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La passione per il fòlbal

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[on the air: across the universe  -   Rufus Wainwright ] Dopo 26 anni di onorata carriera, posso finalmente ammetterlo: il basket è stato un ripiego. Brutale. Il mio grande amore sportivo, da quando avevo tipo quattro anni ed i miei fratelli mi mettevano in porta durante le loro partite (incazzandosi pure, ovviamente, perchè non paravo nulla), era il calcio. Ci giocavo sempre. Con qualunque cosa. Ovunque. In qualsiasi momento. Ma il top era quando finite le scuole, mi ci potevo ammazzare per tutto il giorno. Appena potevo scappavo al campo Kolbe, vicino a casa, e soprattutto con i miei amici Antonio e Carlo, ci rovinavamo di partite, punizioni, tiri... E per tornare a casa, la Rosi mi chiamava dall'orto la prima... la seconda... e alla terza partivano le scarpate nel culo. Di solito verso le 21.00-21.30 dalle 14 che ero in giro... Che disperazione! Quando arrivò il momento di scegliere in quale attività sportiva incanalare quel pelo, proprio giusto quella punta di e...

Se vabbhè.

[on the air: ciao - vasco ] Non che mi consideri particolarmente intelligente. Però... a sto punto... tra 16 giorni regalatemi una mazza che me la tiro sui maroni... (che nel frattempo, a forza di avere a che fare con certi personaggi, mi son pure cresciuti). Purtroppo, condivido ogni singola parola. E ne sono pienamente cosciente. Checculo! Anzi... CHE FADIGA!  http://27esimaora.corriere.it/articolo/di-intelligenti-in-famiglia-ne-basta-uno-lui/#more-4942 Ma anche da noi, non si tratta di essere per forza dei geni (o delle genie? E’ significativo che in italiano manchi il femminile della parola genio), più o meno compresi, ma di avere, e soprattutto mostrare un’intelligenza poco più che media. Spesso basta questo per spaventare fino alla fuga i partner, compresi quelli eventuali e possibili. Ma è un problema che di frequente si propone anche sui luoghi di lavoro. Come avviene nel romanzo della Gier (già autrice della trilogia di successo Red, Blue, Gree...

Che fadiga!

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[on the air: cara ti amo - EELST ] MA CHE FATICACCIA! Ma quanta fatica si fa a stare dietro agli uomini???? Allora: se sei troppo diretta, si cagano. Se te la tiri, si cagano. Se gli dici le cose in faccia come stanno, si cagano. Se cerchi di non essere troppo brutale, capiscono quello che vogliono loro (ovvero che gliela vuoi dare, sempre e comunque e che ci stai a prescindere). Se gli fai capire che ci tieni, si cagano (e, consecutio temporum, scappano come delle lepri). Se ti fai i cacchi tuoi e non li caghi, (ergo, non te ne frega una fava), ti si attaccano come delle cozze. Se gli dici quello che pensi (e che pensano anche loro, ma il fatto che glielo dica prima una donna, li fa tremendamente incazzare), li ferisci e ti guardano con gli occhi del gatto con gli stivali di shrek. Se li chiami troppo, dopo un pò iniziano a non risponderti sempre e con la solerzia iniziale (messaggio subliminale: mi rompi le palle). Se non li chiami mai, si infastidiscono. Se puoi uscire con l...

Con gli occhi a forma di cuore

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[on the air: creep - radiohead ] Troppi pensieri, emozioni, battiti di cuore, troppo di tutto. Vorrei sapere perchè. Vorrei sapere perchè adesso. Vorrei sapere perchè tutto questo. E magari dove mi porterà, se mi porterà. Vivo emozioni troppo profonde per poterle scrivere. Nel frattempo, onde evitare di farmi rovinare questo momento meraviglioso dalle mie pippe mentali, me lo S T R A G O D O. Io l'ho sempre detto che le gerbere sono dei fiori meravigliosi... E' mica che si possono congelare?   ARIDAJE CON STO PENNARELLO... <3 (e comunque sono ancora 37...)   ... ho pranzato bevendo dal tuo calice rimasto sul tavolo. Ho fatto male? "La mia aggressività... Eh. Non è aggressività. E' paura. Paura di farmi leggere dentro, di far si che venga fuori davvero quello che sento, di essere fraintesa... Un casino. Sono fatta abbastanza male. Quando stavo male, ma male male, non guardavo nessuno negli occhi. Avevo il panico che mi si leggesse dentro quan...

Quanti pugni!

[on the air: i vecchi - c. baglioni ] Quanti pugni! cazzo! Non sopporto, ma non sopporto, nel senso NON SOPPORTO , ovvero non sopporto nella maniera più ASSOLUTA qualsiasi forma di violenza nei confronti degli anziani. E' una figura che mi tocca il cuore, mi fa stare davvero male; quando da piccola mi obbligavano ad andare alla casa di riposo vicino a casa mia iniziavo ad andare in para una settimana prima. Il perché di preciso non lo so. I disabili, anch'essi comunque "deboli", mi creano meno disagio. Ma gli anziani guai. Vederli trattati male, fosse anche solo in maniera verbale, mi fa incazzare, ma mi fa incazzare, ma mi fa incazzare che davvero non si può dire quanto mi faccia incazzare. Ma come si fa? Ma nulla, ma davvero niente, può giustificare un così grave livello di maleducazione. Di mancanza di rispetto. Che nervoso! Quanti pugni! Ma che personaggio piccolo è uno che si fa grande nei confronti di chi non è in grado di difendersi, di ribattere, ...

Codesto terremoto...

[on the air: mondo - c. cremonini ] Inizia lievemente a scassare tre quarti. Occhei che, come ho letto oggi, gli appennini hanno deciso sia giunto il momento di spingere verso la pianura padan(i)a... (che poi mi son chiesta... spingere dove? in svizzera? tutta colpa del trota e della lega allora), però tutte queste tragedie iniziano a farmi salire una punta d'ansia. Passi il terrorismo psicologico che si scatena ad ogni evento (solo facebook, con i link che girano, ai maya gli fa una pippa), però... non so. Ho girato il ferrarese in moto nel settembre del 2009 e ne ho conservato un ricordo dolce. Dolce di colori, di sapori, di calore umano, di posti. Che tristezza aver visto tutto distrutto, crollato. E poi le crepe nei campi, nelle strade, come se la terra si stesse davvero separando, spezzando. Aprendo per inghiottire tutto. La scena che mi ha paralizzata è stato vedere famiglie intere rifugiate in tenda di fronte alla loro casa. Allora mi son chiesta che castigo grande,...

Eeeeecco.

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