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[on the air: perfect day - lou reed ] Questa foto è come la vignetta della settimana enigmistica: "Senza parole". Parla da sola, non serve aggiungere altro. Sorrisi come questo appaiono sul viso quando vivi un'emozione intensa dopo mesi, anni di buio, nonostante l'apparenza dicesse altro. Me lo sono STRASUDATO un sorriso come questo, un giorno della mia festa come questo, una serata come questa. Questo è il sorriso tipico di chi non ha mai mollato perché sapeva perfettamente che prima o poi, questo giorno, il "perfect day", sarebbe arrivato. Grazie per ogni vostro pensiero, per ogni messaggio (due giorni per rispondere a tutti e il cellulare che si è scaricato due volte nello stesso giorno... parliamone) per ogni telefonata, per ogni abbraccio. Chi mi conosce bene sa perfettamente quanto adori riceverli e quanto ami il giorno della mia festa... Grazie a tutti. Grazie Mamma e papà che avete permesso tutto questo. Grazie pe...

Considerazioni post-carriera

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[on the air: l'estate addosso - lorenfo ] Se faccio bene i conti, questa è la terza stagione in cui non tocco palla. Faccio altro, che sinceramente in questo momento mi piace molto e mi fa stare meglio, in attesa di coronare il sogno di andare a fare canottaggio assieme alla mia Sister Pasqui non appena concluderò tutti i miei impegni istituzionali. I dolori post partita no, quelli sono sempre uguali. Mal di schiena lombare, dolori alle anche, insomma, un rottame. Ma fino a tre anni fa stavo così 200 giorni all'anno... Mica posso lamentarmi per qualche momento. Comunque. Quando il tuo corpo compie gli stessi movimenti, le stesse azioni, quando il tuo cervello (sempre ammesso di averne uno e comunque quella piccola parte funzionante...) ragiona, "vede", programma per tutto quel tempo, alla fine tutto diventa ovvio, scontato, un'abitudine. Fino quando smetti. Appendi le scarpe al fatidico chiodo. Ed improvvisamente ti rendi conto che movim...

Cuccare come se non ci fosse un domani

[on the air: è l'uomo per me - mina ] Mi raccontano: Un mio collega Assessore chiama il neo eletto sindaco di un Comune della "Valle di fianco" (che io non conosco assolutamente) per congratularsi della nuova ri-elezione, a 80 anni compiuti. Il Dialogo si svolge ovviamente in dialetto stretto secondo le seguenti modalità: S.: Adesso che sei stato eletto vengo su a trovarti! Sindaco: Si dai ma non venire su da sola! S.: Si va bene mi faccio accompagnare dalla M.! (Sua figlia ndr) Sindaco: macché M.! Fatti accompagnare dal quella bella tusa che avete come Assessore! S.: La Chiara?! Ma se hai ottant'anni? Sindaco: Si ma cosa credi va che sono ancora in gamba... #rimorchiocomeuntrattore #sempregiovani #ilfascinodellacatellahacolpitoancora #sonsoddisfazioni 👀

La disfatta della Juventus (Fanculo)

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Mah. Non è che mi voglia soffermare su disquisizioni tecniche e filosofie deliranti tipo gli ospiti di Telelombardia e il chiattone urlante con i capelli bianconeri... però... dando per scontato il giramento di palle per aver perso non perchè inferiori, ma perchè improvvisamente abbiamo smesso di giocare, a me che ha fatto " stare male " nel senso più leggero del termine, sono state le reazioni dei giocatori al fischio finale.  I più allibiti per aver perso in quel modo, i più sconvolti per quanto accaduto erano assolutamente loro. Ci sta lo sconforto della sconfitta, ci mancherebbe. Ma quel trofeo rappresentava per parecchi atleti l'ultima occasione europea da leader assoluti a coronamento di una stagione trionfale come quella che si stavano lasciando alle spalle. Ci sono stati in particolare due momenti che hanno evidenziato perfettamente il dramma sportivo che li stava devastando: ad un certo punto, Buffon guarda verso il pubblico e saluta, con un'e...

La disfatta di Milano

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No scusate... Ma dove pensavate di arrivare? Con quelle facce li? Senza nessun giocatore che, dinnanzi ad un atteggiamento generale della squadra fastidioso per chiunque pratichi sport a livello agonistico, abbia scelrato in mezzo al campo almeno per dare una scossa a 8 professionisti (e appunto perchè questo siete e non gente che gioca a pallacanestro la sera dalle 21 alle 23 dopo 8/9 ore di ufficio) che in tutte e cinque le partite avevano la stessa carica agonistica di mia nipote quando le chiedo di accompagnarmi nel bosco a correre con i cani? Proprio, dal cuore: ANDATE A CAGARE. Gente così, non merita sicuramente di arrivare a giocarsi la finale scudetto. Lo meritano invece giocatori che, nella stessa azione in gara 4, si sono lanciati in tre sul parquet a recuperare palla come se quella fosse l'ultima azione della loro vita. Io comunque un colpevole grosso (e soprattutto grasso... ma come si fa ad avere i rotoli di adipe sul coppino?? CHE SCHIVI) ce l...

#magic

[on the air: il comico (sai che risate) - cesarello ] L’oroscopo di Rob Brezsny - Cancro 25/31 maggio 2017 Torna indietro con la fantasia a un momento importante del tuo passato in cui le cose non sono andate come speravi. Ma non soffermarti su quella delusione: modifica il ricordo. Immagina di essere lì in quel momento e di poter contare sulla saggezza che hai accumulato da allora. Pensa a un finale alternativo in cui riesci a ottenere un risultato migliore. Crogiolati per cinque minuti nella piacevole sensazione che ti provoca, e ripeti questo esercizio almeno una volta al giorno per le prossime due settimane. Ti farà bene come una medicina e porterà a una svolta creativa entro la metà di giugno. Momento importante del mio recente passato in cui speravo che le cose andassero diversamente... Celo. Per crogiolarmi meglio nella piacevole sensazione del lieto fine in cui speravo, ma che non c'è stato, userò un pò di quel profumo che mi inebriava allora come oggi e c...

#truestory

[on the air: One - U2 feat. Mary J. Blige ] "Litigavano, litigavano tanto, per qualsiasi cosa. Era un continuo susseguirsi di “ti amo”, seguiti da “vaffanculo” e “basta”. Era un’alta marea continua, alta marea per finire con la calma piatta, e poi di nuovo la tempesta. Erano così, sono così. La paura di perdersi, la paura che quel filo sottile che li unisce, si spezzi. E quindi si scannavano, si scannano, se ne dicono di tutti i colori, fin quando uno dei due si piega e torna tutto normale. Due kamikaze, quei due. Due bombe con la miccia corta che si accende con niente. Però quei due secondo me, sono destinati. Cioè, due che si odiano così, che si amano così, non possono non stare insieme. Cioè, guardali. Guarda quanto amore ci mettono in ogni singolo “vattene, basta davvero”. Lo dicono, ma alla fine non sanno stare lontani. Due poli opposti, che si attraggono l’uno con l’altro. Uno se ne va, l’altro lo segue, come un'ombra. Sono l’ombra l’uno dell’altro. Certi legami, con...