come quello della svolta. Se ripenso alle cose che ho affrontato mi viene in mente una parola sola: CONCRETEZZA . Per usare una metafora: DUE PALLE COSI' . (nel senso letterale d...

Tema: Cosa porto a casa da questa serata

[on the air: it girl - jason derulo ] Svolgimento: Da una serata come quella di ieri, porto a casa alcuni grandi insegnamenti di vita. Infatti, posso dire di avere imparato che: Si può sempre sperare nel perdono di una persona cui si è fatto del male, inconsapevolmente o meno, pur quando ci si rende conto di essere stati davvero devastanti dal punto di vista emotivo. Meraviglioso. Ci sono amici che in alcuni momenti della mia vita mi sono mancati in una maniera pazzesca; ritrovarli, penso sia un dono eccezionale, assolutamente da non rovinare e sprecare per non passare altri anni nel rimorso di avere rovinato un amicizia unica. Ci sono rapporti che fanno giri immensi, ma immensi veramente, e poi per uno strano susseguirsi di coincidenze e volontà più o meno celate, si riuniscono come se nulla fosse successo; non parlo delle persone in sè, soprattutto se rivolto a me visto quanto sono "cambiata", ma di ciò che le unisce: complicità, affetto, sinergia mentale. Incredibile. ...

Buon Natale!

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Natale 1976 - I gioielli catella L'immenso miracolo di essere ancora qui, assieme, a festeggiare il Natale. Forse un giorno tornerò ad emozionarmi come un tempo, a provare una tenerezza infinita verso quel bimbo che nasce per noi, per me, per il suo senso cristiano di speranza e amore. Forse un giorno sarà nuovamente così. Speranza. Non più tristezza. Per adesso, mi godo la serenità meravigliosa di queste ore di festa in cui ho pensato ininterrottamente a mio Papà, all'ultimo Natale assieme nel quale per poco non mi uccide facendomi mangiare un peperoncino piccante oltremisura, a mia Mamma e ai suoi baci travolgenti, a Cicciuzzo ed a come sarà triste domani non sentirlo ruttare e spaccare i marroni per tutto il pranzo, alle persone che soffrono fisicamente e nello spirito, ciascuno di noi con preoccupazioni diverse -non grandi o piccole- ma diverse, a coloro i quali hanno da poco perso una persona cara, (e con questo non voglio dire si tratti per forza di morte, ma anche a c...

Ma hai ristrutturato casa?

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Si, ma niente di serio... Fa venire una gran voglia di neve, tanta neve! Sai, di quelle abbondanti e copiose? Sei lì, avvinghiata al carminio del tuo divano (sempre coi calzettoni dignitosamente olezzanti da basket e in compagnia di un buon libro, of course!) e, improvvisamente, proprio come fa il primo temporale d’estate, un lampo ti attraversa la mente. Curioso, davvero curioso! Fra le pareti del cervello comincia a rimbalzare un’idea folle, infantile … perché no? Con un balzo felino sfuggi all’abbraccio geloso del canapè, infili l’incantevole scala, scricchiolante i ricordi più suadenti e remoti, indossi con foga la giacca a vento e ti precipiti fuori: come una volta, fai rotolare una pallina di neve, ancora, ancora, fino a quando si fa grande e poi ancora, ancora, un’altra palla e poi un’altra, finché il pupazzo di neve prende le sembianze di tutto ciò che i sogni ti hanno donato e che hai nascosto in fondo a un cassetto segreto … per paura di sciuparli, o peggio, di perderli. Ad...