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Mistero

Le ragazze  sono come le mele sugli alberi   Saffo Le ragazze sono come le mele sugli alberi. Le migliori sono sulla cima dell’albero. Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori, perché hanno paura di cadere e ferirsi. In cambio, prendono le mele marce che sono cadute a terra, e che, pur non essendo così buone, sono facili da raggiungere. Perciò le mele che stanno sulla cima dell’albero, pensano che qualcosa non vada in loro, mentre in realtà “Esse sono grandiose”.  Semplicemente devono essere pazienti e aspettare che l’uomo giusto arrivi, colui che sia cosi coraggioso da arrampicarsi fino alla cima dell’albero per esse. Non dobbiamo cadere per essere raggiunte, chi avrà bisogno di noi e ci ama farà di tutto per raggiungerci. La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per essere calpestata, né dalla testa per essere superiore. Ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta ...

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... è il ciclo della vita. È vero. È un passaggio con cui prima o poi bisogna fare i conti. Ti alzi la mattina lo stesso, fai cose lo stesso, ami lo stesso, lavori lo stesso, ti impegni lo stesso, sei triste lo stesso, sorridi - anzi - ridi lo stesso, ti emozioni lo stesso, fai tutto quello che hai sempre fatto. Prima. Eppure da quel giorno niente è più uguale. È come se un pezzettino di te ti abbia per sempre lasciata in quel preciso istante. Sono duemilanovecentoventi giorni che non vedo più il tuo sorriso e non ricevo gli abbracci stritolanti o le carezze o i baci rumorosissimi che arrivavano solo da te. Duemilanovecentoventi giorni che non sono più figlia ma cerco di essere, forse e comunque a gran fatica, la donna che desideravi diventassi. Lo spero tanto che tu sia orgogliosa di me. Con tutti i casini che combino e col caratteraccio di cui mi hai gentilmente omaggiata, vivo ogni giorno, ogni minuto, con la certezza che tu mi sia sempre accanto. Sempre. Altrimenti non mi spiego...

Pezzi di cuore (amazing)

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[on the air: spiagge - renato zero ] Appena varcato il cartello che indica la fine della Liguria e l'inizio della Toscana sulla Cisa sono stata letteralmente seppellita da una slavina di persone, sentimenti, ricordi, luoghi, situazioni. E' vero che una delle cose che più adoro in assoluto è lasciare che la mente parta per i suoi viaggi, ma martedì notte è stato più intenso del solito. Sarà che mancavo da tanto, troppo tempo. Sarà che ero stanca morta e forse, quando sei a pezzi, riesci meno a tenere in ordine ciò che provi o che ti arriva dal cuore. Mi veniva da ridere, poi mi commuovevo, poi mi imbarazzavo al ricordo di quanto fossi idiota - molto più di adesso ndr - poi mi veniva nostalgia, poi la malinconia, poi... Un casino. Come al solito. Meno male che era buio, altrimenti serviva più una sosta in qualche CPS piuttosto che all'autogrill... Un desiderio che sovrastava tutti gli altri però l'avevo ed era di ritornare nel paese in cui ho passato le estati più...

Cinque

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#buon anniversario   💚

Ciao Tullio

[on the air: sweet home alabama - lynyrd skynyrd ] Ci sono persone che incroci nella vita magari una sola volta, per un caso, ma verso cui scatta immediata una forma di simpatia così, a pelle. Questo era successo con Tullio con il quale condividevo un - grande - amico ed il cognome. Da quella sera, abbiamo iniziato a seguirci sui social, scambiandoci like un pò sparsi; mi divertiva l'idea dell'esistenza di altri Catella's a poca distanza da noi e mi piaceva molto l'immagine di famiglia unita come la nostra. Belle persone che trasmettevano belle sensazioni. Una specie di destino nel cognome. Poi questa estate, travolta da mille cose, non ho prestato attenzione a particolari i quali, riletti ieri, mi hanno fatto gelare il sangue. Non mi sono accorta di nulla, non ci ho prestato attenzione e mi sento in colpa per non avere colto ciò che un animo bello come il suo cercava di comunicare. Sarà che inizio ad essere annoiatissima dai social in generale, dai li...

Satisfaction

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[on the air: satisfaction - rolling stones ] Io sono pigra. Pigrissima. Ma non nel senso che sono di quelle che vivrebbero tutt'uno col divano (... beh oddio...) o che non si schiodano mai... Peggio: lo sono ma spalmata in tutto il mio essere, nel modo di affrontare la vita, gli impegni. Poi, se devo - sottolineo il senso ordinatorio del verbo - lo faccio e cerco pure di farlo bene. Sono pigra e per questo mi limito sempre a fare il minimo indispensabile, il più che sufficiente, fino ad un certo punto. Poi mi dico: ma perchè sbattersi oltre? Serve? No. Esattamente come succedeva a scuola.  Quando ristrutturai casa, ormai sette anni fa, fortunatamente mi circondai di persone fantastiche - a partire dai due Falli (non nel senso lato è...) al mio geometra del cuore e tutti gli altri che si sono succeduti nei mesi di lavoro - che spesso tenevano più loro a fare le cose belle e per bene di quanto ci tenessi io. Per me era importante andarci ad abitare. Il minimo indispens...

Tutta colpa di Concato

[on the air: restiamo soli - fabio concato ] Ieri sera ero all'opera durante uno dei lavoretti che annualmente scelgo per farmi quanto più male possibile alla schiena e sovraccaricarmi di fatiche che poi smaltisco relativamente in breve tempo... tipo tre o quattro. Mesi. Per farla breve, stavo imbiancando allegramente alle otto di sera e decido di mettere a palla una playlist di quella meraviglia che è Spotify: 'La macchina del tempo'. Una figata senza precedenti. Tutta la mia musica preferita snocciolata una canzone dopo l'altra. Stranamente - perchè non è che passi in radio spesso - ne saltano fuori diverse di Fabio Concato che è stato in assoluto il mio cantante preferito dal 1984 - in cui a 10 anni a forza di ascoltare il 33 giri dei miei fratelli avevo consumato i solchi del vinile - sino a qualche anno fa. E li mi si è aperto un mondo. E' tutta colpa sua. Certo che si! Cioè. Io sono cresciuta - ovvero nella mi testolina - ha iniziato a formar...