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Non ho ancora finito

Ah e poi nel we ci ho pure riflettuto. Ad un certo punto la parola giusta mi è venuta: ANESTETICO . Chiara come ANESTETICO palliativo dell'infelicità altrui. Ma si potrà mai arrivare ad usare il cuore di una Donna in questo modo, per alleviare la propria vita infelice e triste? Ma si potrà mai fare una cosa così brutta o peggio ancora credere che lo si accetti senza problemi? Ma è mai possibile che a me si vengano sempre a scaricare addosso gli errori della vita di tutti quanti pensando che il mio modo di essere, la mia forza - che basta a malapena per me, ormai - anestetizzi per qualche ora al giorno o alla settimana o peggio al mese, lo schifo in cui uno si è infilato? Ma che robe sono? Per fortuna o purtroppo - perchè sinceramente non ho ancora capito se si tratti di un pregio o di un terribile difetto - ho ricevuto in dono questa cosa per cui ho la capacità di fare stare bene le persone che ho accanto o con cui condivido spazi di vita e di cammino. Io so...

(Avanzi) di vita vissuta

[on the air: ... e così viene Natale - adelmo e i suoi sorapis ] E ma adesso basta. Basta sul serio. Per tutti i primi 40 anni sono stata il caricabatterie portatile della vita di tutti quanti. Mo basta. "Sei la mia forza" ... "Sei la mia fonte di energia" ... "Sei la persona che mi da il coraggio di affrontare le cose" ... Già. Lo sono stata, adesso la pacchia (per gli altri) è finita. Essere sempre a disposizione di tutti mi ha lasciato in dote due splendidi regali: Non essere stata la scelta di nessuno, per lo meno in passato, e l'essere arrivata a questo punto, sfinita e completamente priva di energie, anche e soprattutto per me stessa. Però, una consapevolezza l'ho fatta mia, (della serie, anche da questo delirio un insegnamento l'abbiamo portato a casa), ovvero che io me stessa medesima, gli avanzi della vita degli altri non li voglio più nè vedere, nè sentire, nè accettare, nè subire. Non mi fate un favore. Nemmeno ...

Eccoci

Cancro 21 giugno-22 luglio Complimenti! Hai infranto tutti i tuoi record di dedizione a compiti noiosi ma utili. A nome degli altri undici segni, ti ringrazio per la tua eroica, anche se poco eccitante, campagna di miglioramento. Non solo hai purificato le tue risorse emotive e ti sei dato un po’ di spazio per respirare, ma hai anche reso più facile agli altri aiutarti e starti vicino. Non hai ancora finito, però: c’è qualche dettaglio da sistemare prima che gli dei del sano tedio ti lascino in pace. Intanto comincia a cercare i segni della tua grande opportunità di lanciarti verso la libertà. Arriveranno presto. Rob, te l'ho già detto e te lo ripeto. Non se tu abbia una gran culo, se spii la mia vita di nascosto, se sono così prevedibile o se sei un maledetto genio. In ogni caso, condivido ogni cosa, con settebarraotto sottolineature alla voce " compiti noiosi ma utili " e su tutti i record abbattuti. Come tutte le volte, mi volto e mi chiedo come abbia fatt...

Corsi e ricorsi storici

Quando Søren Kierkegaard lasciò la fidanzata senza nessuna ragione L'urlo del mare e i sibili del vento si fondono in un'armonia che somiglia al silenzio, tanto è profonda e scura, continua e irreale l'eco che si crea nella baia. I gabbiani strillano come se le loro voci potessero ferirla, quell'armonia, scalfirla in qualche modo. Nessuno li sente strillare, se non un ragazzo di ventotto anni dagli occhi chiari, persi nel vuoto. Ci fosse stato qualcuno a osservare quel ragazzo dall'aria bizzarra, avrebbe pensato che stesse guardando l'orizzonte per capire dove nasce il vento, e trovare così una qualche soluzione per la disperazione dei gabbiani. Fa freddo a Gilleleje, borgo marinaro sulla punta nordoccidentale di Sjælland, in Danimarca. È il 12 di settembre del 1841 e qui l'autunno arriva inesorabile, una cascata di pugnali gelidi di acqua e aria contro i tetti delle case. Il ragazzo sembra preoccupatissimo. Ma non per il gelo umido che gli graffi...

Mucchio

Cancro 21 giugno-22 luglio Spero che tu riesca a vedere la differenza tra una falsa cura e una vera cura. E una volta che avrai imparato a distinguerle, spero che farai la cosa giusta invece di quella sentimentale. Per essere sicuro del risultato, tieni a mente queste considerazioni: la falsa cura può avere un sapore più dolce di quella vera. Può anche essere confezionata meglio e pubblicizzata in modo più allettante. Ma la vera cura potrebbe avere un vantaggio: ti guarirà sul serio. La cosa grave, ma grave sul serio, e che mi fa schifare della persona che sono diventata, è che la vera cura, quella che mi potrebbe guarire io la conosco. La conosco benissimo. Ho solo una fottuta paura di fare la cosa giusta . E questo stato di vivere una situazione, a dire il vero più di una, che non mi fa stare bene, mi ha fatto andare nel mucchio. Non capisco più un cazzo. Ma sul serio. Io ormai mi conosco: quando inizio a fare casini con i rapporti - che siano d'amore, d'amiciz...

F come Forte

"Quando ti vedono una donna forte pensano tu non abbia bisogno di niente e di nessuno, che tu possa sopportare tutto, che qualunque cosa accada tanto la supererai, che non ti interessi essere ascoltata, accudita o coccolata. Quando ti vedono una donna forte ti cercano solo per farsi aiutare a portar le loro croci, ti parlano pensando tu non abbia bisogno di essere ascoltata, ti trattano come fossi un uomo cazzuto. A una donna forte non si chiede mai se sia stanca, se stia soffrendo o crollando, se abbia qualche ansia o paura. L’ importante è che lei sia sempre là: un faro nella nebbia o una roccia in mezzo al mare. Alla donna forte non viene perdonato nulla. Se perde il controllo si trasforma in debole, se perde le staffe si trasforma in isterica. Quando la donna forte manca un attimo se ne accorgono subito, quando invece c’é sempre la sua presenza viene data per scontata. Quanta forza che ci vuole ogni giorno ad essere una donna forte. Ma di questo non fr...

Franco, era ora (cit.)

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  20ma Edizione "Cantello che vive"  La commissione preposta per la scelta di un nostro concittadino meritevole di un pubblico riconoscimento, dopo aver attentamente esaminato i vari nominativi proposti, tutti degni di plauso, ha deciso all'unanimità di proclamare meritevole di una solenne menzione in occasione della 20ma edizione di Cantello che vive anno 2015  FRANCO CATELLA alla memoria per le sue encomiabili doti umane ed imprenditoriali. Era ora. Marchetto ha ragione. Ma ero certa che prima o poi questo riconoscimento sarebbe arrivato. Cicciuzzo lo conosco, sono sicurissima che stia gongolando almeno quanto me. Poi sono stata felicissima che a premiarlo ed a ricordarlo sia stato lo zio Gianma che per lui ha sempre parole e pensieri bellissimi, delicati e carichi di affetto. Questo riconoscimento ripaga ogni goccia di sudore che mio Papà, mia Mamma e la mia famiglia hanno speso chinati sulle prose di asparagi davanti a casa, quando nessuno potev...